Anita e Sabrina,
il mese scorso ho deciso di passare un po' all'azione con qualche novità nel deserto otr milanese.
luogo: piazza Lagosta per entrambe.
mi accosto alla prima, che solitamente si posiziona all'ingresso della vietta dell'edicola. fisicamente pare ok, belle gambe affusolate nei jeans aderenti, belle poppe, bel viso. contratto il minimo sindacale per una cosa veloce in auto. mi porta in piena isola, parcheggiato tra le macchine ma per nulla nascosto. meno male erano le 3 circa.....rimane poco da aggiungere,si infila il goldone su quello che rimane un wuster piccolo e molliccio, con la sua mano sempre ad impugnare la base, i jeans abbassati di pochi centimetri, ma sufficienti a mostrare una diffusa peluria sulle cosce. insomma, esperienza squallida a essere buoni....e ha chiesto pure di tornare per fare con maggiore calma (ah ah ah).
non essendo, ovviamente, soddisfatto, mi riporto in Lagosto e rimorchio questa Sabrina alla fermata dell'autobus di via....boh, diciamo che sbucando da lì in lagosta a dx c'è un'altra fermata dell'autobus e poi l'edicola della piazza.
Sabrina, che dice essere a Milano da un po' di anni e che a me era completamente sfuggita, è una mulata in carne, ma il giusto, con il viso carino e sorridente. decisamente di altra pasta rispetto alla collega.
mi porta in un parcheggio inolato (già noto) abbastanza vicino e si fa un po' di tutto, anche se solo oral per mia scelta. Non voleva eruttare, maalla fine ha fatto una colata lavica con zampilli notevole (diceva, mah, che era in astinenza da 2 settimane per la solita storia degli ormoni).
dimenticavo, pirillo molto interessante e bello tosto. sempre simpatica e disponibile.
regalo: come Anita, ma la differenza nel ritorno dall'investimento è paragonabile all'avere in mano azioni della Enron rispetto alla Apple.
nota: di solito porta un berretto di lana scuro sulla capa.