Approfitto della riapertura del capitolo Mauro Sill per dire la mia.
Qualche giorno fa qualcuno, non ricordo se Bungalow o altri, disse che abbiamo fatto male a chiedere il ban per mauro, perché in fin dei conti era un ragazzo che chiede aiuto.
Ora dico la mia, aprendomi forse per la prima volta con voi e lo faccio oggi che il mio post verrà letto da tre persone, poi da domani le pagine ritorneranno ad accumularsi e tutto tornerà come prima.
Anche la mia vita fa schifo.
Non ho amici. Ne ho sempre avuto pochi ed ora anche quei pochi hanno formato la loro famiglia. E in entrambi i casi con donne che già dai tempi del fidanzamento hanno provveduto a sostituire le loro precedenti amicizie con nuove amicizie approvate da esse.
Io invece non ho una donna e nemmeno voglio cercarla.
Sono malato. Ho una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale e non voglio caricare il mio fardello sulle spalle di una povera donna innocente. E quindi vivo con la mamma, che per inciso rompe pure i coglioni.
Ma non vado a vivere da solo per due motivi. Il primo è per senso di responsabilità verso una donna ormai anziana che lasciata sola non so come potrebbe fare. Il secondo é che bene o male cucina, lava e stira e coi miei problemi avrei difficoltà a gestire anche questo.
É vero, almeno ho un lavoro. Un lavoro in un posto che odio e con colleghi che mi fanno schifo. Ma che per assurdo quando sono a casa il sabato e la domenica non vedo l'ora che arrivi lunedì. Almeno torno a casa la sera, mangio guardo la Tv, vado a letto e un altro giorno é passato.
10 anni fa ero quasi un iron-man. Bici da corsa, piscina, trekking sulle Dolomiti. E ora?
Se sto 10 minuti in piedi devo posarmi da qualche parte. Quando vedo a fare la spesa prendo il carrello, per tenermi, anche se devo comprare una mozzarella e quando poi arrivo alla macchina mi trascino una gamba. La bici l'ho venduta.
Non posso ricordare il passato, sennò sto male. Non posso pensare al futuro, sennò mi dispero. Vivo alla giornata.
Ma ho già deciso che quando un domani non ci sarà più mamma e se dovessi peggiorare porró fine alla mia vita. Ma non sarà "un gesto disperato" come tante volte di leghe, bensì una soluzione ben ponderata presa da una persona razionale (cosi mi ritengo).
Ormai non vado quasi più nemmeno a puttane. Negli ultimi 5 incontri ho avuto 4 cilecche ed una scopata. Una buona media, no?
Ormai circa una volta al mese vado da una con la quale ho un buon feeling. Se diventa duro meglio, sennò ci siamo fatti una chiacchierata. E tutto questo prendendo pure il cialis, con prescrizione del neurologo.
Se invece mi masturbo, con calma e quiete nella mia camera, diventa duro ma faccio estrema fatica a sborrare.
Detto tutto ciò credo che ci sia una certa differenza tra il mio modo di relazionarmi con voi e quello tenuto da Mauro, eppure credo che motivi di piangermi addosso ne avrei pure io. Io a gente come quella sarei un bel calcio nei coglioni.
Ed ora di questo argomento non voglio più parlare.