Arriva il «pacchetto sicurezza» made in Arcella
il mattino di Padova — 10 gennaio 2010 pagina 26 sezione: CRONACA
ARCELLA. Sarà riservata all’approvazione del «pacchetto sicurezza», elaborato dalla commissione guidata dal leghista Luca Piccoli, la seduta del consiglio di quartiere Nord prevista domani alle 21 nella sala di via Curzola, alla Santissima Trinità. Uno dei capitoli del documento è dedicato alla prostituzione: appena sette righe con le quali i consiglieri invitano l’amministrazione comunale e le altre istituzioni competenti ad applicare con maggiore severità e continuità le normative già esistenti in materia. Per la Circoscrizione 2 la prostituzione va perseguita e repressa sia quando le donne mercenarie «lavorano» sul marciapiede, sia quando si trovano all’interno degli appartamenti. I consiglieri invitano le forze dell’ordine a intervenire a Pontevigodarzere, dove due ragazze dell’Est continuano a prostituirsi da anni davanti alle due pompe di benzina che si trovano ai lati dell’edicola, e nella prima Arcella, in una villetta situata all’incrocio tra le vie Durer e Chevalier, dove tre sudamericane, sposate ad altrettanti italiani, incontrano i clienti fino a tarda notte. E invitano pure il sindaco e l’assessore alla polizia municipale, Marco Carrai, a insistere con le multe pesanti (500 euro) nei confronti degli automobilisti che si fermano per strada a «contrattare» con le lucciole di turno. «Purtroppo la prostituzione c’è sempre stata fin dalle origini del mondo- sottolinea Giulio Mazzetto, vicepresidente del C.d.Q. 2 e fratello della più nota consigliera Mariella - Nel nostro caso si tratta di aumentare i controlli per le strade e nelle case sospette anche nei vari rioni dell’Arcella. Bisogna fare di tutto, poi, per evitare gli spettacoli osceni che determinate prostitute offrono lungo le strade, soprattutto in via Pontevigodarzere. Noi uomini di una certa età oramai ci abbiamo fatto il callo a vedere anche all’aperto di tutto e di più, ma non è giusto che determinate ragazze vadano conciate con abiti volgari e succinti perché in giro ci sono tantissimi bambini». -