Ad ogni modo mi interessa argomentare questo tuo spunto di riflessione.
Punto primo: come ti ho già detto in passato, sono sempre più persuaso (anzi ormai ne sono quasi sicuro anche se non ho la controprova) che i locali in Veneto, in quanto a sportività, non abbiano nulla da invidiare a tutto il resto delle regioni italiane (eccetto forse per alcune realtà al Sud su cui ci può egregiamente erudire Pk per esempio). Anzi, direi che in Veneto, in quanto a sportività, potete tranquillamente dare lezioni e porvi come termine di paragone (Un po' come quando si legge "Azienda leader del settore ecc. ecc.")
Il quale mi fa anche dire che, sebbene so che susciterò non poche critiche, se anche io abitassi in Veneto, nonostante ci potesse essere la Carinzia "a due passi", che non nè avrei proprio bisogno di prenderla neanche in considerazione.
Anzi, proprio partendo dal livello di sportività dei lap Veneti, si potrebbe invece concludere che, a conti fatti, siano più convenienti per un veneto i locali autoctoni che una trasferta in Austria. Secondo me si può arrivare pure a spendere di meno ottenendo le stesse cose.
Per le altre regioni italiane invece no (Emilia Romagna in testa mi verrebbe da dire).
Punto secondo: ti faccio una domanda secca. Ma tu, ripensando alla tua esperienza in lap, diresti che sono più le gioie che i dolori?
Secondo me la seconda (anche se la cosa sembra apparentemente in contraddizione con il punto primo che ho scritto).