Siamo molto, ma MOLTO ot.
E' vero che una parola, è solo una parola. Ma a seconda delle intenzioni di chi la pronuncia, del destinatario, e del contesto, può diventare un macigno.
Uno dei tre attentatori di Londra teneva discorsi pubblici in cui si scagliava (tra l'altro) contro gli adulteri (e varie altre categorie). Quando le parole, a suo avviso, non sortivano l'effetto desiderato, le ha trasformate in azioni concrete.
Ovviamente qui nessuno è un terrorista od uno psicolabile, ma dobbiamo sempre considerare l'effetto che le nostre parole hanno sugli altri.
Una donna che si prostituisce sa bene che non potrebbe farlo se non avesse la patata: ma ama credere che i suoi clienti le riconoscano di essere anche altro, oltre ad una vagina svuotacoglioni.
Il debole di mente potrebbe pensare che se una donna è un oggetto, egli ha il pieno diritto di disporne come e quando crede, perchè la paga.
E' chiaro che l'intenzione del collega nella scelta del lemma era individuabile nella volontà di far emergere il fatto che il rapporto uomo donna in un contesto pay è a tempo, avendo un suo ben determinato inizio e fine, al contrario di altri rapporti molto più lunghi (o addirittura senza fine). Tuttavia il termine si prestava ampiamente a fraintendimenti e svilimenti: ma probabilmente ci siamo capiti, sfruttando l'unico modo per capirsi: ci siamo PARLATI.
Azione questa, che un cazzo ed una figa non sono in grado di condurre, se lasciati da soli.