[THREAD UNICO] Preliminari scoperti

Senza voler essere fastidioso, osservo che...
Eh, è il grande difetto della comunicazione eseguita non in presenza, col solo ausilio di scrittura e lettura.
Manca tutto ciò che sarebbe esplicitato dal tono di voce, dalla gestualità, da tutti i particolari che si potrebbero cogliere solo avendo una persona di fronte. Provo a spiegarmi.

Prendiamo la mia frase che citi:
A volte bisognerebbe aver la bontà di comprendere che se una cosa viene data per scontata o se è comunemente accettata, be', forse significa che è reale.
Diciamo ipoteticamente che io e te stiamo discutendo su quanto faccia 2+2. Uno di noi, non importa chi, sostiene che il risultato sia 4, l'altro che sia 5.
Ad un certo punto il sostenitore del 5 come risultato va un po' in difficoltà, non riesce più ad essere fluido e scorrevole nel ragionamento; magari dice che per comprendere meglio il suo discorso bisognerebbe accettare che 5 andrebbe scritto in forma estesa in questo modo: cincue, con due C. Ma diverrebbe una questione ortografica, non c'entra nulla col risultato delle addizioni.
A quel punto il sostenitore del 4 pronuncia la frase citata.
Provo a fartene una sceneggiatura.

A volte [ Pausa. Distoglie lo sguardo dal suo interlocutore, ruota lentamente la testa, dalle 10 alle 2 su un immaginario quadrante di orologio, quasi i suoi occhi fossero una lancetta che punta ad alcuni ascoltatori ] bisognerebbe avere la bontà di comprendere che se una cosa viene data per scontata o se è comunemente accettata, [ Pronunciato piuttosto lentamente, le parole scandite bene ma la voce è moderatamente bassa ] be', [ Pausa, un po' più lunga della precedente ] forse [ Scandito bene, il tono è di un'ottava più alto, la O è calcata, lo sguardo torna fisso sull'interlocutore ] significa che è reale. [ Il tono è tornato più basso, apre leggermente gli occhi, alza entrambe le mani a mezz'altezza, la voce va in calare ] Eeee... Stop! Ascolta, quando alzi le mani, non tenerle semplicemente a dita dritte, metti pollice e indice della destra a pistola, devi far capire...
Spero di essermi fatto comprendere.
A volte, data per scontata, forse, lo stesso termine reale ascoltati, non solo letti, in questo modo possono risultare staccati dal puro significato che gli daremmo seguendo il dizionario.

Ma forse è solo un film che mi sto facendo :).
 
Per fortuna gli articoli tecnici e scientifici ancora non ricorrono alle faccine di espressione (e le persone comunicano generalmente anche senza scimmiottare la recitazione enfatica delle commedie americane ;-)

L'esempio sulle regole aritmetiche non è il massimo della pertinenza dato che... la matematica E' assolutamente un'opinione.
[Spieghino superminimo: le radici di indice pari dei numeri negativi si possono calcolare?
Se le definiamo, si; viceversa, no. Assiomi e definizioni di quel mondo non sono roba tramandata dai marziani o trovata incisa su un arcaico pietrone. Se leggerai il citato Kant troverai esattamente la definizione di 'criticismo' ;-]
 
Che disco

Che discorsi del cazzo, ci sono persone che vanno in autostrada contro mano e non è successo niente. Altri sono morti. Fate voi. Come diceva quella frase " la vita è una scatola di cioccolatini , non sai mai cosa ti capita.
Ma se non li assaggi quei cioccolatini non saprai mai cosa ti perdi
 
Forse non sono stato chiaro: una malattia semplice per noi occidentali in alcune popolazioni determinò stragi perché non avevano gli anticorpi, idem provassimo noi a vivere nel bush australiano come aborigeni il 90% morirebbe in poche settimane... quindi non intendo che non bisogna stare attenti ma se uno assume un antibiotico per un raffreddore il giorno che necessiterà di utilizzarlo per un fatto più grave sortirà meno effetto. Quindi se decido di andare a pay o anche semplicemente con trombamica in un club un minimo rischio lo correrò sempre ma non farò i test HIV ogni volta
 
PS sai quale unico effetto hanno quelli che chiami piccoli stress? Farti semplicemente invecchiare più velocemente…con tutto quello che si porta dietro l’invecchiamento…
Ma d’altronde ci si ammala perché si deve morire. Quelli che scampano a lungo sarebbero un problema per madre natura (e ultimamente anche per le società cosiddette avanzate)
Non è tutto bianco o tutto nero, ad oggi sappiamo che anche la troppa assenza di questi piccoli stress hanno portato il nostro sistema immunitario a non riconoscere più i patogeni dai non patogeni, come risultato oggi ci troviamo una società piena di allergie e malattie autoimmuni.
 
E questo sarebbe un ottimo esempio, che tra l’altro “dimostrerebbe” che cercare le malattie per sviluppare gli anticorpi o comunque lasciare tutto il compito ad essi è probabilmente una pessima idea.
Tra l’altro ha come corollario il fatto che allora, tendenzialmente, dalle malattie occorrerebbe stare alla larga se si può.

Gli europei avevano anticorpi perché probabilmente li avevano sviluppati nel corso delle generazioni decimando intere popolazioni attraverso epidemie ricorrenti ed endemiche (in realtà non dí rado quando poi la situazione scappava veramente di mano si ricorreva già in tempi andati a quarantene, chiusure e isolamenti).
Quelli che finalmente sviluppavano anticorpi di un certo tipo lo dovevano più al caso che a qualche stile di vita miracoloso. Quelli che ci avevano lasciato le penne semplicemente non potevano raccontarlo.
Le popolazioni americane non ne avevano ma non erano fisicamente meno fragili di quelle europee anzi, seguendo certe idee moderne, avrebbero dovuto essere addirittura più forti, conducendo vite più “naturali”, in comtesti meno o per nulla antropizzati e seguendo diete che adesso verrebbero definite “paleo” (o oggi i sostenitori del paleo dicono “paleo = buono = salute”).
Invece l’aver lasciato circolare i patogeni tra le loro popolazioni (la questione se gli europei pensavano di trarne più vantaggio che danno potrebbe essere controversa perché da un lato è vero che una popolazione malata è senz’altro meno bellicosa e ostile, ma da un altro, una popolazione che cade come mosche è inutile al fine di una sottomissione) non ha fatto altro che decimarle ad un ritmo imprevedibile.
In altre parole, lasciare circolare un patogeno liberamente, se non decima o stermina proprio una popolazione in breve tempo, alla lunga determina magari sì immunità (in realtà vaiolo e hiv per esempio non l’hanno mai determinata per esempio), ma a livello di popolazione, non necessariamente a livello di ogni singolo individuo.
E se è vero come è vero che noi occidentali diamo molta importanza al singolo individuo (forse pure troppo), una politica del genere sarebbe contraddittoria rispetto ai nostri valori e idea di società.
Se no c’è il modo di addestrare il sistema immunitario preventivamente, in modo più sicuro e “dolce”: i vaccini, quando si ha tempo, voglia, determinazione e anche un po’ di culo nel svilupparli…
 
I piccoli stress al sistema immunitario, dovuti all'incontro con virus e batteri, è vero possono contribuire all'invecchiamento dell'organismo e allo sviluppo di patologie nel lungo termine. Tuttavia, è altrettanto vero che l'assenza di questi stimoli può portare a una disfunzione del sistema immunitario, favorendo l'insorgenza di allergie e malattie autoimmuni. La verità sta nel delicato equilibrio tra questi due estremi.
Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato una forte correlazione tra l'aumento delle allergie, dell'asma e di alcune malattie autoimmuni (come il diabete di tipo 1, la sclerosi multipla e la malattia di Crohn) nei Paesi industrializzati e l'introduzione di pratiche igieniche più rigorose.
 
Ultima modifica:
L’infiammazione di un sistema immunitario “nullafacente” è facilmente smorzabile con un moderato esercizio settimanale.
Tanto più che l’infiammazione di una malattia acuta o cronica è di gran lunga peggio e te lo consiglio l’accorciamento dei telomeri che produce.
In pratica per campare 100 bisognerebbe vivere in ambienti a bassa carica infettiva, tenersi in allenamento moderato ma costate e soprattutto avere un dieta povera di calorie e proteine animali.

A molti l’idea non piace e sarebbe loro diritto a patto però che le loro scelte non nuocano al prossimo e non si lamentino quando poi saranno messi male.

PS le asme e compagnia bella forse sarebbero in diminuzione se qualità dell’aria e la presenza di allergeni e altri inquinanti presenti nei cibi e nei suoli dei paesi sviluppati fossero in miglioramento.

Se uno si vuole ammalare, che si ammali, ma almeno non dica che è bello e faccia bene.
 
Se no c’è il modo di addestrare il sistema immunitario preventivamente, in modo più sicuro e “dolce”: i vaccini, quando si ha tempo, voglia, determinazione e anche un po’ di culo nel svilupparli…
I vaccini non sono una soluzione diretta al problema delle allergie e delle malattie autoimmuni causate dall'ipotesi dell'igiene, l'obiettivo principale di un vaccino è prevenire una specifica malattia infettiva, come morbillo, tetano o poliomielite. I vaccini insegnano al sistema immunitario a riconoscere un agente patogeno specifico (un virus o un batterio) senza che l'organismo debba affrontare la malattia vera e propria. Questo evita che l'individuo si ammali gravemente.
L'ipotesi dell'igiene, invece, si concentra sulla diversità e varietà di microrganismi a cui il sistema immunitario viene esposto, per imparare a distinguere ciò che è innocuo da ciò che è pericoloso. Non si tratta di proteggere da un singolo patogeno, ma di "educare" il sistema immunitario nel suo complesso.
I vaccini, per loro natura, sono mirati e contengono solo gli antigeni dei patogeni da cui intendono proteggere. Non forniscono l'ampia gamma di "vecchi amici" (batteri del terreno, parassiti non patogeni, ecc.) che l'ipotesi dell'igiene considera essenziali per la maturazione del sistema immunitario.
 
Se cerchi in rete troverai che esiste anche qualche vaccino contro malattie allergiche e autoimmuni e comunque qualcuno è in via di sviluppo.
La tecnologia mrna i teoria è promettente anche per quello ma, nel paese dove l’hanno praticamente sviluppata, c’è un intelligentone che gli ha tagliato tutti i fondi.
 
Hai toccato un punto dolente e purtroppo veritiero. I progressi della scienza, anche quelli più promettenti, dipendono in larga misura da un flusso costante e consistente di finanziamenti. È un dato di fatto che la ricerca scientifica, soprattutto quella di base, è spesso vulnerabile a decisioni politiche o a priorità di spesa che possono cambiare rapidamente. A maggior ragione quindi è importante non estremizzare i nostri comportamenti ma cercare invece un punto di incontro equilibrato che ci permetta di vivere il più serenamente possibile malgrado le mancanze che riguardano spesso i progressi scientifici.
 
Ma guarda, io non vedrei altro modo per farlo, anche in altri campi.
Se vuoi fare ricerca su qualcosa, qualunque cosa, devi mettere uno (anzi più di uno, anzi tanti) lì tutto il giorno a non fare altro, a provare a produrre idee ed ipotesi, che poi deve deve verificare e per verificarle ci vogliono tentativi, fatti con strumentazione atta a verificarle. Strumentazione che magari essa stessa non esiste ancora e quindi devi mettere altri lì a studiare idee ed ipotesi per farli. Poi se anche riesci a cavare qualche ragno da un buco, devi poi industrializzare e produrre in massa e su larga scala, e magari anche lì, per farlo, non esiste niente. Quindi altra gente.
E tutta sta gente non vive d’aria e solo per passione. Deve stare potersi pagare vitto, alloggio e condizioni di vita dignitose per fare tutto stò lavoro. Quindi, in parte può essere che poi le scoperte e le industrializzazioni ripaghino tutte le risorse messe in campo in anticipo, ma in parte non è scontato e intanto la grana e le risorse (che come vedi non sono poche) le devi anticipare.
 
Un team di ricercatori lavora per anni, a volte decenni, su un'idea o un'ipotesi, spinti dalla curiosità. Spesso non si sa se questa ricerca porterà a qualcosa di utile a breve termine. Qui nascono le intuizioni, i "concept" che, in rari casi, si riveleranno rivoluzionari. La scoperta della tecnologia a mRNA, per esempio, è nata da un lavoro di ricerca di base che per anni non ha avuto applicazioni pratiche immediate.
Una volta che un'idea di base si dimostra promettente, entrano in gioco ingegneri, tecnici e scienziati che cercano di trasformarla in qualcosa di tangibile. Questo è il momento di testare, sperimentare e creare prototipi. Se il prodotto si dimostra efficace e sicuro, c'è bisogno di un'intera infrastruttura per produrlo su larga scala, renderlo accessibile e distribuirlo. Questo richiede altri ingegneri, manager e operai specializzati, oltre a investimenti enormi per costruire fabbriche, ottimizzare i processi e garantire la qualità.
Quando un "intelligentone" taglia i fondi, non sta semplicemente riducendo un budget, ma sta distruggendo un intero ecosistema. Sta mettendo a rischio il lavoro di decine, se non centinaia di persone, fermando progetti che magari avrebbero potuto portare a scoperte epocali.
Questo è il motivo per cui è fondamentale che la ricerca scientifica sia supportata non solo dal settore privato (che tende a finanziare ciò che promette un ritorno economico rapido), ma anche da finanziamenti pubblici. I governi dovrebbero avere la responsabilità di investire in ricerca di base e in settori a lungo termine, anche se i benefici non sono immediati.
 
A volte bisognerebbe aver la bontà di comprendere che se una cosa viene data per scontata o se è comunemente accettata, be', forse significa che è reale. Quando dico che se apro la mano la mela che vi tenevo cadrà a terra per la forza di gravità mi aspetto che le persone dotate di un minimo di buon senso ci credano, senza chiedermi in continuazione dati, fonti, studi e senza andare a scomodare ogni volta Newton e successori.
Io non ti ho dato nessun onere, sei tu che vuoi prendertelo e chiedi in continuazione dati, fonti, e studi su un forum di puttanieri per qualunque cosa. Se vuoi confrontarti mediante tabelle, grafici, pubblicazioni e altro, invece di domandare a me, puttaniere, iscriviti ad un forum di accademici.
La mela cadrà a terra, non ho bisogno che tu dia ragione ad uno stupido, mi fido di Isaac.


Davo per scontato che avessi una certa età e che ti ricordassi chi fosse Catalano. D'altronde se ricordi Califano la mia deduzione non è così fuori luogo. Se ti servono dati, fonti e studi ti basta cercare Quelli della notte e ti si aprirà un mondo sulle mie catalanate.


Continuo a non capire cosa ci azzecchino la glicemia sballata e i menischi frantumati del tuo collega con i preliminari scoperti del topic. E tutto il resto delle sue convinzioni o disavventure.
Mio zio ha la pressione alta, è iperteso. Non c'entra niente ma ce lo infilo lo stesso.
Come non capisco cosa ti induca a darmi velatamente del farmacofobico, del novax o del seguace di fantomatici complotti di Big Farma.
Non sono contro i farmaci, quando sono malato li assumo, dietro prescrizione medica.
Non sono contro i vaccini, li ho fatti; proprio perchè credo che siano di aiuto al sistema immunitario.
Non sono contrario ai lavaggi e al sapone, perchè aiutano a stare in salute.
Non ho mai paragonato il sistema immunitario ad un muscolo, che aumenta di dimensioni e potenza con l'esercizio. Lo vedo piuttosto come un Ufficio Contrasto Patogeni (UCP), dotato di un suo archivio. Più sotto chiarirò.
Non credo ai complotti, alle scie chimiche, al nuovo ordine mondiale, gli altri metticeli tu. Su queste cose non sto tuttavia a chiedere dati, fonti e studi su un forum di puttanieri. Mi iscriverò appositamente ad un forum di terrapiattisti ove dibattere.

Resto però perplesso, molto perplesso, di fronte ai batteri fecali in forma di aerosol che minano la salubrità dei bagni, nostri ed altrui.
Resto perplesso di fronte all'acqua ed al sapone che non basterebbero più, forse ci vuole un qualche acido.
Resto perplesso di fronte al considerare ogni incontro del nostro organismo con dei patogeni esterni come fonte di disgrazia irreparabile.

È dal momento della nascita, quando lasciamo un ambiente relativamente protetto come il grembo materno, che andiamo incontro a patogeni esterni che arrivano da ogni parte, come è stato ricordato. Abbiamo un sistema immunitario che è lì per quelle evenienze. Quando un patogeno esterno incontra il nostro organismo la pratica viene inviata all'Ufficio Contrasto Patogeni. Il quale mette in atto delle contromisure. La cosa può andare a buon fine o meno. Nel caso finisca bene l'UCP registrerà l'efficacia delle contromisure messe in atto e le archivierà. L'archivio costituisce la nostra memoria immunologica, utile in futuro al sistema immunitario a mettere in atto una contromisura già sperimentata ed efficace, senza perdere tempi in nuovi tentativi.

La prima volta che uno di noi addenta una mela raccolta dall'albero, senza lavarla, sicuramente avverrà un incontro tra il nostro organismo e qualche patogeno esterno: microbi, batteri, spore o altro, che ne so. Gli addetti dell'UCP si troveranno di fronte ad una nuova pratica, forniranno contromisure e se funzionano le archivieranno.
Se tempo dopo vi metterete in bocca un dito sporco di terra, perchè siete dei bambini che giocano all'aperto ed in quanto bambini siete totalmente irresponsabili in fatto di igiene, la pratica microbo/batterio/patogeno arriverà nuovamente all'UCP.
Una rapida ricerca nell'archivio e se il patogeno è già stato affrontato la contromisura sarà a disposizione.
Il sistema immunitario lavora così, prevalentemente.
Ma se voi la mela non la mordete mai, se la prendete, la lavate con l'acqua, la rilavate con l'amuchina e per finire la passate, per sicurezza, sotto a dei raggi UV, sicuramente mangiate qualcosa che può essere considerato al 99,9% sterile. Roba che forse viene trattata in quel modo quando la inviano agli astronauti sulla Stazione Spaziale. Il vostro organismo non verrà attaccato da patogeni esterni e l'UCP resterà inoperoso. L'archivio non crescerà nel suo numero di contromisure testate ed efficaci.
Poi, una sera, a cena di amici, in un ristorante, dal kebabbaro dopo la trombata, vi serviranno qualcosa con dei pomodori non perfettamente sterili; non stupitevi se il risvolto negativo sarà un mezzo cacarone. Gli addetti del vostro UCP non avevano in archivio nessuna contromisura verso un pomodoro a malapena sciacquato.
Questo per dire che gli addetti dell'UCP vanno fatti lavorare; se non fornite loro pratiche da evadere, tendono a prendere il loro lavoro come un sinecura. Si fanno le parole crociate, cazzeggiano tutto il tempo, l'archivio si riempe di polvere e ragnatele.
E naturalmente quando si è in giovane età gli addetti sono svegli, scattano subito, sono più efficienti. Con l'avanzare dell'età invecchiano, qualcuno diventa sordo, qualcun altro ci vede poco e confonde le pratiche da cercare in archivio, qualcuno muore.
Per questi motivi un sistema immunitario a 40/50 anni o ha già una sua buona memoria immunologica oppure diventa tardi per sperare di migliorare quella esistente, se avevate già poco avrete sempre meno.
E fidatevi, la glicemia sfasata e i menischi a puttane non c'entrano niente con l'UCP, per i traumi ossei il sistema immunitario entra in azione solo in terza battuta, forse, dopo altri uffici.

Non sto affermando che dovete sfondarvi di qualsiasi sostanza, che dovete fregarvene della pulizia e dell'igiene, ma se vi spaventate per un rotolone lasciato a fianco del WC o per appoggiare le chiappe su un bidet che non sia quello di casa vostra, be', allora fate domanda per diventare astronauti, vi sterilizzeranno tutto, perfino i peli del culo.
Il sistema immunitario esiste per questo, è fatto per incontrare patogeni esterni, non per evitarli. Tenerlo lontano da tutto, anche dal più oscuro acaro della polvere, non aiuta certo.

Con questo spero che abbiate compreso come la vedo io riguardo la questione preliminari scoperti, che dovrebbe essere l'argomento del topic.
Potete essere d'accordo coi miei ragionamenti ed i miei esempi, oppure potete ritenerli sbagliati, in toto o in parte.
Però in tal caso abbiate un minimo di coerenza, invece di andare a puttane e poi venire in questo forum a lamentarvi del pompino cabrio che vi ha causato le macchie blu sul gomito, telefonate a Elon ed offritevi come candidati astronauti per Marte :).


Senza offesa, ma se non avevi voglia di scrivere bastava non farlo.
Scrivere e poi lamentarsi del fastidio o della fatica fatta è perlomeno contraddittorio.

Avresti in teoria l’atteggiamento giusto per farti ricerche sul web su tutti gli argomenti che hai toccato: troveresti una mare di fonti, studi e dati, elaborati anche a fini divulgativi e non strettamente per addetti ai lavori per comprendere a livello più approfondito ció che hai citato.

Non sei obbligato a farlo me se tu lo facessi (e ti fidi di quello che scrivo) scopriresti che ci sono alcune cose, anche a livello fondamentale, che non funzionano in realtà come hai scritto di credere che funzionano (e dovresti rivedere le tue ipotesi).

Te le dovrei postare io? Io penso di no, perché permettimi di essere presuntuoso, ma penso che se anche ti mettessi i link, li andrebbe a leggere qualcun altro ma non tu (troppo scettico o pigro per farlo?).
In ogni caso ripeto, da come scrivi e come lo scrivi, avresti tutta la competenza e abilità per trovarli da solo.
La domanda sarebbe anche, però “se pronto peró ad accettare quello che potresti trovare e scoprire?”.
In altre parole, sei pronto a metterti in gioco?

PS vai a leggerti come funziona il sistema immunitario innato di un bambino appena uscito dal ventre della madre e perché declina col tempo. Ahimè non è proprio esattamente come dici tu

Per il resto, se hai letto i miei interventi, io non ho mai fatto crociate contro salviette, bidet e addirittura asciugamani di spugna puliti offerti dalle stesse escort. Per me sono molto meglio di niente, specie in mancanza d’altro ed essendo consapevole di come funzionano veramente le cose.
Se proprio devo fare una crociata, eventualmente la faccio sul non uso consistente e sistematico del profilattico.

Poi ritornando sul generico e rivolto a tutti, se si vuol dire che sporco e puzzolente è bello, sano e salubre (perché fa fare anticorpi) per me non è così.
Io sarò sempre e solo smico di acqua, sapone e lavaggi.
Anche perché altrimenti, le escort più sane e raccomandabili, sono quelle che puzzano (specie nelle parti intime) e si lavano poco: dovrebbero essere piene di batteri “buoni” e povere di flora alterata.
 
Un team di ricercatori lavora per anni, a volte decenni, su un'idea o un'ipotesi, spinti dalla curiosità. Spesso non si sa se questa ricerca porterà a qualcosa di utile a breve termine. Qui nascono le intuizioni, i "concept" che, in rari casi, si riveleranno rivoluzionari. La scoperta della tecnologia a mRNA, per esempio, è nata da un lavoro di ricerca di base che per anni non ha avuto applicazioni pratiche immediate.
Una volta che un'idea di base si dimostra promettente, entrano in gioco ingegneri, tecnici e scienziati che cercano di trasformarla in qualcosa di tangibile. Questo è il momento di testare, sperimentare e creare prototipi. Se il prodotto si dimostra efficace e sicuro, c'è bisogno di un'intera infrastruttura per produrlo su larga scala, renderlo accessibile e distribuirlo. Questo richiede altri ingegneri, manager e operai specializzati, oltre a investimenti enormi per costruire fabbriche, ottimizzare i processi e garantire la qualità.
Quando un "intelligentone" taglia i fondi, non sta semplicemente riducendo un budget, ma sta distruggendo un intero ecosistema. Sta mettendo a rischio il lavoro di decine, se non centinaia di persone, fermando progetti che magari avrebbero potuto portare a scoperte epocali.
Questo è il motivo per cui è fondamentale che la ricerca scientifica sia supportata non solo dal settore privato (che tende a finanziare ciò che promette un ritorno economico rapido), ma anche da finanziamenti pubblici. I governi dovrebbero avere la responsabilità di investire in ricerca di base e in settori a lungo termine, anche se i benefici non sono immediati.

Eh…solo che in teoria i governi operano secondo i programmi che hanno presentato e secondo il consenso che hanno ricevuto dalle urne.
Evidentemente l’intelligentone ha ricevuto il consenso di una parte maggioritaria degli elettori (leggasi gente comune) per fare quello che ha fatto…
 
Poi ritornando sul generico e rivolto a tutti, se si vuol dire che sporco e puzzolente è bello, sano e salubre (perché fa fare anticorpi) per me non è così.
Io sarò sempre e solo smico di acqua, sapone e lavaggi.
Anche perché altrimenti, le escort più sane e raccomandabili, sono quelle che puzzano (specie nelle parti intime) e si lavano poco: dovrebbero essere piene di batteri “buoni” e povere di flora alterata.
L'ipotesi dell'igiene non è un invito a vivere in condizioni di scarsa igiene. Non sono i detergenti o la pulizia della casa a danneggiare il sistema immunitario, ma la mancanza di esposizione alla diversità microbica che si trova in ambienti naturali, compreso anzi soprattutto il contatto umano, che ha alla base millenni di evoluzione.
La ricerca scientifica sottolinea l'importanza di mantenere un'igiene adeguata per prevenire le infezioni pericolose (come quelle che hanno mietuto milioni di vittime in passato), ma allo stesso tempo di non demonizzare eccessivamente il contatto umano o quello con ambienti esterni e naturali, tutto questo per arricchire il microbiota e allenare il sistema immunitario.
Gli studi si sono concentrati sempre di più sul ruolo fondamentale del microbiota intestinale.
E' un campo di ricerca consolidato con prove scientifiche a sostegno. La sua versione più moderna, Old Friends Hypothesis, offre un quadro più dettagliato e preciso del ruolo cruciale che l'esposizione microbica gioca nella salute del nostro sistema immunitario.
 
Hai toccato un punto dolente e purtroppo veritiero. I progressi della scienza, anche quelli più promettenti, dipendono in larga misura da un flusso costante e consistente di finanziamenti. È un dato di fatto che la ricerca scientifica, soprattutto quella di base, è spesso vulnerabile a decisioni politiche o a priorità di spesa che possono cambiare rapidamente. A maggior ragione quindi è importante non estremizzare i nostri comportamenti ma cercare invece un punto di incontro equilibrato che ci permetta di vivere il più serenamente possibile malgrado le mancanze che riguardano spesso i progressi scientifici.
È anche vero che una ricerca può sfociare nel nulla quindi il taglio di fondi per un determinato studio può essere determinato da assenza di risultati quindi ci si sposta su altro. Riguardo terapie e cure mia moglie hanun infezione da 3 anni, seguita dalla propria ginecologa luminare del settore, nonostante un bombardamento di antibiotici ed altro non avendo risolto il problema si è rivolta ad altra dottoressa famosa: questa sostiene che le eccessive cure abbiano causato una resistenza al problema quindi sospensione immediata e attesa di 6 mesi per vedere la reazione dell'organismo. Ps: infezione trasmissibile sessualmente ed i miei 10 esami eseguiti per ennesima volta recentemente sono tutti negativi nonostante abbiamo rapporti sessuali regolari
 
Ma sta ipotesi dell’igiene è mai stata sottoposta studio di verifica?

Perché se non è mai stato fatto, anche se potrebbe essere giusta, perde di valore specie se, come mi sembra di capire, sia in circolazione già da un po’ di tempo.

Un’ipotesi senza verifica, dal punto di vista scientifico, non vale nulla.
Anzi, vale da un altro punto di vista: quello religioso. Perché se uno è disposto a credere (anche acriticamente) su un’ipotesi non verificata, quella non è più scienza, bensi fede.

A meno che uno eviti di verificarla per il timore di scoprire che potrebbe avere delle falle. Ma anche questo non sarebbe scientifico perché uno scienziato va proprio in cerca anche di eventuali falle nelle proprie ipotesi e ricerche.
 
È anche vero che una ricerca può sfociare nel nulla quindi il taglio di fondi per un determinato studio può essere determinato da assenza di risultati quindi ci si sposta su altro. Riguardo terapie e cure mia moglie hanun infezione da 3 anni, seguita dalla propria ginecologa luminare del settore, nonostante un bombardamento di antibiotici ed altro non avendo risolto il problema si è rivolta ad altra dottoressa famosa: questa sostiene che le eccessive cure abbiano causato una resistenza al problema quindi sospensione immediata e attesa di 6 mesi per vedere la reazione dell'organismo. Ps: infezione trasmissibile sessualmente ed i miei 10 esami eseguiti per ennesima volta recentemente sono tutti negativi nonostante abbiamo rapporti sessuali regolari

Ha tagliato fondi su tecnologie mediche che hanno salvato milioni di vite al mondo, accertate scientificamente e inequivocabilmente.
Non stiamo parlando di ricerche fatte sulla correlazione tra la lettura di quotidiani e l’hangover della domenica (per dire la più bislacca che mi viene in mente)
 
Ma sta ipotesi dell’igiene è mai stata sottoposta studio di verifica?

Perché se non è mai stato fatto, anche se potrebbe essere giusta, perde di valore specie se, come mi sembra di capire, sia in circolazione già da un po’ di tempo.

Un’ipotesi senza verifica, dal punto di vista scientifico, non vale nulla.
Anzi, vale da un altro punto di vista: quello religioso. Perché se uno è disposto a credere (anche acriticamente) su un’ipotesi non verificata, quella non è più scienza, bensi fede.

A meno che uno eviti di verificarla per il timore di scoprire che potrebbe avere delle falle. Ma anche questo non sarebbe scientifico perché uno scienziato va proprio in cerca anche di eventuali falle nelle proprie ipotesi e ricerche.
Ti confermo che l'ipotesi dell'igiene non è mai stata un'ipotesi non verificata. Al contrario, è stata fin da subito oggetto di un'enorme mole di studi scientifici, e continua a esserlo ancora oggi. Il suo valore scientifico risiede proprio nel fatto di aver superato questa fase di verifica.
Quando l'epidemiologo David Strachan la propose nel 1989, lo fece basandosi su studi epidemiologici. Questi studi osservazionali non sono una verifica diretta in laboratorio, ma sono il primo passo cruciale per individuare correlazioni e orientare la ricerca successiva. Il suo studio iniziale mostrava una chiara correlazione tra la presenza di fratelli maggiori (e quindi una maggiore esposizione a germi nella prima infanzia) e un minor rischio di sviluppare la febbre da fieno, un tipo di allergia.
Da allora, il mondo scientifico ha intrapreso un lungo e rigoroso percorso di verifica che si può riassumere in decine di studi successivi che hanno confermato e ampliato le correlazioni iniziali, collegando l'aumento di allergie e malattie autoimmuni nei paesi industrializzati a una serie di fattori: uso di antibiotici, ridotto contatto con animali, persone e natura, tagli cesarei, allattamento artificiale. Questi dati hanno fornito una solida base per la teoria.
Per verificare i meccanismi biologici (cosa succede realmente a livello cellulare), i ricercatori hanno condotto esperimenti su modelli animali. Ad esempio, hanno confrontato lo sviluppo del sistema immunitario in topi cresciuti in un ambiente sterile ("germ-free") rispetto a topi esposti a un normale ambiente microbico. I risultati hanno dimostrato che l'assenza di microbi porta a un'alterata regolazione immunitaria, con un aumento di reazioni allergiche e autoimmuni.
La ricerca più recente e più sofisticata si è concentrata sul microbiota, l'insieme dei microrganismi che popolano il nostro corpo. Gli scienziati hanno analizzato la composizione del microbiota intestinale di individui sani rispetto a quelli con allergie o malattie autoimmuni, scoprendo differenze significative. Questo ha permesso di passare dall'ipotesi generica di "igiene" all'idea più precisa che non è la mancanza di sporcizia, ma la mancanza di specifici "vecchi amici" microbici a causare il problema.
L'ipotesi iniziale viene verificata, modificata e perfezionata.
 
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