Approfitto per parlare di test Hiv, perché troppo spesso si parla dei famosi 3 (lunghissimi) mesi. Concordo con quanti hanno ben spiegato che il comportamento NON è a rischio hiv mentre lo è per altre MST.
Il test che rileva gli anticorpi va eseguito ad 1 mese di distanza perchè la risposta (sieroconversione) dell'organismo varia dalle 2 alle 6 settimane. Poiché nei test di quarta generazione si ricerca anche l'antigene (P24) questo precede di circa 2 settimane la formazione di anticorpi e quindi dopo 1 mese la percentuale di attendibilità del test è elevatissima (>98 %). Statisticamente la comparsa degli anticorpi avviene mediamente attorno al 22 giorno (3 settimane)
In Svizzera e Francia chiudono il periodo finestra proprio a 6 settimane e non a 3 mesi come il ministero della salute italiano.
Infine se si vuole fare un test molecolare sul Dna del virus con metodica Pcr, il periodo finestra si riduce a 14 giorni.
Tutto vero tuttavia, temo che, in italia, i test di 4 generazione non siano ancora così diffusi.
Temo che, anche se non ne ho la certezza, che la stragrande maggioranza di chi fa test HIV sia "fermo" a quelli di terza (che peraltro sono ormai affidabilissimi. Rimane solo la "rottura di scatole" di aspettare di più e/o ripetere più test nell'arco di 1-3-6 mesi).
Da qui secondo me le attuali linee guida italiane che dicono: un primo test appena dopo l'episodio a rischio per essere sicuri di non essere essi stessi contagiosi (quindi invece di essere stati contagiati al contrario aver eventualmente contagiato), un secondo dopo un mese (non definitivo ma altamente indicativo. La maggioranza della gente ha già sieroconvertito se si è stati contagiati), il terzo dopo 3 mesi (se questo è negativo, o positivo, in caso di rapporto con partner di stato sierologico sconosciuto è considerato definitivo), il quarto, a sei mesi, è "necessario" solo in caso di rapporto a rischio con partner di cui si sa con certezza essere HIV positivo (questo perchè si sono verificati alcuni casi, storicamente, di gente che ha sieroconvertito tra i 3 e i 6 mesi dopo aver avuto rapporti con partner sieropositivi).
Tutto il protocollo può sembrare macchinoso e "ansiogeno" (uno passa almeno tre mesi di non tranquillità) ma a guardare meglio è invece, a mio parere, un buon sistema.
E molto semplice Smith, non si lavora se non fai scoperto... tranne che hai un rate da 50 allora si, ma a 50 ci arrivano pure con il barboncino per farli l'orale, una battuta per dire che il mese che ho abbassato il rate a 100 e 150 ho visto più fenomeni che mai, questo non esclude fenomeni anche a rate più alto. Anche io sotto certe condizioni pratico l'orale scoperto ma ripeto sotto certe condizioni con alcune persone, sto pensando di toglierlo comunque visto i rischi anche con tutta la selezione che faccio, come in mouth and contatto con liquidi preseminali lo escludo proprio.
E qui infatti ci vedrei un contraddizione.
Le "certe condizioni" che citi, a bene pensarci, non posso essere affatto certe (a mio parere lo sono tanto quanto dire che si può indovinare con ragionevole certezza quali numeri usciranno ad un roulette).
Quindi, secondo me, fai bene a togliere dai tuoi servizi alcune pratiche, a costo di perdere alcuni clienti e/o guadagni.
Quale cifra (50-100-200 euro) copre il rischio di un danno "permanente" e/o piuttosto invalidante, anche se più o meno transitorio, alla propria e altrui salute? Secondo me nessuna.
La qualità del servizio si fa su altri particolari, anche per una "misera" prestazione da 50 euro.
grazie mille per aver risposto in cosi tanti.... la mia domanda ora è.... ammesso che non ho alcun sintomo... x ora

.... ma se andassi da un dermatologo specializzato in malattie veenere.... sarebbe inutile perchè troppo presto e senza sintomi o potrebbe gia vedere qualche cosa?
p.s
spero non sia una domanda tanto stupida...
L'idea non sarebbe del tutto bislacca ma devi tenere duro e aspettare non meno di una settimana e/o massimo tre.
Tipicamente le principali malattie impiegano questo tempo a manifestarsi.
Semplificando, finchè non hai sintomi ha poco senso farsi visitare.
In letteratura esistono le cosiddette infezioni asintomatica ma, di fatto, è saggio rimanere con i piedi per terra: se non sviluppi sintomi non ha senso fare visite o esami (tranne che per placare la tua ipocondria. Che peraltro probabilmente si placherà poco); costano solo inutilmente al tuo portafoglio e/o al servizio sanitario regionale (leggasi le tue tasse quindi di nuovo il tuo portafoglio).
Sta su con la vita (anche se ti capisco. Ciclicamente anche io ho questo paranoie).