Poi si avvicina al bancone una ragazza magra, longilinea, con uno sguardo un po' spaesato. Si accende una sigaretta sottile e ordina da bere. E' la più "normale", semplice, "acqua e sapone" tra tutte quelle che ho visto lì dentro. E mi conquista. Scatto su dal divano, la affianco al bancone divincolandomi tra due siliconatissime/tatuatissime sue colleghe e le sorrido. La sua risposta è dolcezza allo stato puro: lei è timidissima, forse perché arrivata (mi dice) da solo 11 giorni. E' ungherese, le chiedo il nome... <lettere incomprensibili>. Beh, penso, conoscendo la fama della lingua magiara, non mi stupirei se anche i nomi fossero qualcosa di impronunciabile. Ma io ho il dovere della recensione, per cui le chiedo lo spelling (sì,lo spelling di un nome d'arte in un fkk... ma come ho fatto a diventare così?). Viene fuori che in quel luogo lei è GERALDINE (sdrammatizzo con una pantomima in francese), studia economia all'università, .