Premessa: questa recensione è espressamente dedicata a tutti quegli utenti che conoscono ancora poco l’Andiamo e intendono farsi una opinione in proposito. Per coloro che invece chiamerei gli “addetti ai lavori”, ovvero gli habitué sia del Forum che del locale, ho pensato di dedicare un post a parte (vedi sotto) con altre considerazioni.
Arrivo fuori dal locale con gran calma, dopo un viaggio sotto il sole cocente, più o meno alle 17.30. Parcheggio pieno solo a metà. E’ sabato 28 aprile e quindi la prima considerazione che mi viene in mente, prima ancora di metter piede giù dalla moto, è la seguente: sarà la crisi?
Ma quale? Crisi economica, crisi dell’Andiamo o crisi della gnocca? Ciascuna di queste ipotesi avrebbe delle valide tesi a sostegno, ma visto che sono già lì decido di fregarmene abbondantemente e vado dentro. All’ingresso noto (e noterò altre volte nel corso della giornata) la presenza di diversi gruppi di maschi (in molti casi ragazzi davvero giovani) palesemente al loro debutto, visto che si cimentano in alcuni classici della prima volta, come la richiesta di ogni tipo di informazione o nella lotta per apprendere i segreti dell’orologio magnetico. Quest’ultimo effettivamente dà qualche problema anche a me.
Con i suoi occhiali da nerd (tendenza del momento) e una scollatura allo stesso tempo casual e maliziosa, capace di provocare in me i primi turbamenti di giornata, la solerte receptionist (B.) fa intervenire l’energumeno in versione manutentore. Neanche la sua stazza riesce a convincere il meccanismo, per cui vengo invitato ad utilizzare solo l’armadietto grande. Poco male. Esaurita la fase “preparatoria” con la prima doccia, mi lancio nella sala semivuota di avventori che, per tale motivo, propone un rapporto ragazze/clienti decisamente favorevole a noialtri puttanieri. Faccio solo pochi passi e incontro la prima faccia nota: un mio conterraneo, noto a tutta la compagnia del Forum, che ormai ha stabilmente scelto di utilizzare il binario per giungere in Carinzia dalla lontana Toscana. Ci salutiamo e subito mi segnala la presenza (forse scontata?) di colui il quale con un nick ad uso della community è stato ribattezzato “Google”. Vera istituzione dell’Andiamo, conoscitore di tutto ciò che compone questo microcosmo, saggio e discreto mentore delle avventure di molti di noi. Non ci vediamo da quasi 6 mesi, e così si inizia a chiacchierare del più e del meno, ma soprattutto di patata.
Siamo già in orario di apertura del ristorante, ma la mia non è proprio fame… è più voglia di qualcosa di buono. Decido perciò di cominciare le danze chiedendo consiglio su qualche interessante nuova entrata. Senza esitazione mi fa il nome di MIRIAM. Biondo platino e pettinatura curatissima, molto giovane, viso a mio parere non bellissimo, ma con due labbra scarlatte (come le scarpine) che riescono ad eccitare al primo sguardo. Fisico minuto, ma dal portamento sicuro e fiero, mooolto eccitante. Quando la “convochiamo”, di fatto ho già deciso di salire con lei, per cui il suo provocante approcciarsi sui divanetti inarcando la schiena non fa altro che portarmi al punto di non ritorno. Saliamo diretti in camera e per un certo verso so già come andrà a finire: avendo scelto di non ricorrere all’autoerotismo preventivo, sono carico come un somaro, il che prelude necessariamente ad un coito piuttosto rapido. Quello che devo scoprire è come si comporterà la nostra nuova rumenina. Beh, si rivela una vera gattina: scende dai notevoli tacchi e si arrampica su di me, leggera e sinuosa, con movimenti lenti e provocanti. Il fatto che sia alle prime armi non rappresenta un handicap, anzi… se il buongiorno si vede dal mattino! FK, oral reciproco e smorza… breve ma assolutamente piacevole. Nota a margine: nel dopo cena la vediamo scatenarsi sui divanetti in una sorta di lesbo show improvvisato con una collega. È palesemente su di giri, da quel che sembra a causa di una alzata di gomito. C’è da augurarsi che non sia un vizio, ma la cosa di per sé potrebbe lasciare intendere una indole selvaggia della ragazza, in grado di regalare col tempo delle belle soddisfazioni.
Dopo questo “aperitivo”, è il momento della cena, gradevole dal primo al dolce così come la compagnia dei
commensali e la temperatura del giardino, già aperto vista la giornata davvero calda.
Dato che la voglia non scarseggia, dopo una adeguata pausa digestiva mi appresto ad effettuare la seconda scelta. Pondero un po’, e poi mi accorgo che la mia prossima compagna di giochi stava ondeggiando il suo bel corpo davanti a me già da un bel pezzo. In realtà, a tratti LORE appare un po’ scostante, e lo accenna pure senza problemi in qualche battuta. Forse non è il caso di rischiare, penso, ma la sua fisicità e le rassicurazioni dell’esperto in merito alle prestazioni che sa offrire mi convincono comunque a salire con lei. E meno male che ha una giornata un po’ così (parole sue dopo la prestazione)… pensa quando è infoiata! Parte a mille, bj decisissimo con sguardo fisso negli occhi che fa molto maiala, ricambio con un daty della stessa fattura, godendomi in tutto ciò il suo bellissimo seno naturale. Poi passa al contrattacco: mi incita a mettermi in piedi e prenderla da dietro (figurati, inviti la lepre a correre…). Il bello è che vuole godersi anche lo spettacolo visivo, girando la testa indietro sotto il braccio e sollevando verso l’alto il sedere. Spettacolare, e non è certo finita. Viene sopra e ci mette una bella carica, ma la puledra va domata alla vecchia maniera, per cui la metto sotto e via: non solo gran pompate ma baci, morsi, lotte, prese energiche.
Insomma, questa pepatissima mora ex cubista di alcune tra le maggiori disco di Madrid ha davvero il fuoco dentro: non si ferma mai, né quando balla in sala né quando si scatena sul letto.
Quando torno giù mi fanno notare che dalla mia espressione si capisce che me la sono proprio spassata!
Avevo in programma di non fare troppo tardi e invece… come si cambia idea facilmente là dentro! Così rimodulo i tempi della serata per godermela fino in fondo. Mentre faccio un giro al bar incrocio CLEO, Beccarla ai piani bassi non è per nulla facile, visti i ritmi ai quali lavora. Versione ballerina di flamenco, con fiore celeste a tenere raccolti i capelli castani mossi e vivaci come i sui occhi, lei non passa mai inosservata, nonostante sia davvero piccola di statura. Un po’ per le sue due belle tettone rifatte, un po’ perché emana femminilità da tutti i pori. Ricordo ancora con piacere il nostro primo incontro di qualche mese fa, per cui la “trattativa” è brevissima. Di sopra c’è da aspettare un po’, mi propone il cinema, ma declino poiché già testato con lei l’altra volta. Un po’ di attesa e poi si va all’attacco. Cleo conferma la sua indole: una furia! Fa sesso con energia, conosce a menadito le tecniche della maialaggine, a partire dal suo super pompino fino alla stimolazione prostatica. Quando la metto sotto è una vera goduria… Alla fine della gran pompata che probabilmente termina giusto allo scadere della mezz’ora, io sono talmente appagato che penso di chiudere lì la giornata, mentre lei si risistema i capelli ed è pronta a rituffarsi nell’arena: una forza della natura.
Come detto, i bollenti spiriti ormai sono sostanzialmente placati, però… La notte non è ancora finita e sento che forse posso cercare l’ultima soddisfazione di giornata. Ma serve la persona giusta. Fortunatamente non devo cercarla molto lontano: per tutta la sera infatti VIOLETTA ha stazionato vicino a noi. Bionda, fisico asciutto e proporzionato, certamente non sarà la ragazza più “vistosa” del locale, ma con la sua gentilezza e un fascino discreto compensa qualunque eventuale altra “carenza”. Capisce con l’istinto che ho bisogno di un po’ di dolcezza, così si avvicina un po’ di più, senza mai forzare la mano diventando invadente. Questo suo modo di fare in breve mi conquista e decido di salire con lei. Che dire… una ragazza dolcissima, sia in camera che fuori. Sensibile e amorevole, mi dice che molti la considerano antipatica, ma francamente faccio fatica a crederle. Ora capisco perché qualcuno si è “innamorato” di lei…
Quando scendo ormai c’è aria di smobilitazione generale. I compagni di giornata mi aspettano. Un’altra giornata di piacere e finita, e ora è tempo di tornare.