Ci ho ripensato sopra e forse il mio punto di vista è comunque un poco maschilista, ma possiamo noi non essere maschi e le femmine non essere femmine?
Non è proprio perché sono così diverse da noi, e tante volte ci fanno pure incazzare, che ci piacciono così tanto le donne?
Non è forse perché sono così complicate e incomprensibili da affascinarci con i loro comportamenti talvolta per noi del tutto misteriosi?
L'attuale società sta cercando di appiattire e di uniformare tutto, sulla base di un distorto principio di uguaglianza, sulla base del "Politically Correct", che guarda più all'apparenza che alla sostanza, e si vorrebbe bollare come "scorretti" e inadeguati, e indegni di essere considerati cittadini, tutti quelli che non sono d'accordo con il modo comune di pensare, con il "pensiero unico", che ogni giorno cercano forzatamente, ma subdolamente, di imporci attraverso leggi sempre più restrittive della libertà dell'individuo, e soprattutto attraverso i media, ormai visibilmente e "zerbinamente" al servizio dello Stato.
Uno Stato che ormai è avvitato su sé stesso e appare maggiormente preoccupato di tirare a campare e preservare sé medesimo, piuttosto che occuparsi del reale benessere e della felicità del popolo, che viene sempre più trattato da suddito piuttosto che da cittadino.
Ci stanno bollendo poco alla volta fino a stordirci, togliendoci la voglia di reagire, controllandoci e limitandoci sempre di più per il nostro bene, per la nostra sicurezza, per la nostra salute; sempre meno ci verrà concesso di sbagliare; guai poi a chi cerca di alzare la testa.
Greta è un brava giornalista, ha solo il difetto di essere troppo bella e avvenente in un ambiente prevalente di maschi e di goliardia sfrenata, e come tutte le donne, al contrario molte volte di noi maschi, sente maggiormente la responsabilità del proprio lavoro, e ci crede, e cerca di farlo bene, e per lei, toccarle il culo penso l’abbia sentita proprio come una profonda offesa al suo lavoro e alla sua persona, come dire “non vali un cazzo, sei qui solo perché hai un bel culo”.
Quanti di noi non si domandano perché tutte le giornaliste sportive sono belle e avvenenti e si presentano in certe trasmissioni vestite da “cubiste”? E’ chiaro che siamo dei maschi e le donne non le comprendiamo fino in fondo, e le percepiamo sempre, in primo impatto, come oggetto dei nostri desideri sessuali, e loro lo sanno e ci giocano pure, ma a scherzar col fuoco prima o poi ci si brucia.
Il nostro mondo è ancora profondamente maschilista, per nostra fortuna (altrimenti ci massacrerebbero), e quelli che vediamo in tv e sui giornali, sono quasi sempre culi di donna, e le stesse donne, quando si vogliono far valere per quello che sono e che valgono realmente, spesso ci appaiono antipatiche, odiose, o meglio come diremmo noi, stupide, e vorremmo che ritornassero a “fare la calza”.
Resta il fatto che per noi le donne rimangono sempre e comunque oggetto di desiderio e di conquista sessuale, e loro lo sanno bene, e spesso sanno ben sfruttare questa nostra debolezza.