Locali chiusi

Tu forse, io no. Ma il problema non è la mia patente o la mia vita. Il problema è se ti capita come quella sera quando rientravo appunto dal lap e ho incontrato il posto di blocco con deviazione perchè infatti un tizio in macchina aveva appena falciato una donna che usciva in quel momento da un disco-pub...
 
e anche in quel caso, poi al cliente che "fa un'ora" gli fanno fare il prive anche se non si potrebbe. Mi ci gioco quello che volete.

comunque capisco il punto di vista di Cognac. Noto con preoccupazione una paura che serpeggia, siamo ormai tutti a pecora e se domani ci diranno "da oggi per uscire dovere infilarvi un fallo in gomma nel deretano" molti lo farebbero. Accetteremo qualsiasi cosa, e io ho piu paura di questo
 
Lo hai sempre accettato anche prima. Dov'era il problema prima e dove lo sarebbe in futuro?
 
ok bisogna pensare alla nostra salute e poi anche agli altri , pero' dall'altra parte prima del virus non si facevano tanti problemi a pensare solo per se stessi guidando da ubriachi e drogati e provocare tantissimi incidenti stradali con numerosissimi morti che non c'entravano un bel niente ! è sempre stato cosi e sempre sara' cosi ognuno pensa e deve pensare solo per se stesso e basta !
 
Importante che l emergenza sanitaria passi, con noi ancora al lavoro e con danaro in tasca, tutto il resto è secondario..
 
Nel romanzo di fantascienza "!?!? " L'eternauta" ,era una nevicata mortale che faceva strage degli umani. Si salvava solo chi si serrava in casa ,sigillando porte e finestre dai fiocchi micidiali. Finiti i viveri passava alla fase due,chi poteva costruendosi una tuta impermeabile con filtri per poter respirare ed andare a rubare i viveri ai supermercati deserti ma pieni di morti. Poi dopo varie ondate di alieni,ai sopravvissuti venivano infilati nella nuca dei trasmettitori ,con lame che arrivavano al midollo spinale,che li trasformavano in schiavi robot. I alieno intermediario,schiavo a sua volta dei "Padroni" aveva cinquanta dita alla mano destra,per poter operare bene con la tastiera del PC . Infatti,Il romanzo era figlio dei suoi tempi e allora non c'era il mouse. Cosi in 1984 ,il grande fratello usava telecamere,manifesti murali,microfoni,ed un giornale radio,allora,.non c'era la TV..per fare cronache quotidiane di un perenne stato di guerra che giustificava le privazioni ai cittadini schiavi. Oggi......
 
Beh mo, sti politici li avete votati e questi (im)prenditori da strapazzo li avete osannati...
Adesso che vi hanno consegnato questo mondo vi lamentate?
La prima cosa per potervi controllare e "obbligarvi" a spendere era proprio indurvi a rinunciare a privacy e libertà di vostra propria sponte.
Ma gliele avevate già regalate ormai da 20 anni forse anche più.
Siete figli della televisione e del mercato, adesso non lamentatevi.
 
ma io mi ero gia "rassegnato" ad una vita da pensionato,vitto,alloggio, bollette,trattoria e giro in centro ,e mi stava anche bene per una maggiore tranquillità,meno sarebbe difficile,comprendo che per molti questo cambiamento appare ingiusto e prematuro-
non so onestamente quando e se ne usciremo
 
Sui politici sono d'accordo con te, non lamentiamoci di loro perchè siamo noi tutti che li abbiamo messi li (anche chi si chiama fuori dicendo che non è andato a votare).
Per quanto riguarda gli imprenditori, se ti riferisci specificatamente al mondo della lap dance credo che c'è ne siano ben pochi degni di essere definiti tali.

E comunque siamo tutti figli del sistema, anche se non ce ne rendiamo conto, per esempio anche solo ad avere in tasca uno smartphone è essere parte integrante del sistema.
 
Non vorrei essere frainteso. Questo virus è gravissimo e i morti sono tanti, troppi. Ma passato tutto ci renderemo conto che la pandemia è altra cosa è che l"ultima (la spagnola) uccise decine di milioni di persone di tutte le età. Con questo intendo dire che tra qualche mese troveremo eccessivi i timori che nutriamo, adesso, per il futuro del tipo aule scolastiche con 10ragazzi al massimo o cabine in plexigas in spiaggia o ancora discoteche stadi e lap aperti a marzo '21...e come ha detto qualcuno fino ad un mese e mezzo fa' avevamo comportamenti spesso più rischiosi...
 
ma io mi ero gia "rassegnato" ad una vita da pensionato,vitto,alloggio, bollette,trattoria e giro in centro ,e mi stava anche bene per una maggiore tranquillità,meno sarebbe difficile,comprendo che per molti questo cambiamento appare ingiusto e prematuro-
non so onestamente quando e se ne usciremo

infatti in tutta onestà quando parli di cambiamento mi fai moderatamente incazzare
 
Non vorrei essere frainteso. Questo virus è gravissimo e i morti sono tanti, troppi. Ma passato tutto ci renderemo conto che la pandemia è altra cosa è che l"ultima (la spagnola) uccise decine di milioni di persone di tutte le età. Con questo intendo dire che tra qualche mese troveremo eccessivi i timori che nutriamo, adesso, per il futuro del tipo aule scolastiche con 10ragazzi al massimo o cabine in plexigas in spiaggia o ancora discoteche stadi e lap aperti a marzo '21...e come ha detto qualcuno fino ad un mese e mezzo fa' avevamo comportamenti spesso più rischiosi...

viviamo in una strana epoca in cui tutte le opinioni sembrano avere un fondamento. E' difficile farsi un'idea senza avere dubbi. Puoi capitare di vedere "opinionisti" che fino a quel momento ti era sembrato dicessero sempre cose assennate e giuste, dopo un mese e mezzo di quarantena affermare che ci stanno prendendo per il culo e che siamo chiusi in casa per una semplice influenza, e che dovremmo scendere in piazza per protestare. Allora si assiste al progetto di creare una task force che metta a tacere le voci fuori dal coro, perche non sono "infomazione affidabile". Tuttavia questa cosa si chiama censura.
 
Cavoli ed io che avevo comprato il biglietto per il concerto di tiziano ferro per giugno sigh sigh
Se il rischio contagio resta uguale per i lap la vedo dura, si potrebbe immaginare solo pole dance, nessun contatto, tornare ai vecchi soldini negli slip...poco senso per i clienti e poco guadagno per le lapperine,
per i night il discorso varrà come per i bar, per rispettare le distanze forse faranno rapporto metratura locale/numero clienti/intrattenitrici.
Faccio un esempio locale 100 mt/q al massimo 30 persone fra gestori ragazze e clienti
 
Parlando dei possibili contagi mi viene in mente quanto accadutomi a fine gennaio/primi di febbraio in un lap (che di norma frequento pochissimo preferendo i night) ma che in quei giorni frequentavo avendo di mira un ukr. Una sera, non trovandola, mi interesso ad una rom ed alle sue tette, avendole viste generosamente esposte nella "sfilata" di presentazione delle ragazze. La vedo tornare da un privé con un tipo da cui poi si congeda, la avvicino e le sue tette mi inducono in un batter d'occhio ad accettare un privé. Entrati nello stanzino sento un puzza terribile...vabbè penso "è il chiuso di questi ambienti". Lei è disponibile si fa baciare e baciandola sento sta' puzza di sudore afroso sul suo corpo. Azz...mi siedo e le faccio cenno di continuare il suo spettacolo...lei avrà pensato "che gentleman" visto che non la sfioro...mentre io prego che il tempo passi veloce. Finito, esco e mi fiondo in bagno, per togliermi quella puzza di sudore che percepivo su di me, non volendo, poi, trasmetterla alla ukr, nel frattempo adocchiata. Passo poi dal bar e rivedo la rom con il cliente con cui aveva fatto il privé prima di me...e percepisco su di lui quella puzza, terribile,di sudore....e così che capisco che la poverina, facendo con la puzzola un privé coinvolgente, si era contagiata di quella puzza. Allora mi parve un comico incidente del mestiere, ora mi fa pensare che finché non passa l'epidemia... "distannnnziamento sociaaaale" come dice il preciso dr. Locatelli. Ma finirà presto sono fiducioso!
 
Sui politici sono d'accordo con te, non lamentiamoci di loro perchè siamo noi tutti che li abbiamo messi li (anche chi si chiama fuori dicendo che non è andato a votare).
Per quanto riguarda gli imprenditori, se ti riferisci specificatamente al mondo della lap dance credo che c'è ne siano ben pochi degni di essere definiti tali.

E comunque siamo tutti figli del sistema, anche se non ce ne rendiamo conto, per esempio anche solo ad avere in tasca uno smartphone è essere parte integrante del sistema.

No no, parlavo dei Prenditori in genere, ormai in qualsiasi settore.
Dopo che quelli dei lap e night non siano in maggior parte prenditori ma solo predoni e pirati è pacifico, basta vedere con che spirito appunto soltanto predatorio gestiscono le loro cose.

Per il resto invece secondo me stiamo mancando una magnifica occasione di cambiamento e vero progresso, una volta tanto, della società.
Mi spiego.
Ci sarebbe veramente l'ottima occasione per implementare il telelavoro al massimo e in ogni settore ma invece vedo che nessuno sta facendo niente.
Io ho la mia teoria: non lo si vuol fare perchè non ci si fida del dipendente.
Si parla tanto di controllo sociale ma il primo tipo di controllo sociale lo fanno proprio i datori di lavoro.
Li fa letteralmente impazzire pensare di avere un dipendente a casa di cui non sanno cosa stia facendo.
Non importa nulla se poi consegna il lavoro fatto, anzi ben fatto, alla scadenza necessaria.
No, devono essere sicuri che ci metta esattamente 8 ore al giorno. Non una di più non una di meno.
Se ne mette di meno perchè così allora gli posso dare del lavoro in più. Se ne mette di più perchè allora passa il tempo a scaccolarsi.
Ripeto, sono più interessati al controllo del dipendente che ai guadagni dell'azienda.
In questo l'Italia è ancora lontanissima milioni di anni luce dalla silicon valley.

Ma la cosa più triste è comunque sia la maggioranza della gente, stipendiati e dipendenti compresi, che vogliano a tornare alla "normalità" di prima come se fosse stata il paradiso terrestre...
 
smith hai parlato giustamente di telelavoro. in ditta manca tutto il personale d'ufficio che lavora da casa e non se ne sente la mancanza, anzi si sta meglio. la produttività non è calata ed è la stessa. ricordo che quando è partito il telelavoro le strade si sono svuotate parecchio e non c'erano ancora le restrizioni. siamo indietro anni luce. con il telelavoro c'è meno traffico e quindi meno inquinamento, più scorrevolezza nelle strade e più parcheggi, meno propabilità di ingorghi e incidenti. il telelavoro dovrebbe essere implementato indipendentemente dal virus. bisognerebbe poi fare di default videolezioni all'università e negli ultimi anni delle superiori.
 
No no, parlavo dei Prenditori in genere, ormai in qualsiasi settore.
Dopo che quelli dei lap e night non siano in maggior parte prenditori ma solo predoni e pirati è pacifico, basta vedere con che spirito appunto soltanto predatorio gestiscono le loro cose.

Per il resto invece secondo me stiamo mancando una magnifica occasione di cambiamento e vero progresso, una volta tanto, della società.
Mi spiego.
Ci sarebbe veramente l'ottima occasione per implementare il telelavoro al massimo e in ogni settore ma invece vedo che nessuno sta facendo niente.
Io ho la mia teoria: non lo si vuol fare perchè non ci si fida del dipendente.
Si parla tanto di controllo sociale ma il primo tipo di controllo sociale lo fanno proprio i datori di lavoro.
Li fa letteralmente impazzire pensare di avere un dipendente a casa di cui non sanno cosa stia facendo.
Non importa nulla se poi consegna il lavoro fatto, anzi ben fatto, alla scadenza necessaria.
No, devono essere sicuri che ci metta esattamente 8 ore al giorno. Non una di più non una di meno.
Se ne mette di meno perchè così allora gli posso dare del lavoro in più. Se ne mette di più perchè allora passa il tempo a scaccolarsi.
Ripeto, sono più interessati al controllo del dipendente che ai guadagni dell'azienda.
In questo l'Italia è ancora lontanissima milioni di anni luce dalla silicon valley.

Ma la cosa più triste è comunque sia la maggioranza della gente, stipendiati e dipendenti compresi, che vogliano a tornare alla "normalità" di prima come se fosse stata il paradiso terrestre...

eh si per una volta quoto tutto. Non c'è fiducia e "sta sul cazzo" che il dipendente stia a casa. Poi non importa che nelle 8 ore in ufficio ne passi 7 su internet, l'importante è che stia li a scaldare la sedia.
 
gira un video di una trasmissione di la7 in cui pochi giorni fa appena uno nomina le discoteche dicendo "bisognerà vedere cosa fare con le discoteche che qui in romagna sono il cuore del turismo giovanile" c'è una professoressa (non so se abbia un qualche ruolo decisionale) che gli ride in faccia. Non un bel segnale. baristi, pr, buttafuori, dj... ciaone

sembra quasi che questo virus sia "perfetto" per questi tempi: ci si lamentava di una società sempre piu virtuale, della gente che non esce piu per stare su facebook e social varii... ecco ora sarà al 100% cosi.
 
smith hai parlato giustamente di telelavoro. in ditta manca tutto il personale d'ufficio che lavora da casa e non se ne sente la mancanza, anzi si sta meglio. la produttività non è calata ed è la stessa. ricordo che quando è partito il telelavoro le strade si sono svuotate parecchio e non c'erano ancora le restrizioni. siamo indietro anni luce. con il telelavoro c'è meno traffico e quindi meno inquinamento, più scorrevolezza nelle strade e più parcheggi, meno propabilità di ingorghi e incidenti. il telelavoro dovrebbe essere implementato indipendentemente dal virus. bisognerebbe poi fare di default videolezioni all'università e negli ultimi anni delle superiori.

Ma ti dirò di più. Anche quelli degli uffici che stanno a casa stanno meglio e non sentono la mancanza di stare a lavorare in ufficio.
E lo dico perchè anche io prima ero scettico sul telelavoro.
Anche qui spiego. Non ero scettico sulla cosa in se ero scettico su me stesso perchè "credevo" di conoscere il mio carattere e pensavo che in casa avrei avuto troppe distrazioni e poca "pressione" per stare concentrato dovuta all'ambiente domestico.
Poi un mese fa ho fatto una prova in autonomia e pensa te a gratis (in pratica mi sono portato il lavoro a casa a gratis).
Non solo sono rimasto concentrato più o meno come in ufficio ma alla fine mi sono sentito anche meno stressato a lavoro ultimato.

Ripeto, perderemo l'ennesima occasione in Italia anche questa volta.

Poi ci stanno anche tutti gli effetti secondari che avete citato, dal traffico fino al fatto che molti, proprio per il fatto di essere in ufficio magari con persone "ostili" si scaccolano anche di più.

Non sono d'accordo solo su una cosa: l'istruzione.
Per me per quella, per farla in modo efficiente, serve ancora il vis a vis.
 
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