Diciamo che in parte concordo sulla prima parte del post,sul finire meno perché esistono donne "molto protette"(politiche ,imprenditrici , influencers) che solo grazie alla loro posizione sociale riescono ad avere i vantaggi del politically correct, mentre come contraltare ci sono donne e non parlo solo di prostitute che davvero si devono arrangiare alla meno peggio nel lavoro spesso con paghe inferiori alle stesse mansioni e la spada di Damocle per le dimissioni in bianco in caso di maternità. E delle violenze in famiglia o dello stalking che spesso finisce in tragedia per molte ne vogliamo parlare? Ci sono svantaggi e vantaggi per entrambi i generi, concordo con il fatto che la donna abbia meno difficoltà nel trovare un "fesso" che se la pigli anche se non è affascinante, ma spesso molti uomini ormai partono già con il terrore di corteggiare ed essere respinti da qualche femmina(non donna) che più che stronza si comporta da stronza: forse per rivalsa "femminista" per tante diseguaglianze che ci sono state fino agli anni sessanta o forse è endemico in alcune anche tra qualche escort che non rispetta a volte il cliente più timido o sensibile. Cerco da un po' di anni di ragionare non più che per categorie fisse o generi ma per umanità ed empatia che molte persone(uomini donne e trans) hanno in più rispetto ad altri: e non è una questione di nazionalità o di lavoro che svolgi.
Si discute sempre dei massimi sistemi. Ma, se si vuole scendere nei dettagli, vogliamo parlare anche della violenza che le donne esercitano sugli uomini?
Violenza prevalentemente psicologica, visto che fisicamente non possono (ma allora non si capisce perché le donne debbano esercitare mestiere che un importante impegno fisico richiedono, come poliziotti e soldati). O la facilità che hanno di accusare l'uomo di fatti inesistenti. E i padri lasciati a dormire per strada, a mendicare un incontro con i figli? E gli anziani truffati da più giovani aspiranti mogli e badanti?
E insomma, non sto a sciorinare tutta la casistica, che qui più o meno tutti conosciamo.
Non credo ci sia un termometro per stabilire quale donna sia stronza, o solo si comporti da stronza, che il risultato per la vittima è il medesimo: il trauma di avere avuto a che fare con una stronza. E certo, la giustificazione per il comportamento da stronza non può essere l'essersi fatta abbindolare da un iperfemminismo fanatico e ignorante.
Forse, sarebbe meglio che ciascuno, da adulto maturo, si assumesse le sue responsabilità, riconoscendo i propri limiti, che sono anche di genere.
Io, per legge di natura non posso restare incinto; e tu forse per la medesima legge, dovresti moderare la fissa di fare proprio quelle cose per le quali non hai il fisico. Ormoni e psicologia sono diversi.
Del resto, dietro ogni uomo violento, non c'è una mamma che evidentemente l'ha educato male? E allora forse dovremmo discutere anche di una società che in Italia, ma vale per tutta l'area mediterranea, è stato un matriarcato di fatto, che ha educato figli mammoni, ed evidentemente violenti. Mentre nelle società del nord Europa, meno mammone, il senso civico ha sempre prevalso.
Allora forse è vero ciò che afferma la psicologia dell'età evolutiva: per uno sviluppo equilibrato del bambino, è necessaria anche al presenza paterna; e che non sia un mammo, o un amicone, ma proprio un Padre. C'è bisogno del Padre, non come bancomat, ma come presenza che ha una sua specificità nel rapportarsi con i figli, e farli crescere.
Lasciare educare un bambino alla sola madre (se non nei casi di necessità), produce cattivi risultati.
Quanto alle disuguaglianze dei secoli passati, siamo sicuri che fossero tali? O erano semplicemente funzionali a diverse necessità di un mondo che era molto più duro. E nel quale l'uomo si assumeva la parte più pesante e pericolosa. E chissà, se anche in questo non ci fosse la sottile furberia delle donne che sanno sempre approfittare dell'uomo, mandando lui in guerra a prendersi colpi di spada, per difendere la società dalle sopraffazioni. Tanto per fare un esempio.
Oggi in guerra le donne vogliono andare, tanto si tratta di ammazzare il nemico senza fatica, premendo un pulsante.
Una lettura iperfemminista della storia produce solo distorsioni, e falsi miti. Oltre a danni strutturali per la società, per i quali forse stiamo già arrivando al punto di non ritorno.