Buongiorno.
Vi racconto il mio doppio sogno di tre giorni fa, premettendo che non passo spesso in zona, quindi molti nomi o facce non li conosco, come invece molti di voi che sono habitué. Vi avverto pure che non ho trovato topic dedicati alle due t-gatte incontrate, quindi per ora posto mini-recensione qui.
Trovandomi per lavoro, in orario post-cena, in zona Prenestina, approfitto per fare qualche vasca in quel meraviglioso coacervo di t-girls che è la Prenestina. Verso mezzanotte le presenze già sono in abbondanza e passando per il benzinaio di via Belisario ne noto tre, di cui due bionde e in piedi, e un'altra ad aspettare sulla pompa di benzina. È lei ad attrarmi, con i suoi capelli lunghi castani, il suo fisico slanciato perfettamente skinny e un fondoschiena tornito e sodo. Mi dice di chiamarsi Anna. Concordiamo la tariffa standard, la faccio salire e mi porta in un imbosco lontano dal distributore, ma ben protetto da tutto il traffico di auto e sguardi indiscreti. Durante il tragitto non è stata di grandi parole, ma una volta fermatici in zona sicura si getta famelicamente a succhiarmelo. Vedo che cerca di aiutarsi con la mano ogni tanto, ma una volta fatto capire che non gradivo la cosa ha continuato senza. Ha una tecnica particolare e mi fa eccitare da morire, tanto è che, a un certo punto, la devo fermare per non venire. Esco fuori dall'auto e mi metto dietro a lei, che si era posizionata a pecorina: una visione divina... Si scosta il perizoma e preso dalla voglia la stantuffo senza sosta per un bel po', con lei che emette dei gemiti di piacere e si gode il momento. Dopo ancora un po' di trapanamento, non resisto più e le vengo dentro (ovviamente nel preservativo). Che dire, se all'inizio sembrava un po' schiva, nell'atto pratico si è dimostrata più che partecipe e valida. Si fa riaccompagnare in postazione e mi dice che stava per staccare. Buona la prima.
Stanco dalle fatiche precedenti, mi fiondo al Las Vegas per bermi qualcosa e riprendermi un po' e lì ho visto qualche t-girl che si prendeva una pausa. Tra queste, credo di aver scorto la famigerata Thais (a cui dovrò dedicare un giro di sicuro la prossima volta che sarò in zona) che poi se n'è tornata alla sua macchina, posizionata proprio davanti il bar. Ripresomi un pochino, mi rimetto in macchina e continuo con i giri: devo dire che, per me che non sono abituato, mi sono proprio rifatto gli occhi. Arrivato davanti al Burger King vedo una creatura divina: alta, magra, pelle ambrata con capigliatura afro scura con riflessi color miele, un viso femminile dai tratti molto delicati, un set di lingerie rosso che fa intravedere tutte le sue splendide curve e in special modo un culo invitantissimo. Provo a far inversione, ma nel mentre qualcuno la carica. Mi intestardisco e, dopo qualche giro (in cui viene caricata nuovamente) riesco ad accostarmi e trovarla libera. Concordato il conquibus per un rapporto, sale in macchina e da vicino è ancora più bella e soprattutto è sempre sorridente. È brasiliana, parla poco italiano perché mi ha detto che è in Italia solo da una settimana e, se ho capito bene, si chiama Selima. Ci dirigiamo in un imbosco lì vicino, a dire il vero ben poco appartato, e lì si inizia a spogliare completamente...che spettacolo! Inizia un lavoro di bocca che in realtà non dura molto perché poco dopo si posiziona subito a 90 nella mia macchina e, alla vista di quelle chiappe, non posso esimermi dall'iniziare a prenderla all'inizio piano e poi sempre più forte. Considerando che era venuto non troppo tempo prima devo aumentare di molto i giri perché altrimenti non sarei venuto mai. Lei non fa minimamente una piega, anzi sembra godersela e sento il suo sfintere contrarsi e rilassarsi ritmicamente, cosa che mi manda ai matti. Accelero a più non posso per poi esplodere nuovamente. Che cavalcata...
Mentre la riaccompagno al posto mi dice anche che visto che riceve anche a casa le piacerebbe rivedermi nuovamente e riprovare tutto nella calma delle quattro mura domestiche. Mi sa che accetterò l'invito.
Mentre mi allontano, noto parecchie presenze all'altezza della palestra, ma fortunatamente nessuna che si accapigliava, stavolta.

Abbandono il "parco giochi Prenestina" e mi dirigo verso casa, contento dei due rapporti così soddisfacenti appena avuti e col pensiero di ritornare quanto prima...