Come contrattare con una escort?

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20 Gennaio 2019
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Cosciente dei rischi e necessità (soprattutto mie) mi sono ritrovato a contattare qualche bella fanciulla già recensita sul forum (tanto per andare sul sicuro) per una piacevole visita giornaliera. Ho notato però che loro non propongono i prezzi che gli altri utenti riportano ma sono piuttosto rincarati. Che ci siano delle ragioni o che pensino di potersene approfittare per via dell' insicurezza, vorrei capire come farle scendere se è possibile. Non mi sembra giusto che c'è a chi chiedono 50/60 ed a me rincarano ad 80 solo perché sono nuovo del giro. Ovviamente non lo sanno ma ho il sospetto che se ne rendano conto viste le proposte più alte dell' ordinario (lette sul forum). Consigli? Anche sul come non farmi fregare. Grazie!

PS: Mai stato con professioniste ma ho voglia di cominciare.. ;)

Anzi, per essere più esplicito vorrei premettere che chiedo solo questi servizi: baci, leccate (io a lei), f*ga. No altro.
 
Sono d'accordo con @nasolungo Non mercanteggiare.
La prima cosa da dire è che non esiste un prezzo di vendita consigliato. Ogni ragazza è libera di chiedere quello che vuole. Se a me chiede 100 e a te 80 - o vice versa - è una sua scelta e un suo diritto.
Al telefono chiedi quanto è il suo regalino, e che cosa comprende. Nella fascia più economica comprende solo bocca/fica (preliminari coperti). Se ti interessa un servizio particolare, per esempio i preliminari scoperti, il DATY, RAI2, il bacio, conviene sempre chiedere se innanzitutto la ragazza eroga questo servizio, ci sono quelle che non li fanno proprio. Poi magari chiedi quanto verebbe con il servizio che ti interessa incluso. Tante però dicono "ne parliamo in persona".
Quando incontri la ragazza in persona è buona pratica chiedere la conferma tariffa/servizi prima di pagare, e prima di togliersi i pantaloni.
Se qualcosa non ti convince - la tariffa, i servizi, il posto, la ragazza stessa - sii pronto a girare i tacchi, ma sempre in una maniera cortese e garbata.
 
Nessuno è esente dal rischio fregatura.
Il valore aggiunto è essere chiari e se non lo sono loro è importantissimo che lo sia tu.
In relazione alle tue preferenze sessuali, esattamente quello che hai esposto qua è quanto dovrai esporre telefonicamente alla prescelta, che poi andrà ribadito e confermato di persona. Stessa cosa per l’accordo economico.
In ogni caso, il preliminare migliore che ti possa suggerire, è un’attenta lettura delle recensioni. Non solo per scegliere la persona con cui andare, quanto per capire in che mondo ti stai infilando e a quali esperienze, belle o brutte che siano, andrai incontro.
 
Sono d’accordo con il non mercanteggiare. Che anche da un punto di vista commerciale non è mai elegante. In questi precisi casi poi pone entrambi in una situazione di chiusura è indisponenza che non fa bene all’armonia che sottende l’incontro, sempre un bel valore aggiunto. Chiarezza e correttezza di servizi e prezzi, senza voler scendere al ribasso, è indice di rispetto che da al tutto una connotazione di equilibrio tra domanda e offerta. Se è troppo caro ci si rivolge ad altra offerta più adeguata alle proprie tasche.
Nb è veramente pesante dover parlare di qualità di servizio o giustificazioni sul prezzo. Già parlare di prezzo, per quanto utile, non è mai piacevole!
 
E' come mercanteggiare sul ristorante quando vuoi portarti fuori un girl "normale" per poi bombartela......quella ti dice che le piace il sushi e tu le proponi la pizza margherita con pepsi.....lei rimane col sorriso, ma ti cataloga come "pezzente" e quindi le probabilità di smollartela bene saranno sotto zero.....stessa cosa con le "signorine" tu mercanteggi, quelle vanno in puzza e poi ti fanno venire con una sega.
Se c'è una cosa che una donna odia è sentirsi sminuita nel suo ruolo di preda......
 
Sono d'accordo con @nasolungo Non mercanteggiare.
La prima cosa da dire è che non esiste un prezzo di vendita consigliato. Ogni ragazza è libera di chiedere quello che vuole. Se a me chiede 100 e a te 80 - o vice versa - è una sua scelta e un suo diritto.
Al telefono chiedi quanto è il suo regalino, e che cosa comprende. Nella fascia più economica comprende solo bocca/fica (preliminari coperti). Se ti interessa un servizio particolare, per esempio i preliminari scoperti, il DATY, RAI2, il bacio, conviene sempre chiedere se innanzitutto la ragazza eroga questo servizio, ci sono quelle che non li fanno proprio. Poi magari chiedi quanto verebbe con il servizio che ti interessa incluso. Tante però dicono "ne parliamo in persona".
Quando incontri la ragazza in persona è buona pratica chiedere la conferma tariffa/servizi prima di pagare, e prima di togliersi i pantaloni.
Se qualcosa non ti convince - la tariffa, i servizi, il posto, la ragazza stessa - sii pronto a girare i tacchi, ma sempre in una maniera cortese e garbata.

Attenzione, però, in alcuni casi viene richiesto comunque il compenso con la scusa della presunta perdita Cliente. Capita anche che la richiesta venga effettuata in maniera decisa con “sequestro di persona” (porta blindata chiusa e chiave sparita). Non voglio spaventarti, ma l’esempio fa parte dei “rischi” del Punter.
 
Nightly, puoi scegliere se mangiare in un ristorante stellato o una trattoria. Ma stai sicuro che se il ristorante stellato ti fa accomodare perche in quel momento deve riempire un posto vacante, non avrai lo stesso trattamento di chi paga la cena a prezzo pieno. Seleziona bene ed evita di fare figure, stai avendo a che fare con una professionista in primis, e con una donna in secundis. Rispetto, sempre.
 
Attenzione, però, in alcuni casi viene richiesto comunque il compenso con la scusa della presunta perdita Cliente. Capita anche che la richiesta venga effettuata in maniera decisa con “sequestro di persona” (porta blindata chiusa e chiave sparita). Non voglio spaventarti, ma l’esempio fa parte dei “rischi” del Punter.
Infatti, ho letto della tua brutta esperienza. Fortunatamente questo non mi è capitato ... ancora.
Comunque, in sei anni di punteraggio mi è capitato la necessità di girare i tacchi solo 4 o 5 volte.
Ho chiesto sempre scusa garbatamente per il disturbo, perché, anche se si tratta di una meretrice, è sempre una donna, e essere rifiutata è sempre brutto.
 
Può capitare anche che una esercente di escortforum abbia un annuncio attivo anche su bakeka a prezzi da "battaglia" per colmare spazi vuoti. Ma stai sicuro che chi viene da escortforum pagando un prezzo maggiore, lo tratta meglio. Non siete voi a essere furbi credendo di aver risparmiato... :D
 
Il problema è quando è la tua serata, ti organizzi, sopraggiunge ora di cena e hai fame. Arrivi in quello che si spacciava come un ristorante da guida Michelin, invece ti ritrovi in una bettola.
A quel punto chiedi all’oste di servirti il piatto del giorno, scopri che non ti può offrire più che lo stinco di maiale raffermo, ma non sei disposto a pagarlo quanto lui pretenderebbe.
Se hai voglia e pazienza contratti, altrimenti torni a casa dove un piatto di minestra fredda lo si trova.
 
Provo a spostare l'indice sulla discussione su un caso che mi e' capitato spesso.

Molte purtroppo non sono proprio trasparenti nella telefonata e non dicono/spiegano adeguatamente il listino, molte si rifiutano pure di dirlo al telefono.

Capisco che possa essere noioso rispondere a molte telefonate sempre la stesse cose (ma fa parte del lavoro) ma chiedere con chiarezza quanto si spende per cosa e' il diritto fondamentale di ogni punter.

E' quindi plausibile sentirsi in diritto di mercanteggiare quando, arrivati sul posto, si scopre che la signorina gioca al rialzo, che il "parto da xx per una cosa completa" in realta' e' solo per il gesto di aprire la porta e che ogni cosa sara' un tiro al rialzo?

Io personalmente a quel punto cerco di capire cosa sia effettivamente incluso nel budget che metto a disposizione per l'incontro, declinando in caso l'offerta non sia allettante.

Ma percepisco come "mercanteggiare" questo atteggiamento da parte di molte esercenti.
 
"è quindi plausibile sentirsi in diritto di mercanteggiare quando, arrivati sul posto, si scopre che la signorina gioca al rialzo, che il "parto da xx per una cosa completa" in realta' e' solo per il gesto di aprire la porta e che ogni cosa sara' un tiro al rialzo?"

@Power: nel momento in cui l'esercente non riporta in chiaro le sue tariffe sul sito, o ti risponde "vieni e ne parliamo di persona" è li che scatta la voglia di non perdere il cliente, sfruttando il fatto che siete sul posto, avete l'ormone a palla e difficilmente avete qualcuna pronta a ricevervi nel giro di 15 minuti. E si, la posta sarà sempre al rialzo...cercando di raccattare quanto più possibile.
 
Creare troppe aspettative o spingere eccessivamente sul marketing alla fine si ritorce contro.
Ma poi perché non dovrei trattare? Certo, vorrei non farlo ma in alcun situazioni lo faccio e punto.
Mi prendi per il culo, mi fai perdere tempo, mi vuoi vendere aliud pro alio e dovrei pure farti la cortesia di girare i tacchi e andarmene senza battere ciglio?
Se ne ho voglia ed interesse a farlo mi armo di tutta la gentilezza e simpatia possibile e ne parliamo. Capirai, spesso basta fare il primo passo verso la porta perchè sia lei stessa a dare il via alla trattativa. E poi nessuno si è mai sentito dire "Ne parliamo a casa"? Non è forse un invito alla trattativa?
Che poi l'incontro possa andare bene o male è un altro discorso e non sempre dipende dalla spesa quanto piuttosto dall'attitudune della ragazza.
Le esperienze migliori, alcune durano da parecchi anni, sono iniziate con una trattativa di cui spesso ridiamo ancora. È il gioco delle parti e ognuno ne è consapevole.

Forse c'è un vizio di forma perché spesso parliamo di "sconto", ma a ben vedere non si tratta proprio di quello, il termine mi sembra inappropriato.

Ogni tanto infatti capita di leggere discussioni che riguardano le tariffe, chi le debba imporre e chi accettare. Tutto ciò si trascina dietro una variegata sequenza di argomentazioni relative a leggi economiche, modelli di produzione, sistemi di vendita e varie amenità inapplicabili al mondo del meretricio. Sembra impossibile trovare un punto d'incontro, almeno a parole, benchè là fuori invece tutti noi sappiamo che le cose vadano diversamente.
Pare infatti che una parte debba per forza recedere dalle proprie aspettative ed accettare supinamente le pretese altrui oppure girare i tacchi. Eppure sappiamo che nella maggior parte dei casi non è così, che se di incontro si parla è anche perché in qualche modo, da qualche parte e in base ad alcune circostanze ci si viene incontro.
È una strana pretesa quella di volere stabilire condizioni inderogabili in un mercato non regolamentato. Pretesa che assomiglia ad un ossimoro, primo perché è un mercato nel senso peggiore del termine, se mai ce ne fosse uno decente, secondo perché non è regolamentato.
Temo che, come è stato rimarcato da qualche altra parte, la prostituta che volesse dettare condizioni debba essere realmente in grado di poterlo fare e porsi in una posizione inattaccabile: dovrebbe cioè mettere foto esplicative e vere al 100 %, dovrebbe essere sincera al 100 % e onesta al 100 %. Inoltre dovrebbe godere di buone referenze.
Completa il quadro un cliente un po' coglione. Scherzo ovviamente.
In ogni caso è del tutto evidente che le condizioni qui sopra enunciate siano molto rare.
Infatti, se fossero sempre rispettate, tutto filerebbe liscio come l'olio, ogni cliente resterebbe volentieri, pagherebbe quello che deve pagare felice come una Pasqua e se ne andrebbe appagato senza nemmeno la necessità di recensire, risulterebbe infatti del tutto inutile poiché ogni incontro sarebbe perfetto. Quale necessità ci sarebbe in questo caso di chiedere sconti o ribassi? O di chiedere una tariffa più consona al mercato, vista e considerata la situazione che ci si para davanti? Nessuna.
Sono insomma situazioni limite simili a quegli esempi scolastici, quelle puttanate in cui si affermava che il laissez faire, laissez passer e la mano invisibile avrebbero dovuto farci vivere felici e contenti, che l'egoismo del singolo avrebbe portato prosperità a condizione che si giochi veramente a carte scoperte, che le informazioni circolino liberamente e siano accessibili a tutti. Evidentemente non è possibile, qualcuno non la conta giusta. Puttanate appunto.

Comunque è sicuro che ci siano professioniste corrette, mai messo in dubbio e tante ne ho incontrate, ed è altrettanto sicuro che molte siano qua tra noi, così come i clienti: pulitissimi, educatissimi, simpaticissimi e dotatissimi.
Scherzi a parte, sono davvero arcisicuro che le ragazze che si espongono in questo forum per il solo fatto di farlo rappresentino delle eccezioni di onestà e correttezza. Mi pare di capire che siano perfino stanziali e questo la dice lunga, non hanno cioè bisogno di fare su e giù per lo stivale a caccia di polli da spennare. Mosche bianche, non è certo a voi che mi riferisco in questo post.

Un'altra cosa, giusto per non prendersi troppo sul serio.
Per assurdo - mica tanto - volendo almeno una volta andare oltre le divine leggi della domanda e dell'offerta, potremmo ipotizzare quali siano le componenti del prezzo di una prestazione sessuale, perlomeno viste dal lato cliente?
P = B + S + T + K
P = Prezzo
B = Bellezza
S = Servizi
T = Tempo
K = Fattore soggettivo
Personalmente, e in maniera del tutto inconscia, applico questa equazione quando mi trovo davanti ad una professionista che evidentemente non è stata del tutto esemplare nel proporsi, sia a causa delle foto dell'annuncio sia a causa della chiacchierata telefonica. Non è proprio una richiesta di sconto, ma semplicemente il far presente che il precedente accordo telefonico è stato in qualche modo disatteso a causa di un vizio di sostanza. Pertanto, dal momento che il "contratto" non è stato ancora perfezionato, si cerca di trovare un accordo su basi diverse. Un modo come un altro per dire ad esempio: cara, la tua pubblicità è ingannevole, se vuoi reimpostiamo il discorso, altrimenti ci salutiamo. Magari la tariffa che chiedi l'avrei data, e perfino volentieri, ma alla tipa della foto non a te.
Sinceramente non ci vedo niente di male, perlomeno non tanto quanto prendere per i fondelli la gente e presentarsi, grazie a vari artifizi, come si sarebbe sempre voluto essere e non come realmente si è. D'altra parte si sa, a novanta gradi tutti i culi sono belli. O quasi.
Comunque, può piacere oppure no, ma se Tizia si sente in diritto di chiedere ciò che vuole, Caio ha la facoltà di offrire quello che ritiene opportuno o eventualmente andarsene.

Sarà cinico dirlo ed anche a me non piace ma è un mercato come un altro dove si fanno compravendite e si scambia denaro per ottenere una merce, di qualsiasi natura essa sia. È da quel dì che il lavoro è diventato merce e il corpo pure. Il meretricio, che unisce in un'unica attività entrambi gli aspetti, perché mai dovrebbe fare eccezione?
In tutto il mondo ci sono contrattazioni salariali, contrattazioni sul prezzo del greggio, dei cereali, del latte e tutto questo avviene in un mercato cosiddetto regolamentato. Non vedo perché non ci possano essere contrattazioni nel mercato delle prestazioni sessuali che, appunto, non è nemmeno regolamentato.
Ah già, sarebbe una cosa volgare e di cattivo gusto; fa un po' ridere perfino pensarlo, considerato che di lì a dieci minuti...
 
@Biggerdick, I fessi ci sono e sono anche parecchi. E cmq sto solo riportando cose che magari Nightly, essendo nuovo in questo contesto, non conosce. Il tuo attacco personale non lo capisco. Potrei aver riportato un fare comune a molte colleghe e potrebbe non riguardarmi. Ti pare? Ecco il solito caso in cui punti la luna e ti guardano il dito...

Se per “contesto” ti riferisci alla frequentazione, incontro da circa 4/5 anni e ti assicuro che non sono una cima ma nemmeno l’ultimo fesso. Anche il sottoscritto ha visto cose che voi umani ... bla bla bla
 
Il cliente che inizia mercanteggiando non si fa un favore. Si può contrattare se si è spiritosi (entrambi); nel caso del cliente, evitare assolutamente paragoni con il prezzo medio di mercato, semmai dire "oggi sono un po' a corto". Le ragazze che mettono un prezzo a ogni prestazione a me personalmente fanno scendere ogni catena, non ci vado proprio. Quelle poi che ti sciorinano il listino in corso d'opera sono un flagello di Dio. Con le noprof, se principianti proporre la tariffa (di solito accettano se non si è taccagnissimi) o accettare quella proposta senza far storie. Poi se si fa amicizia ampio margine di manovra per accordi.
 
quando si è corretti e chiari da ambo le parti, per status, per inclinazione, per modus operandi,
il mercanteggiare da ambo le parti NON serve.
Divento insofferente se vedo mancanza di rispetto dall’altra parte. Così è altrettanto vero il contrario..
Purtroppo non mi piace contrattare neppure dove contrattare è consigliabile.. forse perché la chiarezza esclude ogni qualsiasi possibilità di “gioco” al ribasso o rialzo.. ma mi sento sicura così, ciò che si offre corrisponde a ciò che si chiede, e l’affare soddisfa ambo le parti.
Poi si gioca tutto il tempo ma su altri fronti...?
 
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