premesso che l'offerta, per qualità e quantità, si è abbassata ovunque, da capo nord a lampedusa, ed è fattore che deriva da contingenze culturali e demografiche, sulle quali lo specifico settore della prostituzione (prostitute e connessi, e punter) non può minimamente incidere.
Tanto premesso, non c'è dubbio che il tenore di vita a catania sia molto inferiore che a milano.
però, tutto si tiene: anche le spese di soggiorno a catania sono molto inferiori che a milano. pertanto, alla fine, con il bilancio lì siamo. guadagni un tantino meno per ogni prestazione, ma spendi meno, anche molto meno.
in più non poche, specialmente otr, potrebbero trovare gradevole clima e modus vivendi nostrano, che diventano un plus per esercitare da noi.
inoltre, se tutte, irrazionalmente e istericamente, si buttano dove il tenore di vita è più alto, è chiaro che quelle che vengono in sicilia potrebbero avere meno concorrenza, specialmente se sono puttane corrette e mediamente giovani e carine: quelle dove il punter medio ritorna periodicamente o si fidelizza.
quanto al fantasma del bigottismo meridionale . . . seeeee, vabbeeeee . . . è come trovare uno inglese che ancora si dipinge il viso di blu (eppure lo facevano ancora, quando in sicilia da secoli si andava a teatro).
per concludere, come standard in sicilia non vanno bene i mega rate, e le russe montate; possono vivere molto bene le "oneste" pay che guardano al concreto piuttosto che ai vetrini luccicanti.