Al solito si scontrano le visioni inconciliabili di chi preferisce le donne free e riesce anche a trovarne e chi invece si sente tagliato fuori da questo mercato e non ne vuole sentir parlare.
Per conto mio ribadisco che sesso free e pay sono cose diverse, con pregi e difetti diversi, e che l'uno non dovrebbe essere il surrogato dell'altro.
Mi trovo anche d'accordo con
@Eclami quando dice che se a meno di 40 anni si ha come unica opzione il pagamento, a meno di gravi problemi psico-fisici, bisognerebbe farsi qualche domanda.
Devo però aggiungere che mi sembra giusto sottolineare l'importanza del contesto in cui ci si trova, che non è un dettaglio nel definire il ventaglio di possibilità che si hanno.
Io vivo a Milano, dove di figa ce n'è a badilate, frequento ambienti di buon livello culturale (banalmente gente laureata che fa lavori intellettuali / creativi e sa mettere insieme un discorso con una sintassi corretta, che però in italia è una minoranza) dove incontro italiane e straniere, lavoratrici e studentesse, dai 25 ai 45 anni. Le donne che ho conosciuto sono emancipate e indipendenti, non ti scelgono per i muscoli o l'automobile, non si fanno offrire qualunque cosa, non vogliono lo spaccone modaiolo ma anzi apprezzano un carattere pacato e riflessivo come il mio.
Siccome non vivo nella torre d'avorio frequento anche molte persone che vengono da ambienti diversi e la mia impressione, parlando di donne, è che il loro mondo sia molto diverso dal mio e molto più vicino a certi stereotipi da social. Ragazze iper pretenziose, che cercano il bulletto alla moda, senza veri interessi se non social e aperitivi. Insomma un contesto in cui io probabilmente non batterei chiodo se non pagando!
So che è un discorso che probabilmente verrà tacciato di classismo, perché in parte lo è, e non pretendo nemmeno che sia esaustivo. Però è una considerazione che mi è venuta spontanea in questi giorni, pensando alla varietà di esperienze che leggo e sento in giro.