Chi si organizza per un certo orario per trovare una determinata ragazza deve avere la precedenza su chi invece prenota e magari arriva anche in ritardo
Dal punto di vista della Paulista, ha un senso compattare tutti i prenotati a inizio serata e poi lasciare che sia la coda ad auto-compattare tutti gli altri.
Se invece i prenotati vogliono presentarsi a metà serata, diventano un bel problema per la ragazza, perchè è difficile incastrarli in mezzo a chi sta aspettando in coda ed è anche ineveitabile suscitare il malumore di questi ultimi, che si vedono scavallati senza un motivo apparente. Mi viene in mente la Katrina dei suoi tempi d'oro o la Vet, che tre volte su quattro stavano aspettando qualcuno per andare in motel, il quale poi era sistematicamente in ritardo di 10-15 minuti, facendo perdere alla ragazza uno slot da 20-30 euro (o da 50, se scoperto).
Se non si è fra i "prenotati" della Paulista, probabilmente non conviene neppure presentarsi al sambodromo prima di mezzanotte, o ancora meglio prima dell'1 nei pre-festivi, sfruttando la lunghezza del suo turno di lavoro.
Difficile giudicare l'esperienza negativa di Blackwood: magari qualcuno di quelli che ha fatto passare avanti era un "prenotato", magari non le era ben chiaro chi fosse arrivato prima e chi dopo, magari ci si è messa di puntiglio, quando lui ha insistito a volerla caricare! In quei casi, meglio rinunciare e tornare alla carica un'altra sera.
A me sembra che, da una decina di giorni a questa parte, Chiara cerchi di rispettare il FIFO, ma io passo in zona a orari in cui i "prenotati" sono stati già soddisfatti da un bel pezzo.
La sera in cui la conobbi, cercai di fare il furbo, prendendole il tempo, facendo vasche strette in prossimità dello scadere e intercettandola mentre andava a gettare la pallottola dell'amore: riuscii a scavallare almeno 3 macchine, di cui una forse era già lì dietro alla vetturetta di Cindy e le altre si catapultarono dalle retrovie.
Ci riprovai una settimana dopo, la strategia funzionò di nuovo, ma lei mi disse che dovevo aspettare, perchè il tipo parcheggiato nelle vicinanze era arrivato prima di me. Nulla da dire e, non potendo aspettare almeno 15 minuti, mollai il colpo.
Al terzo tentativo, lei era via ma non c'era coda di attesa e ho dovuto attendere circa 5 minuti, perchè rientrasse. Quindi, direi che lei cerchi di essere corretta, ma è anche comprensibile che sia difficile ricordarsi la sequenza di arrivo, quando ci sono 4-5 macchine in attesa
Nel 2o incontro, non ho avuto la sensazione che si fosse montata la testa, ma a un certo punto ha tirato fuori il telefono, per controllare quanti minuti fossero passati e mi ha fatto presente che il tempo canonico sarebbe di 10 minuti, ma che me ne avrebbe regalati 5. Come avevo già scritto, regalo per modo di dire, perchè aveva probabilmente finto di non avere più decini di resto, il che significherebbe che sta erogando soprattutto prestazioni da 50one.
Ma chi decide che una collega debba spostarsi in un punto sulla base di quanto legittimamente lavora? Immagino tipo una cupola delle otr stile Il padrino
Cupola mi pare un termine esagerato, per una organizzazione che in viale Tirana farà girare 20-25k al mese di canoni di affitto, non milioni o miliardi di Euri
Immaginala più come un centro commerciale, dove ci sono in affitto tanti negozietti che vendono tutti la stessa cosa: l'amministratore degli asset immobiliari deve in primis assicurarsi che tutti i negozi siano in regola con i pagamenti (chi non lo è, viene sfrattato), ma anche evitare che eventuali tensioni fra le negozianti creino problemi al buon nome dell'intero centro commerciale.
Quindi, come in una squadra di calcio si sega l'allenatore se non va d'accordo con i giocatori, anche in questo caso potrebbe non venire rinnovato il contratto di affitto a una negoziante, se dovesse causare troppe turbolenze nelle altre 10
