Rispetto alla prima domanda, penso sia uno dei casi in cui tentare una media, darebbe un risultato falso, come quello del ben più famoso pollo, che se uno ne mangia tre a settimana e un altro nessuno, gli italiani ne mangiano uno e mezzo a settimana.
Dipende infatti dalle stagioni, dalle circostanze, da ciò su cui sei impegnato e da quanto spazio mi occupa mentalmente, dal luogo in cui mi trovo, da chi incontro, da cosa mi accade attorno insomma.
Se mi trovo su un progetto impegnativo, o è accaduto qualcosa di poco piacevole ad un amico o familiare, le pulsioni erotiche subiscono inevitabilmente un calo drastico. Anche quello che accade fuori del nostro ristretto ambito, influisce positivamente o negativamente sugli impulsi sessuali. Non mi si dica che sia facile eccitarsi, da soli o in compagnia, se hai appena spento la tv che ti ha mostrato le immagini del terremoto o di una sciagura aerea. Alcuni fatti possono influire negativamente anche per settimane, almeno per me è così.
Poi invece ci sono periodi in cui sei sereno o in un ambiente che favorisce l'eros e te la godi ripetutamente.
Sulla deconda domanda invece le teorie sono svariate; una mia conoscenza di gioventù, indimenticata ninfomane, nei preliminari era solita praticarmi un immediato hj, per poi godersi molto più a lungo, il secondo round completo. Apprezzavo molto la sua tecnica, allora, stante che non c'era soluzione di continuità, tra il prima, il dopo e, a volte, il dopo ancora.
Oggi, probabilmente, il dopo non sarebbe così ravvicinato al prima.
Come comprese bene il mitico Albert, il tempo in cui qualcosa accade è un fattore decisamente determinante.