Mi inserisco anche io nella discussione perché sto vivendo ormai da quasi sei anni due vite parallele. Mia moglie, madre dei miei due figli ormai grandi, 21 e 23 anni, e un'altra donna conosciuta appunto sei anni fa che doveva essere solo un'amante per colmare quelle lacune che mancavano nel mio matrimonio, il sesso in primis. Poi però di questa donna mi sono innamorato e da quel momento la mia vita, fino a quel punto tranquilla, si è incasinata. È un continuo inventare scuse per poter stare con lei. Ho pensato e continuo a pensare alla separazione,ma non riesco a lasciare mia moglie. Mi sento una merda nei suoi confronti e mentirle e inventare scuse per stare con l'altra mi diventa sempre più pesante oltre che rischioso, in sei anni sono diventato bravo a gestire questa doppia vita, ma adesso non ce la faccio più. Mia moglie non la amo, ma non la odio, non ho un rapporto cattivo con lei, solo che dopo 30 anni tra matrimonio e fidanzamento, siamo come fratello e sorella. Con l'altra invece ho riscoperto la passione la gioia di fare cose che mia moglie non condivideva più con me. È vero ci sono le pay per colmare la parte sessuale, ma fare sesso non è fare l'amore. Il sesso mercenario ti aiuta a soddisfare un'esigenza quasi fisiologica, ma farlo con la donna che ami e che ti ricambia non è la stessa cosa. Mi direte, ma se non ti rompe i coglioni che problema hai. Il problema è che vorrei vivere questa mia soria alla luce del sole e dover sempre raccontare palle mi diventa sempre più pesante. Però ho paura di imbarcarmi in una separazione, mi faccio condizionare dalle convenzioni, dalla paura di deludere i miei figli che ci vedono come una coppia solida. Poi ho sempre pensato che lasciare una donna per un'altra è da stupidi,ma non avevo messo in conto di innamorarmi. È non stiamo parlando di ragazzini ma di persone che hanno tutte superato i 50. Quasi mi vergogno a dirlo che ho 57 anni, perché non pensavo di poter ancora provare un sentimento così profondo per una donna, ma invece è successo. Mi faccio un sacco di scrupoli o forse in fondo non sono poi così innamorato come credo, perché l'idea di lasciare casa mia le mie cose mi spaventa. L'unica certezza che ho e che devo scegliere e non è facile, ho anche parlato con un'analista, secondo lui devo scegliere mi ha suggerito di andare via da casa per un po'ma da solo per capire bene cosa voglio e di farlo in fretta prima che ci rimetta anche in termini di salute perché gestire questa situazione crea stress. Io mi sento davanti a un bivio e devo scegliere e qualcuno di sicuro soffrirà.
Scusatemi se mi sono sfogato qui, ormai questo forum sta diventando una sorta di confessionale.