Se non fosse per il "bel viso" direi che è quella che ci ha provato anche con me. Mi è successa una cosa analoga un mesetto fa, sempre all'inizio di via traversagna, al primo o secondo ponticello sulla destra procedendo in direzione zona industriale. Solo che faceva l'autostop e ho addirittura deciso di mia spontanea volontà di darle un passaggio...senza nessun secondo fine, solo per fare una buona azione...era alta, bionda, brasiliana, ma con un viso a dir poco mostruoso (per questo nessun secondo fine!). Inizia in maniera tranquillissima, stile social, poi a poco a poco, nell'arco di 30 secondi, facendo tutto da sé comincia a scaldarsi e a dare in escandescenze esigendo un regalino. Declino e tira fuori una bottiglia di birra da 33 cl vuota che comincia a sbattere furiosamente sul cruscotto, cosa che mi fa imbestialire in un nanosecondo, al che gliela strappo di mano e comincio a urlare come uno che non ha niente da perdere, dicendo che se non mi avesse dato tutti i soldi le avrei spaccato la testa...è solo una pantomima, non mi piace la violenza, ma mi sembrava l'unica cosa saggia da fare...poi quel gesto della bottiglia sul cruscotto proprio non l'avevo digerito. Pensavo non funzionasse, invece mi fermo in un punto isolato sempre di via traversagna, senza mai smettere di urlare, e lei scende. Al che io scappo a gambe levate onde ritrovarmi papponi indesiderati alle calcagna. Esperienza bruttissima e non nego di essermi quasi cacato addosso...mi è andata bene perché lei era più che strafatta e non è stato difficile "disarmarla". Morale della favola, è un bel po' che non vado a migliarino, non tanto per l'amaro in bocca, ma perché non so se ha preso la mia targa mentre ripartivo e voglio che si "calmino un po' le acque", anche se sono convinto che per lei sia una cosa quotidiana di rapinare i malcapitati.
Infinita solidarietà a Homesweethome.
