Ritengo che l'attuale format per le recensioni risulti ben strutturato, prevedendo una parte comune fissa, da compilarsi piuttosto asetticamente, nella quale vengono descritte le caratteristiche dell'esercente la professione, le prestazioni offerte, il rate, e le modalità di contatto, e una parte variabile a piacimento, nella quale, in forma di racconto, ognuno può esprimere le sue sensazioni e le sue doti di letterato, oppure limitarsi al minimo sindacale.
Penso che risultino fondamentali entrambe le parti, perché la prima è quella che ti serve per capire se la persona oggetto della rece corrisponda fisicamente e materialmente a quello che stai cercando, e non perdere tempo inutilmente, la seconda invece serve a capire la soddisfazione o meno dei colleghi che ne hanno già usuffruito dei servizi, attraverso il racconto dell'incontro e le sensazioni provate.
E' chiaro che non si può essere troppo striminziti ed ermetici in questa seconda parte, ci deve essere un minimo di racconto con una testa e una coda, e delle conclusioni, altrimenti non si capirà niente, e quanto scritto non sarà di alcuna utilità pratica.
Viceversa racconti troppo lunghi e dettagliati finiscono per sfinire il lettore, che alla fine perde interesse e salta la lettura.
Ci sono però delle recensioni che rasentano l'opera letteraria e risultano di piacevole lettura, al di là dello scopo per cui dovrebbero essere state scritte, e penso che alcuni utenti scrivano soprattutto per loro stessi, per fermare nel tempo un incontro e le sensazioni provate, e, solo in secondo ordine, per condividerle con gli altri.
Occorre comunque rilevare come quelli che scrivono su PF sono pochissimi, e quelli che fanno RECE ancora di meno, e di questi quelli che scrivono poemi epici sono veramente una minima parte, e hanno un loro seguito di ammiratori, particolarmente interessati agli argomenti specifici.
Non penso francamente si possa indire un concorso per la rece migliore, anche perché il giudizio sarebbe troppo soggettivo, e bisognerebbe anche specificare migliore in che cosa? Perché più diretta ed efficace? Più corrispondente alla realtà? Oppure perché scritta meglio e in perfetto italiano? O ancora perché avvincente e coinvolgente nel racconto?