Da quando è iniziato questo casino mi sono blindato in casa e ho sempre avuto solo due preoccupazioni. La salute dei miei familiari e il sostentamento delle persone che lo traggono direttamente o anche indirettamente da ciò che mi appartiene. Mi sono preso la briga di tutelare, pagandone le spese, anche persone che non hanno alcun tipo di rapporto diretto con me. Gente che manco conosco. Ho fatto rimandare ogni sorta di pagamento nei miei confronti al mese successivo e temo che dovrò rimandarli anche questo mese. Sento i miei genitori solo al telefono, l’ultima volta li ho visti 15 giorni fa ed abitano a 50 metri da casa mia. Ho rinunciato alla gran parte delle mie libertà, alcune con sommo dispiacere. Tutto questo per poi vedere su Facebook una folta moltitudine di persone che esibiscono o brandiscono un ramoscello d’ulivo. Io non ce l’ho.
Tu dove cazzo lo hai preso?
Chi te l’ha dato?
Con chi sei venuto a contatto per averlo?
Era necessario?
Non potevi proprio farne a meno?
Ti affidi anche tu al sacro cuore di Maria?
Pensa te, io per per alleviarle qualche persona dalle scadenze, invece, mi sono affidato al mio estratto conto che erodo senza parsimonia per garantire il benessere in maniera tangibile e concreta.
Tu che fai? Preghi? Affolli i parcheggi delle chiese? Ma se non ci vai da Natale scorso...
Intanto esci, ti sposti, infetti o ti infetti. E rendi vani tutti i miei sacrifici. Per un cazzo di ramoscello di ulivo? Se fossi un irrispettoso come te, manderei tutto all’aria, direi a tutti di arrangiarsi e per prima cosa me ne andrei a puttane. Altro che simboli religiosi. Ma subisco la tua ignoranza, il tuo scarso senso civico e continuo a fare quella che ritengo la cosa giusta.
Possa quel ramoscello essere fonte di pace, perché se fosse per me, lo userei per ficcartelo nel culo sperando che sia pure infetto, lo meriteresti.
Buona domenica delle palme.