Andare a pay non è per tutti | Pagina 21 | PUNTERFORUM

Andare a pay non è per tutti

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Domanda.
Secondo voi, fidanzate e mogli sono consapevoli del fatto che, volendo, una pay chiava meglio di loro?
Certe volte penso di no (e come potrebbero se non hanno un'amica pay?)
Altre volte penso di sì ma se ne infischiano.​
Il problema sorge quando tu sei consapevole che la totalità delle escort scopa peggio della tua compagna, intendendo lo scopare bene non come una capacità di manovre o abilità manuali orali vaginali e anali, ma come l’insieme di esse con il fattore estetico, il trasporto, la complicità, l’affiatamento, la smania, la libido ecc. A quel punto sbatti il muso contro la realtà, la natura patologica di certe abitudini sessuali…​
 
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Allora, @submale. batto un colpo.

In realtà, proprio quello intendevo: tecniche, posizioni, manovre. Insomma il kamasutra...
Perché per il resto sono ben d'accordo con te, che con la propria donna è un'altra cosa.
Sono anzi convinto che, tolti i casi di frigidità conclamata, anche la compagna più annoiata e disillusa che decida una volta tanto di dartela. foss'anche semel in anno, non lo fa per compassione, o per farti svuotare, o per impedirti di buttar soldi a puttane (eventualità a cui nessuna moglie pensa mai spontaneamente), ma lo fa per autentico desiderio: di lasciarsi andare, di riscoprire la libido, di ritrovare in qualche modo un godimento dimenticato.
Ma la mia domanda nasceva da un'altra constatazione, cioè dal fatto che le donne sono ben consapevoli che le possibili variazioni della meccanica copulatoria dipendono interamente da loro, non certo dai maschi che, per configurazione fisio-anatomica (e fatti salvi coccole e pomicini e feticismi vari), non possono che attivarsi in due modalità: con cazzo e con lingua (e quest'ultima neppure a tutte piace).
Al contrario le donne dispongono di ben tre orifizi, due mani, due mammelle, e di tutta una serie di circonvoluzioni attorno al perno fisso piantato fra le gambe dell'uomo.
Ma perché le mogli ne usufruiscono così poco di loro iniziativa? Non cercano la varietà anche loro. Nella mia limitatissima esperienza, propendo a pensare che, tolti i primi tempi, tendano a selezione una o due pratiche preferite e a non più schiodarsi da quelle...
Ma ho già dimenticato di che stiamo parlando....
...scusa, qual era la domanda?

(to be continued, maybe)
 
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le donne sono ben consapevoli che le possibili variazioni della meccanica copulatoria dipendono interamente da loro, non certo dai maschi​
Io non voglio fare il cagacazzi, non vorrei mai obiettare, però a mio avviso le donne pensano l’esatto contrario, cioè che la buona riuscita di una copula sia interamente ed esclusivamente imputabile all’uomo. Perché:
- tu lo devi far indurire, alcune manco te lo toccano e pretendono che si alzi,
- tu lo devi tenere duro, nsiamai che a un minimo cedimento corressero ai ripari di bocca e di lingua,
- tu lo devi saper menare, perché sculettano come troie a via condotti ma mica lo muovono quel culo mentre glielo pianti dentro,
- tu devi creare atmosfera e feeling, loro non si abbassano a tanto, manco la playlist sul telefonino ti mettono,
- tu infine le devi far godere, perché se ti stai chiavando una capra frigida che pensa alla lavatrice mentre fa roba, se quella non viene, è solo colpa tua!​
 
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Mi sa che diciamo la stessa cosa. E' l'omo che ha da fatica', poareto. Loro sono come delle belle barchette, con poppa e prua, randa e fiocco, e pure un bel paio di remi. Tu hai solo il timone. Però devi anche soffiare nelle vele, spingere i remi, agitare l'acqua e magari cantare una canzone.
Ma la domanda era: dici che non lo sanno?
 
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Mi rispondo da solo: lo sanno, lo sanno. Quando decidono di mettere a frutto le loro potenzialità, ben ne conoscono gli effetti.
Al solito, è un problema di concorrenza. Le mogli pensano di operare in regime di monopolio, di mercato protetto.

Ma forse le cose sono più complicate.
Dimmi la tua, tu che sei più sottile.
 
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“Quando decidono di mettere a frutto le loro potenzialità” il punto è quel “quando”. Quando? Dici se poste in regime di concorrenza? E come si fa? Sono animali molto territoriali, lo sai bene…​
 
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Quando?
Potrei raccontare di quell'amica di ma moglie il cui marito non volva venire a una cena di gruppo. Pensando di non essere udita le confidò: Don't worry, un pompino e viene.
Ma la casistica è ampia, e in questo campo sono un grezzo.

La territorialità: bel concetto. ma non credi che l'abbiamo inventato noi, noi caproni?
Loro si limitano a sfruttarlo a proprio beneficio.
Ma in questo sono preparato. Quando la compagna sospetta qualcosa può reagire in tre modi, combinabili fra loro: ti rende la pariglia, ti manda affanculo, si dà finalmente da fare con te.
 
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Premetto che io per un pompino al momento giusto venderei anche l’anima al diavolo. Anzi quella è la chiave del successo della mia relazione di coppia: giornata di merda, carattere irascibile, polemica in corso? Lei non mi mette la mano davanti alla bocca. La mette sul pacco e mi zittisco come un agnellino. Deplorevole? Ma no, sa come prendermi. In fondo sono un facilone.

Sulla territorialità, il punto è che se becco la stronza che si mette a fare mind games, a fare leva sulla gelosia cercando di stimolare lo spirito di competizione, io semplicemente le rovino la vita fino a farla finire in cura da un analista per il resto dei suoi giorni. Perché sarò bello e caro ma non tollero questi atteggiamenti. Sono input che prendo male e i risultati sono disastrosi per la mia autostima. Subentra il desiderio di rivalsa contro un organismo che reputo ostile e che vedo come intento a castrarmi psicologicamente. Siccome ho raggiunto la consapevolezza che ad incasinare il cervello altrui devo avere qualche dote innata, quando scorgo l’atteggiamento di chi in qualche maniera vuole mettermi in discussione o in competizione con altri galli nel pollaio, semplicemente mi eclisso e sparisco dai radar come un sommergibile sovietico. Perché in fondo non sono cattivo e detesto dovermi mettere a fare lo stronzo. Soprattutto mi sento in colpa a sapere che una mia eventuale reazione possa aver fatto danni. La reazione poi, non è che mi riesca sempre, ma sostanzialmente non consiste mai nel trattare male una persona, non me lo posso permettere. Ma nel cercare di farle toccare il paradiso con un dito, poco prima di toglierle il terreno da sotto ai piedi e vederla precipitare rovinosamente. Cosa c’entra tutto questo? Nella misura in cui non faccio mai ciò che non vorrei gli altri facessero a me. Guai a toccare certi tasti, mai fare leva su certi meccanismi. Io per primo me ne guardo bene 🤔
 
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È capitato anche a me e ci sono finito dentro di brutto. Non escludo che non possa accadere di nuovo, cioè di trovarmi intento di nuovo in qualche stupido gioco al massacro. Ma rimangono meccanismi di difesa i miei, non di offesa.
Il marchese è risaputo, è un inossidabile stronzo😝. Nutro una sana invidia per la sua capacità di far rimbalzare ogni forma di disturbo della sua quiete maschile da parte di perturbazioni di origine femminile.​
 
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@Gustaf
Come saprai, mon ami, ho ricordato più volte che quella di frequentare solo escort for ever è una mia scelta, data dal fatto che non cerco relazioni stabili: il mondo pay è l'unico ambito nel quale una semplice amicizia ( quando si crea) non diventa una fonte di aspettativa per ulteriore sviluppo - fidanzamento, matrimonio - da parte della donna.
:pardon:

@submale
" Inossidabile stronzo" me lo appunto come una medaglia.
Lo metto accanto a:
" stronzo gentile" conferitomi da una ex escort;
"stronzo di buone maniere" conferitomi da una conoscente che frequentai anni fa;
"stronzo che però mi fa ridere" conferitomi dalla mia ex signora;
"stronzo d'altri tempi" conferitomi da alcuni conoscenti;
"stronzo utile" conferitomi da qualche amico;
" stronzo a sorpresa" conferitomi da un paio di avversari durante la mia comparsa in una questione;
"stronzo di ritorno" conferitomi da un politico;
" stronzo di merda " conferitomi da un paio di nemici giurati;
"stronzo che non ti aspetti" conferitomi da un paio di debitori;
" stronzo necessario" conferitomi da un organizzatore di eventi;
" stronzo che ha un suo ruolo da stronzo" conferitomi da un tizio con il quale collaborai;
"stronzo logorroico" conferitomi da una tizia più giovane con la quale discussi ad una cena;
" stronzo solitario" conferitomi da alcuni conoscenti;
"stronzo isolato" conferitomi da un paio di tizi che mi vedevano circolare spesso da solo;
"stronzo, sei proprio uno stronzo, adesso te la smetti, cazzo!" conferitomi dal presidente di un ente, quando si accorse che brigavo per farlo inserire nella lista degli enti da sopprimere ( art. 28 L. 448/2001, in applicazione della L. 1404/1956).
:-))

P.s. sul come ho cercato di formarmi una corazza per difendermi dalla volubilità femminile, rinvio a quanto esposto in alcuni miei post del passato. C'è voluta fatica, passione, costanza, che ancora devo impiegare perché la corazza va mantenuta in efficienza. Tornerò a parlarne, se la cosa non Vi disturba.​
 
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a leggere il titolo del thread, quando si dice bisogna essere capaci, a me non viene in mente l'atto fisico in se ma bensì altro.
Non bisogna ragionare con l'ucc.... ma col cervello, pagare il giusto, chiedere sempre tutto, non dare per scontato nulla, cercare di fare almeno almeno 30 min reali di camera, cercare di non farsi abbindolare insomma....questo è essere "capaci".

Se si va di getto, si ragiona col c.... che la prima che viene li a farti due carezze prendi e parti (questo nei locali ovviamente), non chiedi le sigle, non dichiari prima cosa vuoi fare, non dichiari bene il tempo "attivo" che vuoi fare, se non sai trattare, se accetti tutto quello che ti dicono (scuse comprese x non fare qualcosa, ne ho sentite a centinaia, tipo "no non puoi toccarmi la testa perchè sono appena stata dal parruchhiere, no le tette no sono troppo sensibile"). Pagare sempre dopo alla fine e mai prima.
e soprattutto AVERE IL CORAGGIO DI DIRE : GUARDA A QUESTE CONDIZIONI NON MI INTERESSA, GRAZIE CIAO.
Allora si.....sei capace.
Altrimenti meglio lasciare perdere, si prendono solo delle grandi fregature.
 
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Forse lo sforzo maggiore è quello di sovvertire le abitudini e mettere in relazione cazzo e cervello. Insomma, un’idea di comunicazione olistica che faccia andare l’incontro al di là di un format, donando reciprocamente qualcosa di se stessi e quindi qualcosa di unico. Può succedere.
Altrimenti siamo nel campo della svuotata, verso la quale non sono per nulla critico, anzi, che però, perfino con la professionista più bella e brava, spesso lascia un senso di insoddisfazione e di meccanicità.
Credo che chi non frequenta questo mondo, concepisca solo l’immagine della svuotata.
 
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Mah, alcune relazioni molto semplificate:

UOMO = MAMMIFERO

MAMMIFERO = ESSERE CHE DEVE RIPRODURSI PIÙ POSSIBILE

In sostanza l'andare a pay é una forma di appagamento all'atavica necessità di riprodursi (o almeno in apparenza), questa esigenza ha dei risvolti sociali ed economici, ma, in buona sostanza, serve per seguire la natura. Ma alla natura non si comanda, al limite la si paga... In teoria tutti dovrebbero andare a pay, e, forse, nel mondo ci sarebbe meno nervosismo...

Chissà...
 
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Sì ma anche quelle più care, giovani e belle come il sole, apparentemente ben oltre la svuotata, super coinvolte e super coinvolgenti. Leggo di scopate fantasmagoriche con lei che secerne ogni tipo di liquido, dallo squirt alla redbull, il viso stravolto dal piacere e poi.... mi avvisa che il mio tempo sta per scadere, mancano dieci minuti all'ora pattuita. Più cinica della morte, cazzo.
Non è tanto il richiamo al rispetto dei tempi che mi demoralizzerebbe, quanto il fatto che durante l'incontro la tipa contava i secondi o aveva lo sguardo piantato sull'orologio.
Credo che sia una cosa talmente condizionante che alla lunga, negli incontri successivi, mi vedrei costretto a sborrare al 59' e 55".
Ecco, credo che anche questi aspetti possano scoraggiare chi non è mai entrato nel mondo degli incontri a pagamento.
 
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Anch'io la vedo così, ma allo stesso tempo mi viene da pensare che uno che si appresti a varcare la soglia di questo mondo e lo faccia perché non ha altri modi per soddisfare le sue esigenze sessuali, o addirittura non è mai stato con una donna, non si ponga questo tipo di problemi. All'inizio sarà comunque soddisfatto di aver dato sfogo alle sue pulsioni naturali e non farà caso più di tanto alle caratteristiche attitudinali della pay, sempre che non sia particolarmente sfigato e incappi nella peggio missile. Le finezze come quella dell'orologio comincerà a percepirle dopo aver acquisito una certa esperienza.
 
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Tutto estremamente interessante... mi verrebbe da dire una cosa, forse un po' "amara", ma credo piuttosto veritiera.
La persona che più riesce a godere e beneficiare del mondo Pay è la persona che ha (o ha avuto!) più successo con le donne Free.

Dall'età di 18 anni, io frequento parallelamente mondo Free e mondo Pay, e - con me - altri amici Punter.
Non ho mai interrotto le Pay. Mai. Relazioni, fidanzate. Ho avuto di tutto. Ma non ho mai e poi mai interrotto le Pay (e mai lo farò). Sono stato a Pay anche due giorni dopo (e due giorni prima!) di essermi messo con questa o con quella ragazza. Sono andato a Pay prima, durante e dopo un fidanzamento o una convivenza. Insomma, ci siamo capiti. Un Punter a vita. Credo sia oltremodo stupido "vantarsi" delle proprie "conquiste" e non è questo il punto del mio discorso. Dico solo di avere avuto estrema fortuna con le donne nel mondo Free, e "parallelamente" questa fortuna si è "riversata" nel mondo Pay. Nel senso che ho sempre trovato abbastanza facilmente donne Free, spesso molto belle e simpatiche, e che questa "fortuna" si è "riproposta" abbastanza puntualmente anche nel mondo Pay. Se piaci alle donne, piaci alle donne. Che siano escort, maestre di Yoga, avvocati, casalinghe o cassiere cambia poco. Piaci o non piaci. Escort o non escort. Provo a spiegarmi con un esempio immaginario...

Prendiamo due uomini. Chiamiamoli Alberto e Piero. Alberto ha 45 anni, un ottimo lavoro e una posizione sociale invidiabile. Ammettiamo che faccia l'avvocato, o l'architetto, o che sia un impresario di successo. Nessun problema economico, né lavorativo. Nel suo settore è fra i numeri uno in Italia. Persona stabile, matura. Uomo affidabile e giudizioso. Unico problema: non ci sa fare con le donne, o ha una gran sfortuna in ambito erotico e sentimentale. Ammettiamo che abbia avuto una cotta intorno ai vent'anni. Ammettiamo che abbia avuto una relazione di dieci mesi, un anno, intorno ai venticinque anni. Poi, più niente. Ogni tanto qualche scappata, ma sempre cosa rara e inconcludente, o sessualmente deludente. Alberto non è brutto, ma non è sicuramente un bell'uomo. E' normale. Né bello, né brutto. Potrebbe attirare le donne con il prestigio sociale che lo circonda, ma "non ci sa fare" ed è costantemente amareggiato per i rifiuti che colleziona. Alle donne, lui, non piace. E' costretto da dieci anni a frequentare prostitute. Può permettersi la fascia più alta (le escort stellate!), ma gli incontri lo lasciano spesso annebbiato, intimamente deluso. Legge le recensioni e si accorge che con lui le escort non sono porche come con gli altri clienti, o almeno ha questa sensazione.
Ecco, io credo che un uomo come questo fantomatico Alberto sia l'individuo meno adatto al mondo Pay, anche se magari è costretto a rivolgersi alle professioniste perché poco piacente o troppo impacciato. Alberto non ha scelto di andare a puttane. La sua condizione glielo impone. Mentre l'immaginario comune, la vulgata dei media, vorrebbe che proprio un uomo così fosse il cliente più "adatto" al mondo del meretricio, io credo l'opposto. Il mondo Pay non fa per lui. Un uomo che si sente "costretto" ad andare a Pay, ma non realmente gratificato dall'esperienza, dovrebbe farsi due domande.

Il mondo Pay se lo gode Piero. Piero ha anche lui 45 anni e una carriera consolidata. Nessun problema economico. E' belloccio, e sposato in seconde nozze con una donna molto attraente, più giovane di lui. Piero piace alle donne. E' sempre piaciuto. Certo, ha dovuto sorbirsi anche lui qualche sano Due di Picche, ma fondamentalmente la sua vita sentimentale e sessuale, fatta di donne belle e interessanti, è stata tutta in discesa. Una donna dopo l'altra. Ma anche amiche, spasimanti. Presenze femminili sempre sensibili nei suoi confronti. Come Alberto, anche Piero va a puttane. Adora le escort. E le escort adorano lui. Danaroso e piacente, trae dagli incontri l'unica cosa che, alla sua età, veramente desidera: sesso peso. Scopate dure. Sesso fatto bene. Sesso "porcoso" e godurioso. Piero ha una voglia di scopare costante. E arrivato a una certa età vuole scopare alla svelta, a colpo sicuro. Senza menate. Senza cazzi. E allora ci sono loro. Le escort...
Spesso le escort diventano sue amiche. Si ferma da loro a pranzo o a cena. Loro gli raccontano la loro vita, ma sopratutto ridono, oltre (ovviamente!) a "regalargli" un sesso da paura. Piero, pochi giorni dopo il suo 45esimo compleanno, farà una lunga passeggia lungo un torrente. Penserà alla sua vita, accorgendosi che il sesso più spinto, il sesso più favoloso, è stato con Irina, una escort Russa, conosciuta quando lui aveva 37 anni... Si accorgerà anche che le scopate più porche le ha fatte a pagamento. Certo, perché rifiutare una donna Free? Ma allo stesso tempo perché (e in nome di cosa!) abbandonare la passione per il mondo Pay?
Mentre tutti (sotto sotto!) sospettano che il nostro buon Alberto sia un puttaniere senza speranza, nessuno immagina che Piero, il beniamino delle donne, il Dongiovanni, sia in realtà un puttaniere incallito, e che in lui l'abitudine di andare a puttane sia ancora più radicata che in Alberto... Ecco quest'uomo, Piero, un uomo nel quale mi riconosco, è, secondo me, il Punter che più trae piacere e "benefici" dal mondo Pay. Non esiste un Punter "ideale", per carità, ma esiste il Punter che gode realmente e il Punter che non ha di fatto altra scelta. Piero è un uomo che non si illude. Sa che il sesso, in un modo o nell'altro, si paga sempre. Non si illude che una Pay si "innamori" di lui, o che lo segua in capo al mondo. E' contento di pagare la cifra pattuita, e di divertirsi con una bella scopata dura, senza scazzi e grattacapi. Quando legge le recensioni di altri Punter, e incappa magari nella recensione di qualche Girl già timbrata anche da lui, si accorge che le stesse escort che erano state porche con altri, quando erano con lui non erano state da meno (o forse lo erano state ancora di più!..).

Andare a Pay non è per tutti. Non tutti sapranno trarre felicità dalle escort, così come non tutti siamo in grado di trarre piacere ed entusiasmo dalla vita. Alla fine le escort, come tutte le cose di questo mondo, sono in grado di realizzare la gioia per chi se le sceglie. Piero ha scelto di frequentare le puttane. Piace alle donne, puttane o meno. Alberto invece è costretto. Se non avesse le puttane, non gli resterebbe che mettere l'animo in pace, e andare a letto facendosi tutte le sere il Segno della Sega. Se un Punter ha fortuna con le donne nella vita di tutti i giorni, ma sceglie di scopare a pagamento per evitare impicci, capricci, e rotture di coglioni, ci sono buone possibilità che il grado di soddisfazione tratto dal mondo Pay, per lui, sia altissimo. Stellare. Se invece un uomo è Punter perché impossibilitato a procurarsi sesso in altro modo (e se ne fa una colpa!), temo che il livello di soddisfazione e gratificazione sessuale sia per lui estremamente scarso.
 
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Il problema sorge quando tu sei consapevole che la totalità delle escort scopa peggio della tua compagna, intendendo lo scopare bene non come una capacità di manovre o abilità manuali orali vaginali e anali, ma come l’insieme di esse con il fattore estetico, il trasporto, la complicità, l’affiatamento, la smania, la libido ecc. A quel punto sbatti il muso contro la realtà, la natura patologica di certe abitudini sessuali…​
"il trasporto, la complicità, l’affiatamento, la smania, la libido ecc:" sono cose che si provano anche in un rapporto con una Pay fidelizzata. Non sono cose che dipendono, secondo me, dalla situazione Pay o Free, ma dalla chimica fra due persone, che può scoppiare in qualsiasi contesto. Come spesso scrivo, non credo che la differenza fra sesso Pay o sesso Free sia sostanziale. Quando qualcuno "esalta" il sesso Free, fatto di chissà quale alchimia, penso spesso a uno dei tanti rapporti del tutto insipidi che ho avuto nel mondo Free. Una ragazza che voleva solo che le praticassi sesso orale, non ricambiava il gesto, e parlava di cazzate durante il rapporto come una macchinetta. Un missile nel mondo Free. Il contesto non influisce sulla qualità del sesso. Il sesso a pagamento è diventato una forma di "online dating" a pagamento. Tutto qui. Così come su Badoo o Tinder (cioè nel mondo Free!) si fanno scopate olimpioniche o scopate pessime (dipende dal Match!), ciò avviene anche nel mondo Pay. "L'importante, talvolta, è incontrare la persona giusta. Altre volte, l'importante è pagare la persona giusta" (cit. Chester Brown).
 
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Tutto estremamente interessante... mi verrebbe da dire una cosa, forse un po' "amara", ma credo piuttosto veritiera.
La persona che più riesce a godere e beneficiare del mondo Pay è la persona che ha (o ha avuto!) più successo con le donne Free.

Dall'età di 18 anni, io frequento parallelamente mondo Free e mondo Pay, e - con me - altri amici Punter.
Non ho mai interrotto le Pay. Mai. Relazioni, fidanzate. Ho avuto di tutto. Ma non ho mai e poi mai interrotto le Pay (e mai lo farò). Sono stato a Pay anche due giorni dopo (e due giorni prima!) di essermi messo con questa o con quella ragazza. Sono andato a Pay prima, durante e dopo un fidanzamento o una convivenza. Insomma, ci siamo capiti. Un Punter a vita. Credo sia oltremodo stupido "vantarsi" delle proprie "conquiste" e non è questo il punto del mio discorso. Dico solo di avere avuto estrema fortuna con le donne nel mondo Free, e "parallelamente" questa fortuna si è "riversata" nel mondo Pay. Nel senso che ho sempre trovato abbastanza facilmente donne Free, spesso molto belle e simpatiche, e che questa "fortuna" si è "riproposta" abbastanza puntualmente anche nel mondo Pay. Se piaci alle donne, piaci alle donne. Che siano escort, maestre di Yoga, avvocati, casalinghe o cassiere cambia poco. Piaci o non piaci. Escort o non escort. Provo a spiegarmi con un esempio immaginario...

Prendiamo due uomini. Chiamiamoli Alberto e Piero. Alberto ha 45 anni, un ottimo lavoro e una posizione sociale invidiabile. Ammettiamo che faccia l'avvocato, o l'architetto, o che sia un impresario di successo. Nessun problema economico, né lavorativo. Nel suo settore è fra i numeri uno in Italia. Persona stabile, matura. Uomo affidabile e giudizioso. Unico problema: non ci sa fare con le donne, o ha una gran sfortuna in ambito erotico e sentimentale. Ammettiamo che abbia avuto una cotta intorno ai vent'anni. Ammettiamo che abbia avuto una relazione di dieci mesi, un anno, intorno ai venticinque anni. Poi, più niente. Ogni tanto qualche scappata, ma sempre cosa rara e inconcludente, o sessualmente deludente. Alberto non è brutto, ma non è sicuramente un bell'uomo. E' normale. Né bello, né brutto. Potrebbe attirare le donne con il prestigio sociale che lo circonda, ma "non ci sa fare" ed è costantemente amareggiato per i rifiuti che colleziona. Alle donne, lui, non piace. E' costretto da dieci anni a frequentare prostitute. Può permettersi la fascia più alta (le escort stellate!), ma gli incontri lo lasciano spesso annebbiato, intimamente deluso. Legge le recensioni e si accorge che con lui le escort non sono porche come con gli altri clienti, o almeno ha questa sensazione.
Ecco, io credo che un uomo come questo fantomatico Alberto sia l'individuo meno adatto al mondo Pay, anche se magari è costretto a rivolgersi alle professioniste perché poco piacente o troppo impacciato. Alberto non ha scelto di andare a puttane. La sua condizione glielo impone. Mentre l'immaginario comune, la vulgata dei media, vorrebbe che proprio un uomo così fosse il cliente più "adatto" al mondo del meretricio, io credo l'opposto. Il mondo Pay non fa per lui. Un uomo che si sente "costretto" ad andare a Pay, ma non realmente gratificato dall'esperienza, dovrebbe farsi due domande.

Il mondo Pay se lo gode Piero. Piero ha anche lui 45 anni e una carriera consolidata. Nessun problema economico. E' belloccio, e sposato in seconde nozze con una donna molto attraente, più giovane di lui. Piero piace alle donne. E' sempre piaciuto. Certo, ha dovuto sorbirsi anche lui qualche sano Due di Picche, ma fondamentalmente la sua vita sentimentale e sessuale, fatta di donne belle e interessanti, è stata tutta in discesa. Una donna dopo l'altra. Ma anche amiche, spasimanti. Presenze femminili sempre sensibili nei suoi confronti. Come Alberto, anche Piero va a puttane. Adora le escort. E le escort adorano lui. Danaroso e piacente, trae dagli incontri l'unica cosa che, alla sua età, veramente desidera: sesso peso. Scopate dure. Sesso fatto bene. Sesso "porcoso" e godurioso. Piero ha una voglia di scopare costante. E arrivato a una certa età vuole scopare alla svelta, a colpo sicuro. Senza menate. Senza cazzi. E allora ci sono loro. Le escort...
Spesso le escort diventano sue amiche. Si ferma da loro a pranzo o a cena. Loro gli raccontano la loro vita, ma sopratutto ridono, oltre (ovviamente!) a "regalargli" un sesso da paura. Piero, pochi giorni dopo il suo 45esimo compleanno, farà una lunga passeggia lungo un torrente. Penserà alla sua vita, accorgendosi che il sesso più spinto, il sesso più favoloso, è stato con Irina, una escort Russa, conosciuta quando lui aveva 37 anni... Si accorgerà anche che le scopate più porche le ha fatte a pagamento. Certo, perché rifiutare una donna Free? Ma allo stesso tempo perché (e in nome di cosa!) abbandonare la passione per il mondo Pay?
Mentre tutti (sotto sotto!) sospettano che il nostro buon Alberto sia un puttaniere senza speranza, nessuno immagina che Piero, il beniamino delle donne, il Dongiovanni, sia in realtà un puttaniere incallito, e che in lui l'abitudine di andare a puttane sia ancora più radicata che in Alberto... Ecco quest'uomo, Piero, un uomo nel quale mi riconosco, è, secondo me, il Punter che più trae piacere e "benefici" dal mondo Pay. Non esiste un Punter "ideale", per carità, ma esiste il Punter che gode realmente e il Punter che non ha di fatto altra scelta. Piero è un uomo che non si illude. Sa che il sesso, in un modo o nell'altro, si paga sempre. Non si illude che una Pay si "innamori" di lui, o che lo segua in capo al mondo. E' contento di pagare la cifra pattuita, e di divertirsi con una bella scopata dura, senza scazzi e grattacapi. Quando legge le recensioni di altri Punter, e incappa magari nella recensione di qualche Girl già timbrata anche da lui, si accorge che le stesse escort che erano state porche con altri, quando erano con lui non erano state da meno (o forse lo erano state ancora di più!..).

Andare a Pay non è per tutti. Non tutti sapranno trarre felicità dalle escort, così come non tutti siamo in grado di trarre piacere ed entusiasmo dalla vita. Alla fine le escort, come tutte le cose di questo mondo, sono in grado di realizzare la gioia per chi se le sceglie. Piero ha scelto di frequentare le puttane. Piace alle donne, puttane o meno. Alberto invece è costretto. Se non avesse le puttane, non gli resterebbe che mettere l'animo in pace, e andare a letto facendosi tutte le sere il Segno della Sega. Se un Punter ha fortuna con le donne nella vita di tutti i giorni, ma sceglie di scopare a pagamento per evitare impicci, capricci, e rotture di coglioni, ci sono buone possibilità che il grado di soddisfazione tratto dal mondo Pay, per lui, sia altissimo. Stellare. Se invece un uomo è Punter perché impossibilitato a procurarsi sesso in altro modo (e se ne fa una colpa!), temo che il livello di soddisfazione e gratificazione sessuale sia per lui estremamente scarso.
Concordo perfettamente con te!
A mio avviso il fatto di avere successo con le donne aiuta ad avere successo con le donne.
Salvo rari casi, infatti, ho notato che le donne sono attirate dall'uomo sicuro di sé, non dal 'disperato' che non vede una f.. A da tempo immemore.
Personalmente, mi è capitato, ogni qual volta frequentavo una donna, di far colpo anche su altre, magari senza aver intenzione di accalappiarle, ma così, semplicemente.
Nei periodi in cui ero single, e senza frequentazioni, ho avuto sempre difficoltà con l'altro sesso
Parlo di esperienze prettamente free, ma reputo che lo stesso valga anche per le pays: se ti fai vedere sicuro di te, la pay tende più facilmente a fidelizzarti, offrendo prestazioni superiori alla media
 
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