Un paio di articoli su alcune posizioni di Tria
http://formiche.net/2016/12/competizione-truccata-europa-germania/
http://www.ilgiornale.it/news/polit...nomista-pro-flat-tax-critico-sul-1535103.html
Mi pare un altro economista politicante, un altro Martina, Brunetta, Tremonti. Sono quelli che ci meritiamo.
E' chiaro che in un sistema di cambi flessibili il meccanismo di riequilibrio degli squilibri della bilancia commerciale è la variazione del cambio. Una "svalutazione competitiva" rende il paese che la adotta più povero ma, aumentando il livello di occupazione interna, stempera certe tensioni sociali.
Svalutare non è mai una medicina, è solo un bendaggio.
Se prima scambiavo Tot litri di vino italiano con Tot litri di birra tedesca, e ora devo dare più vino italiano per la stessa quantità di birra tedesca, non è che io sono più furbo che lavoro di più per il produttore di birra, io sono più povero, e lui è più ricco, perché con la stessa quantità di birra riceve più vino.
In sostanza, io svaluto il mio lavoro rispetto al suo, e chiamo questo "aumento delle esportazioni".
Se non c'è un sistema di cambi flessibili, perché la moneta è unica, il meccanismo di riequilibrio sarà dato dal livello dei prezzi e dei salari. Il salario dei tedeschi salirà, i loro prezzi interni saliranno, e a un certo punto gli operai italiani saranno competitivi rispetto agli operai tedeschi, perché faranno lavori che - a parità di livello di salario - i tedeschi non farebbero, avendo prezzi interni più alti.
Questo meccanismo è in opera ovunque vi siano scambi in presenza di cambi fissi, ad es. nel rapporto commerciale Nord Italia - Sud Italia. La moneta è la stessa (anche al tempo della Lira), e la maggiore competitività del Nord crea un divario di prezzi/salari che fa sì che la manodopera meridionale sia competitiva.
La questione della moneta unica è stata affrontata vent'anni fa, e risolta nel senso di adottarla. Abbiamo quindi scelto consapevolmente di avere il meccanismo di variazione dei prezzi/salari (lento) come meccanismo di riequilibrio, anziché il meccanismo di variazione dei cambi (rapido).
Mettere in discussione questa scelta ora, "accusando" la Germania di avere un saldo attivo di bilancia commerciale intraeuropea come fosse una "colpa", è secondo me senza senso, anzi direi infantile. In pratica dovremmo pretendere dai tedeschi di essere meno bravi come società produttiva, perché sennò diventano troppo ricchi rispetto a noi. Ma per alcuni, il rimedio è semplice: adottiamo la Lira e ci impoveriamo da noi svalutandola, così li freghiamo!
Comunque è un discorso senza senso. E' come dire che vogliamo giocare a pallone ma senza la regola del fuorigioco, perché non ci piace, e di andare a "sbattere i pugni sul tavolo" per ottenere un calcio senza fuorigioco. Il calcio senza fuorigioco lo puoi ottenere, esci dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e ti fai una federazione tua, con le regole che vuoi. Ma se vuoi stare in questa federazione, queste sono le regole.
Trovo furbesche anche le affermazioni su aliquota unica e reddito di cittadinanza. Il paragone francese non regge, perché la Francia è il paese in Europa con la maggiore pressione fiscale in assoluto, e lui le tasse le vuole diminuire a quanto pare.
Che l'aliquota unica funzioni sempre, dato un certo livello di aliquota, è vero, e a Roma si dice "e grazie ar ca...".
Solo che dovrebbe spiegare all'elettore che, a parità di gettito, l'aliquota unica rispetto al sistema attuale farà pagare più tasse ai meno abbienti e meno tasse ai più abbienti. Se questo è chiaro, potere al popolo!
Dire però che sia possibile realizzare l'aliquota unica abbassando il livello di pressione fiscale, e al tempo stesso fare il reddito di cittadinanza, è cialtronesco, è la solita fandonia.
Rimane da capire qual'è l'atteggiamento rispetto al necessario rispetto dell'equilibrio di bilancio.
Secondo me Tria NON è idoneo a dare fiducia ai mercati, in assenza di dichiarazioni rassicuranti circa la stabilità dei conti.