Io ho limitato molto il bere.
Bevevo in compagnia. Non sono stato mai dipendente, ma quello sprint in più che dava l'alcool era un vero piacere dell'anima. Quanti puttan tour del passato ho fatto dopo aver alzato un po' il gomito. Succedeva quando avevo 25 anni, con l'incoscienza dell'età di allora. Ora niente, paura anche di mandar giù un solo goccio, a causa delle reprimende (giuste) delle autorità stradali. Ripeto, mai stato un bevitore, ma in compagnia non l'ho mai disdegnato.
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I miei genitori non sono a casa, per cui da buon punter bamboccione, mi sento finalmente libero e vado in pizzeria. In serata fra l'altro devo incontrare delle persone, amici motociclisti che si presenteranno più tardi. Sono da solo al tavolo. Alcuni rumeni nell'angolo della sala e una coppia più in là. Covaccio farcito e patate fritte, il fegato ringrazia. Intanto la birra va via veloce, fra un'attesa e una portata, butto giù due medie in corpo.
C'erano a servire due camerierine giovanissime, dell'apparente età di 20 e 21 anni. Una di loro era scura di pelle, forse uno dei genitori è di colore, l'altra una comune ragazza normalissima, un po' chubby e con tanto di occhialini sul naso. Signori, ma io non so che mi prende. E' l'alcool, lo so, e a mente mia inizio a fantasticare. Mi immaginavo queste due camerierine tutte nude. Io non le volevo scopare, ma avrei voluto che si mettessero in posa per me in una sega senza fine. Ero cotto. La scuretta in particolare aveva in carico il mio tavolo. La guardavo negli occhi, ma lei professionale: "Desidera?". Io: "Mi porti due patate?" e mentre parlavo pensavo: "Dammi la tua patata!". Lei non si scompone, non vede cosa c'è oltre la mia faccia da idiota.
Guardo lei e la collega che stanno fisse a scherzare fra cucina e sala, in attesa che la clientela facesse ordinazioni. Le vedo muoversi, partire, rimbalzare da un tavolo a quell'altro e nel frattempo guardo i loro culi. I fumi dell'alcool mi atterrano. La stanza gira sottosopra, i desideri sessuali corrono a briglia sciolta. ma ripeto, non volevo scoparle, volevo solo leccarle tutte e due dalla testa ai piedi. Volevo fare un servizio fotografico, semplicemente nude a marcare un antico ricordo. Lei scurotta caraibica, l'altra tipo chubby european teen. Le immagino in un turbinio di posizioni, mentre la testa mi gira come una trottola.
Lei: "Desidera?". Io: "Fammi un caffeino". Purtroppo non servirà ad ammazzare l'alcool. E così prima di alzarmi lascio 5 euro sotto la tazzina del caffè e barcollando come un barbone me ne vado al banco a pagare. Alla cassa c'era un ricciolo mezzo gay in procinto di fare il conto a questo e a quello; aspetto in coma il mio turno. Nel frattempo la camerierina scuretta di pelle mi si avvicina indaffarata ma con un grande sorrisone: "Grazie!" è il suo inaspettato commento. Pago e me ne vado. Non lo so, ma sono contento come se l'avessi scopata, come se ella medesima mi avesse procurato un'orgasmo con un semplice ringraziamento.
Complici due birre medie e cinque euro sotto la tazzina. IO SE NON PAGO NON GODO, PER DIO!