Il geco è un animale a cui viene attribuita una forte carica simbolica che lo rende un soggetto molto richiesto per gadget, tatuaggi e amuleti portafortuna. Si tratta di una lucertola particolarmente cara alle culture aborigene all’interno delle quali assume il significato particolare di rigenerazione, adattabilità, forza e capacità di sopravvivenza. Secondo la tradizione degli indigeni australiani e neozelandesi il geco rappresenta il valore dell’adattabilità, un valore necessario all’animale come all’uomo, per poter sopravvivere e andare avanti anche quando sulla nostra nostra strada si pongono ostacoli che possono sembrare invalicabili. Sapersi adattare ad ogni situazione andare sempre avanti senza mai arrendersi è l’insegnamento che l’uomo deriva da questo piccolo rettile, tenace e tranquillo. Gli aborigeni polinesiani, invece, attribuiscono al geco poteri soprannaturali e lo guardano con un senso di timore e reverenza. In queste culture viene utilizzato come soggetto per i tatuaggi tradizionali. Come le tartarughe, i gechi vengono visti come degli animali che fanno da tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti, silenziose sentinelle del passato. E’ anche simbolo di salute e di protezione. In altre culture, inoltre, viene ritenuto simbolo di amicizia imperitura forse per le ventose alle dita che gli consentono di restare attaccato a tutte le superfici e quindi, metaforicamente, anche alle persone. Nelle Filippine e in Thailandia, dove vive il geco Tokai si narra che se alla nascita di un bambino viene udito il canto del Tokai il nascituro avrà una vita lunga e felice. La simbologia del geco è sempre una simbologia dalla carica positiva, qualsiasi sia il tipo di cultura presa in considerazione, anche se una antica credenza popolare vuole che se si vede un geco ridere allora è un presagio di malattia o di sfortuna.