ciao . io ci sono passato e ricorrendo in giudizio ho anche vinto quindi consiglio : mai dialogare con gli agenti soprattutto con frasi " perchè io e lui no?" tale scelta è discrezionale dell'agente e non può essere contestata, poi bisogna distinguere il luogo del controllo - a piedi , in auto in movimento , in auto in sosta - presumo ti riferisca ad un auto in sosta con la signorina esercente a fianco, in tal caso pur essendo depenalizzato il reato " atti osceni" permane l'illecito amministrativo 527 cp con multe anche sino a 15000€ aggravate se vicino esiste una chiesa , una scuola o un cimitero ( anche in orario notturno ) difatti nel mio caso era vicino un cimitero di cui ignoravo l'esistenza. Anche sul luogo di sosta bisogna distinguere se proprietà privata o luogo pubblico , l'invasione di proprietà privata priva di recinzione comunque non è consentita , sarebbe consentita se dispone di recinzione alta e consenso del proprietario.. sul luogo pubblico vigono tutte le leggi del codice della strada : linee , divieti , accessi. Per quanto riguarda le motivazioni di presenza sul luogo queste sono personali ma comunque vengono annotate nel " diario di bordo" che esiste nell'archivio delle FFOO , praticamente è uno schedario che riporta tutte le volte in cui si è "incappati" in un controllo DOVE , QUANDO M CON CHI e annotazioni a commento" ,, tale cartellina non è possibile visionarla nemmeno tramite avvocato , ma ma è leggibile dal Giudice per delineare un profilo comportamentale .. tipo " identificato 50 volte in zona spacciatori a 100 km di distanza con la motivazione - vado a spasso a prendere aria" .. questo ti toglierebbe la credibilità di un eventuale reato che non dimentichiamo influenza il potere discrezionale del Giudice in negativo o positivo che sia.. Quindi limitiamoci al " buonasera , come posso esservi utile .." ascoltare e rispondere alle domande il minimo necessario , farsi redigere un eventuale verbale , aggiungere la nota personale ( eventuale) non sono d'accordo della relazione fattami dall'agente .. e solo in seguito ricorrere prima la Prefetto e poi al Giudice di Pace o del Tribunale se gli importi comminati sono sostanziosi .. la prostituzione non è reato ovviamente , ma lo sfruttamento sì .. ed è per tale motivazione che ancora oggi vengono eseguiti tali controlli , oltre che far fare sostanziosa CASSA ovviamente .