Difficile che con le Alpi e gli Appennini, a due passi dal mediterraneo, l'Italia diventi un paese desertico.
Più facile che aumentino i fenomeni estremi, come già sta avvenendo.
L'unica strada da percorrere sarebbe quella di mettere in sicurezza il territorio, compreso l'abbattimento non solo delle costruzioni abusive ma anche di quegli edifici, costruiti legalmente, che sono in zone a rischio. Naturalmente si dovrebbero adottare misure di risarcimento per i cittadini che vi abitano e/o producono.
Inoltre bisogna aumentare la capacità di stoccaggio delle dighe, pulendole dai detriti e, se necessario, costruirne altre in zone vocate.
Bisogna anche riparare le reti idriche colabrodo; fare una sana politica di informazione sul risparmio energetico e contro gli sprechi.
E' necessario improntare un vera lotta contro la corruzione, che è il vero male dell'Italia.
In questo modo forse si può ancora sperare di restare a galla per i prossimi 100 anni.... Altrimenti non sarà il deserto climatico (o gli immigrati) a distruggerci, ma sarà quell'aridità relazionale che il diffuso malcontento, dovuto alla mancanza di fiducia nelle istituzioni, sta generando in modo esponenziale.