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Ospite
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Prima volta....Non si era ancora consolidata la crosta terrestre.....
Fine anni 70 primi 80, Bologna da bere e da mangiare, i puttans-tours alla fiera con molti vecchi travesta, le prime VERE trans la mitica EVA Robbins OTR e una copia perfetta di Dalila di Lazzaro... Non avevo ancora la patente, si facevano smacchinate quando chiudeva il bar e si andava a sentire un pò di odore di trasgressione.... Ma ci si fermava all'odore e alle chiacchiere, restava un mondo alieno per noi ragazzi di provincia, che l'avremmo messo in qualsiasi buco basta che respirasse MA purchè non avesse appendici esterne.....E difatti i clienti che "caricavano" erano solitari fugaci e vergognosi.
Passa qualche anno e sono solo sui viali alle 3 di notte, era l'epoca delle austriache. Vedo un culo fantastico appoggiato su un motorino, sembrava una ragazza rimasta a piedi. Inversione, approccio. "che bel ragazzo che sei" (ci sarà stato l'uomo invisibile dietro di me?!?) "abito qui vicino vuoi farmi compagnia? poi puoi restare non torno più fuori" Ho capito che è un(a) trans ma è talmente naif con jeans (senza pacco in vista) e maglietta che mi attira e intriga. Ultime vane resistenze: "guarda che ho poco o niente in tasca, stavo andando a casa" "dai è lo stesso mi dai quello che hai" "diecimila?" "OK" . Mi carica dietro al motorino e mi porta in una viuzza dietro i viali, abita in un loft con un pappagallo e tanto casino. Gran fisico siliconato in tutte le curve, saranno stati i primi esperimenti ma erano riusciti benissimo. Gli attibuti invece ben poco invadenti, da bambino di tre anni. E una bocca golosissima.... mi abbranca cabrio, mi gusta con gusto, quando sto per venire mi copre e se lo infila nel burro, ma che burro! La monto infoiato, mi ripete "trattieniti, non venire, ti voglio in bocca..." troppo tardi, esplodo. Dopo, ha voglia di parlare. Le dico che è la prima volta con un(a) trans; mi rassicura, e vuole essere rassicurata, che sono andato con lei perchè è donna. Mi invita ad andare dai nudisti a Fosso Ghiaia, dove va a caccia di maschietti da spompinare dietro le dune. Sono appagato ma scarico, stanco, forse mi vergogno, ho bisogno di elaborare la mia esperienza, rifiuto l'invito a restare.
La rivedo alla fiera, dopo qualche gorno, in "divisa" supersexi. Non resisto e la carico. Un'altra sia esteriormente che di testa. Mi fa una pompa coperta e meccanica, "non toccare" "se non ti sei lavato le mani sei pieno di batteri" "che schifo che mi fa il sudore" "questa macchina è piena di polvere". E si mette a piangere, perchè non si ritrova nel suo corpo, si sta ingrassando, tutto il silicone che va dove gli pare, "accidenti se potessi tornare indietro". Non so che dirle, e soprattutto non capisco che cosa ci sto a fare io, e che cosa ci sta a fare lei.
L'ho continuata a vedere in giro che batteva per un anno o due. Sempre più ingrassata. Ma non ho più avuto la voglia nè il coraggio di parlarle.
La mitica LUNA. Mai nome fu più azzeccato. Chissà che fine ha fatto, e se ha trovato quiete. Glie lo auguro.
E' stata una esperienza unica, mi ha portato alla semplicistica conclusione che un(a) trans condensa le insicurezze ed i conflitti dell'uomo e della donna. Visto che per me la donna è un universo la cui esplorazione non avrà mai fine, e mi riserverà sempre sorprese, da allora non ho più sentito il bisogno di esplorare un universo parallelo.
Nel sesso devo lasciare tutto fuori dalla porta, come Marlon e Maria nell'ultimo tango. Se ci metto anche la psicologia, non mi si arrizza.
Questo, vale per me; chiunque goda come gli pare, con cani gatti uccelli e cetrioli, con la psicologa o il barbiere, con lo strap-on o il giardiniere, se gli va fa bene a farlo!!!
Fine anni 70 primi 80, Bologna da bere e da mangiare, i puttans-tours alla fiera con molti vecchi travesta, le prime VERE trans la mitica EVA Robbins OTR e una copia perfetta di Dalila di Lazzaro... Non avevo ancora la patente, si facevano smacchinate quando chiudeva il bar e si andava a sentire un pò di odore di trasgressione.... Ma ci si fermava all'odore e alle chiacchiere, restava un mondo alieno per noi ragazzi di provincia, che l'avremmo messo in qualsiasi buco basta che respirasse MA purchè non avesse appendici esterne.....E difatti i clienti che "caricavano" erano solitari fugaci e vergognosi.
Passa qualche anno e sono solo sui viali alle 3 di notte, era l'epoca delle austriache. Vedo un culo fantastico appoggiato su un motorino, sembrava una ragazza rimasta a piedi. Inversione, approccio. "che bel ragazzo che sei" (ci sarà stato l'uomo invisibile dietro di me?!?) "abito qui vicino vuoi farmi compagnia? poi puoi restare non torno più fuori" Ho capito che è un(a) trans ma è talmente naif con jeans (senza pacco in vista) e maglietta che mi attira e intriga. Ultime vane resistenze: "guarda che ho poco o niente in tasca, stavo andando a casa" "dai è lo stesso mi dai quello che hai" "diecimila?" "OK" . Mi carica dietro al motorino e mi porta in una viuzza dietro i viali, abita in un loft con un pappagallo e tanto casino. Gran fisico siliconato in tutte le curve, saranno stati i primi esperimenti ma erano riusciti benissimo. Gli attibuti invece ben poco invadenti, da bambino di tre anni. E una bocca golosissima.... mi abbranca cabrio, mi gusta con gusto, quando sto per venire mi copre e se lo infila nel burro, ma che burro! La monto infoiato, mi ripete "trattieniti, non venire, ti voglio in bocca..." troppo tardi, esplodo. Dopo, ha voglia di parlare. Le dico che è la prima volta con un(a) trans; mi rassicura, e vuole essere rassicurata, che sono andato con lei perchè è donna. Mi invita ad andare dai nudisti a Fosso Ghiaia, dove va a caccia di maschietti da spompinare dietro le dune. Sono appagato ma scarico, stanco, forse mi vergogno, ho bisogno di elaborare la mia esperienza, rifiuto l'invito a restare.
La rivedo alla fiera, dopo qualche gorno, in "divisa" supersexi. Non resisto e la carico. Un'altra sia esteriormente che di testa. Mi fa una pompa coperta e meccanica, "non toccare" "se non ti sei lavato le mani sei pieno di batteri" "che schifo che mi fa il sudore" "questa macchina è piena di polvere". E si mette a piangere, perchè non si ritrova nel suo corpo, si sta ingrassando, tutto il silicone che va dove gli pare, "accidenti se potessi tornare indietro". Non so che dirle, e soprattutto non capisco che cosa ci sto a fare io, e che cosa ci sta a fare lei.
L'ho continuata a vedere in giro che batteva per un anno o due. Sempre più ingrassata. Ma non ho più avuto la voglia nè il coraggio di parlarle.
La mitica LUNA. Mai nome fu più azzeccato. Chissà che fine ha fatto, e se ha trovato quiete. Glie lo auguro.
E' stata una esperienza unica, mi ha portato alla semplicistica conclusione che un(a) trans condensa le insicurezze ed i conflitti dell'uomo e della donna. Visto che per me la donna è un universo la cui esplorazione non avrà mai fine, e mi riserverà sempre sorprese, da allora non ho più sentito il bisogno di esplorare un universo parallelo.
Nel sesso devo lasciare tutto fuori dalla porta, come Marlon e Maria nell'ultimo tango. Se ci metto anche la psicologia, non mi si arrizza.
Questo, vale per me; chiunque goda come gli pare, con cani gatti uccelli e cetrioli, con la psicologa o il barbiere, con lo strap-on o il giardiniere, se gli va fa bene a farlo!!!