Probabilmente ci saranno altre discussioni che parlano della sensazione che provo adesso, ma scrivo qui perché il mio ambito è quello locale. Se qualcuno mi indirizza a dove se ne parla gliene sarò grato.
Sono sempre stato un punter che, con le ragazze che preferiva, non si fermava ad una sola visita, ma la cosa si prolungava spesso in doppia cifra. Chiaro che il rapporto girl-cliente a volte sembrava prendere una piega un po' più amichevole. Mai avuto sconti, neanche uno, anche perché non è quello che rincorro, ma a volte un po' di complicità mi gratificava. Con le ragazze ho fatto traslochi, accompagnate in aeroporto, scarrozzate tipo taxi in centri commerciali, qualche cena insieme e varie altre cose. Non dico che queste cose devono rendere il rapporto d'amicizia (?) imperituro, ma neanche andarsene da Rimini e ad un messaggio di saluti bloccarmi sul cellulare!
Non è la prima volta che una se ne va e quello che sembrava esserci si tronca miseramente tra bugie e soprattutto sparizioni. Ed è sempre stato così.
Ho pensato a cosa farei io nei loro panni e probabilmente farei la stessa cosa, ma questo non cambia il pessimo umore e la tristezza che mi mette questa cosa. E ci ricasco sempre.
Spesso quando vado da loro mi ripeto che noi non le possediamo neanche nel momento topico dell'incontro (ed è vero!), siamo solo un numero progressivo del loro lavoro, ma lo dico con una tristezza che mi farebbe andar via se ragionassi con la testa, ma sapete bene con cosa ragioniamo noi uomini....
Passano gli anni e l'esperienza non mi insegna niente. Ho sempre delle aspettative dalla ragazza di turno che mi sembra più amichevole, più matura, invece nulla. Sono un numero che passa e lascia 50 o 100. Quella differenza invece viene colta.
Credo che lo sbaglio sia mio, in questo mondo non bisogna aspettarsi niente. Giusto!?