@PNorth
Se punisci giustamente chi lucra sfruttando il tipo di attività svolto da chi viene ospitato dalla struttura, dovresti far sì che ci siano anche tutte le condizioni perché chi ospita (es. l'albergatore), possa farlo facilmente, senza essere incentivato a sfruttare nessuno.
Credo che sia già diverso invece in caso l'immobile venga affittato come "studio" o comunque nel caso in cui la escort risieda poi altrove. In questo caso credo si configuri già il favoreggiamento.
Così come per alberghi e simili dove è favoreggiamento ospitare un determinato tipo di attività con regolarità.
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Quindi direi che buona parte della colpa è del legislatore, che crea un ambiente dove gli unici che sono realmente interessati ad offrire certi servizi sono personaggi con del "pelo sullo stomaco", e che quindi non si fanno troppi problemi a sfruttare anche le loro ospiti, partecipando attivamente ai guadagni della loro attività.
Della serie: se fai 30 (favoreggiamento) perché non fare 31 (sfruttamento)?
Ovviamente inteso dal punto di vista legale e delle conseguenze, escludendo la questione morale.
Continuo a ripeterlo, va cambiata la legge sul favoreggiamento.
Giusto, ma è un atteggiamento quantomeno ipocrita da parte del legislatore. Forse tanto quanto quello applicato ad OTR e cliente.Questa volta non si multa ipocritamente il cliente e l'OTR che dialogano tra loro in strada per un ipotetico "intralcio al traffico", ottenendo come unico effetto quello di spostare il "problema" solo un pò più in la, in una via laterale, dove nessuno li possa vedere (e comunque tutto ciò rimane ancora) stavolta si colpisce chi tra affitti gonfiati del 400%, cresta su quanto lasciato dai cliente alle ragazze e altre cose di papponaggio vario, hanno fatto per anni una marea di soldi.
Se punisci giustamente chi lucra sfruttando il tipo di attività svolto da chi viene ospitato dalla struttura, dovresti far sì che ci siano anche tutte le condizioni perché chi ospita (es. l'albergatore), possa farlo facilmente, senza essere incentivato a sfruttare nessuno.
E' sempre la solita storia. La questione appartamenti è data in parte (credo) dall'ignoranza da parte di molti locatori della legge , che in realtà non punisce chi affitta un'appartamento ad una escort, se questa oltre a viverci vi esercita la sua attività. O almeno, questo è quello che so io.Se questi locatori affittassero a prezzi normali i loro appartamenti, invece di fare gli strozzini sulla pelle e le tasche delle ragazze, cercando poi di nascondere il tutto, rubando anche allo Stato, credo che forse qualcosa cambierebbe.
Forse le ragazze potrebbero andare in affitto più facilmente, potrebbero essere anche più numerose e magari anche qualche OTR opterebbe per il loft e non per la strada. E ricordo che una, dentro al proprio appartamento, può fare ciò che vuole. Chissà.. sono un sognatore... forse diminuirebbero anche i rate per noi punter...
Credo che sia già diverso invece in caso l'immobile venga affittato come "studio" o comunque nel caso in cui la escort risieda poi altrove. In questo caso credo si configuri già il favoreggiamento.
Così come per alberghi e simili dove è favoreggiamento ospitare un determinato tipo di attività con regolarità.

Prostituzione, le nozioni di sfruttamento, favoreggiamento e induzione
Breve excursus giurisprudenziale

Quindi direi che buona parte della colpa è del legislatore, che crea un ambiente dove gli unici che sono realmente interessati ad offrire certi servizi sono personaggi con del "pelo sullo stomaco", e che quindi non si fanno troppi problemi a sfruttare anche le loro ospiti, partecipando attivamente ai guadagni della loro attività.
Della serie: se fai 30 (favoreggiamento) perché non fare 31 (sfruttamento)?
Ovviamente inteso dal punto di vista legale e delle conseguenze, escludendo la questione morale.
Continuo a ripeterlo, va cambiata la legge sul favoreggiamento.
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