Ieri notte il Terraglio dava qualche segno in più di vita: qualche OTR in più rispetto alla striminzita decina di infreddolite che si possono abitualmente incontrare nell'intero tragitto da Mestre a Treviso. Mi fermo da una spilungona bruna con un lato B notevole e posizionata appena prima dell'incrocio con le Generali. Appena il tempo di tirare giù il finestrino ed accordarsi sul rate (30 per il trattamento tradizionale, bj coperto e rai1), ed ecco una luce bianca che ci inonda... abbaglianti alogeni? un lampione in sovratensione? gli ufo? niente di tutto questo... una macchina scura, direi blu, con il tetto bianco e una riga rossa sulla fiancata e un numero...112... Dal finestrino aperto, una mano ondeggiava a significare FILA!!! Cacchio, ma dov'erano? Vi assicuro che avevo guardato bene in giro prima di fermarmi... ovviamente ho ingranato la prima e ciao ciao brunetta dei ricchi e poveri... Boh, speriamo che non hanno fatto una fotografia che magari arriva a casa... giramento di marroni... ma probabilmente è finita così, con 300 euri risparmiati (+30..., ma quelli non sono risparmiati, anzi, fa incaxxare averli ancora in tasca).
Il birillo continuava a reclamare vendetta, e ho proseguito sempre sul Terraglio sino a dopo Preganziol, su un piazzale dopo il distributore della Total vedo un camper fermo in un piazzale... bene, penso, una organizzata... e vai che stavolta timbro il cartellino nonostante tutto... Parcheggio la macchina in una stradina vicina e mi appropinquo a piedi (inutile replicare l'illuminata di prima... questa ha il camper!), mi avvicino al finestrino e trovo una cinquantenne che dice di essere spagnola, pronta a qualsiasi servizio no limits, cabrio ecc. ecc. e mi invita a salire. Francamente, tra lei al limite del pensionamento,il fisico molto cadente e il menù proposto (veramente no limits) a fronte della situazione igienica del momento, ho preferito passare la mano e andare a dormire.