Di nuovo non ci siamo caro GinoC.
Te lo scrivo con tranquillità ma pur sempre te lo scrivo "Mi leggi bene quando leggi i miei post? Hai problemi con la comprensione del testo?"
Non ho detto che qualunque servizio sanitario richiede uno screening obbligatorio.
Ho scritto una cosa diversa: ho scritto che, usando eventualmente le tue parole per rendertelo più comprensibile, qualunque servizio sanitario raccomanda uno screening periodo a tutte le persone sessualmente attive che non hanno rapporti strettamente monogami.
Una raccomandazione è cosa ben diversa da un obbligo.
Una raccomandazione è una cosa che, a tuo rischio e pericolo, puoi tranquillamente ignorare.
Se fosse un obbligo invece sarebbe eventualmente prevista una sanzione in caso di mancata osservanza.
Peraltro niente e nessuno può di norma obbligarti ad un qualsiasi screening o terapia contro la tua volontà a meno che tu non ti trovi in una condizione di reale pericolo per te e per gli altri.
E' lo stesso principio che ti consente di rifiutare una qualsiasi cura ad eccezione di un caso: qualora un'autorità competente decide nei tuoi confronti un TSO.
Questo non era per divagare ma per chiarire la differenza tra quello che dicevo e quello che eventualmente avevi capito.
A scanso di equivoci ti riporto comunque la risposta di un'autorità competente in merito di HIV in quanto a rischi e raccomandazioni.
http://www.helpaids.it/flex/FixedPa...yOiJGUyI7czowOiIiO3M6MToiUCI7aTo1O30=/Q/35589
Per ultimo ritorno al discorso della "frittata" poichè vedo che anche qui c'è un problema di comprensione del testo.
Non ho mai e poi mai, anche nei post precedenti, scritto che per rimanere contagiati (con una persona sieropositiva beninteso) è automatico che se si rompe il profilattico questo avvenga.
Ho solo scritto che basta una singola rottura per rimanere tali.
Capisco che scritto così sembra la stessa cosa ma non lo è (e mi sembrerebbe anche palese).
E' lo stesso principio che essere colpiti da un fulmine: se ti aggiri per strada durante un temporale non è automatico che verrai colpito da un fulmine.
Rimane però il fatto che, nell'ipotesi di passeggiare in un luogo aperto durante un temporale, esiste comunque una possibilità di essere colpito da un fulmine.
Se quando c'è un temporale te ne giri allo scoperto il rischio lo corri.
Idem se hai una rottura del preservativo con una persona positiva non è automatico che tu resta contagiato ma il rischio comunque lo corri.
Perdonami e lasciami finire con un sospetto: ho il timore che tu creda che, vista la difficoltà nella trasmissione dell'HIV, sia necessario avere rapporti più e più ripetuti per raggiungere il contagio. Quasi che il contagio abbia un meccanismo "additivo": per raggiungere la trasmissione devo aggiungere una certa "quantità" per ogni rapporto fino a raggiungere una certa "quota" in concomitanza del quale allora si verificano necessarie per il contagio (in pratica, detto in parole povere, devo avere un numero "sufficiente" di rapporti ripetuti altrimenti non è possibile il contagio).
Non è così!
Basta un unico rapporto "sfigato" per contagiarsi. Anche se sembra una cosa, statistiche alla mano, improbabile per non dire impossibile.
PS Ti faccio anche un altro "appunto": io non me la prendo quando tu scrivi "parti per la tangente" oppure quando vai a "sindacare" sul numero di visite a questa discussione ma, ti faccio però notare, che molti altri potrebbero avere sensibilità differenti. Certe tue espressioni e modi di scrivere occhio che potrebbero essere ritenuti anche un po' offensivi da parte di altri.