Chissà perché questo fatto mi richiama alla mente le torri gemelle....
E se fosse un disastro colposo ma "....."?
In questo caso però senza l'intervento terroristico.
Mi rifiuto di credere che su un monumento del genere, che sarà anche stato tutto rifatto nell'ottocento, ma è patrimonio dell'UNESCO, ed è un simbolo della cristianità in Europa e nel mondo occidentale, non siano state prese delle misure di sicurezza adatte ad evitare un disastro di tale portata. (Viste anche le premesse di altri casi accaduti, appunto, in Italia.)
Possibile un incendio causato dalla (colpevole, o forse anche voluta) mancanza di sistemi di sicurezza e di allarme (o dalla disattivazione degli stessi)?
Eppure è successo!
La Francia sta vivendo una crisi sociale molto difficile e complicata: i gillet gialli, la criminalità e il terrorismo nelle banlieues, la Libia.... e fra non molto ci saranno le elezioni europee, con i recenti sondaggi che danno al primo posto il partito di estrema destra di Marine Le Pen.
Un incendio di tali proporzioni, con vasti risvolti culturali ed emotivi, (senza morti...

), potrebbe richiamare i francesi all'unità nazionale, facendogli riporre i loro catarifrangenti gillet nei bagagliai delle auto?
Boh!.... Staremo a vedere...
(Da dopo gli anni '90, distrarre noi italiani, è diventato molto più semplice: prima servivano le bombe, le stragi, il terrorismo. Dopo la caduta del muro di Berlino basta qualcuno che sbraita in un talk show; qualcuno che rottama; qualcuno che fa promesse fasulle. Insomma, a noi basta qualcuno che dica di essere "nuovo", qualcuno che dica di scendere in campo ogni volta per salvare l'Italia, e tutto si risolve... in un nulla di fatto...

Noi non siamo una nazione millenaria come la Francia. Noi italiani non abbiamo fatto una rivoluzione. I francesi, sì... Per calmarli ci vuole qualcosa di più che un politico "nuovo"...

)