Ho poco da aggiungere, visto che la causa di noi punter è già stata molto egregiamente difesa, soprattutto da Deadpool, FRIEDRICHDerGrosse, Francostars, ma anche altri.
Il che mi ha favorevolmente sorpreso, visto che qualche tempo fa, nel dibattito sull'adozione del modello svedese in Francia, c'era stato chi l'aveva sostenuto, mi sembra un'utente chiamata Petra, e tutto sommato in risposta non c'era stata quella levata di scudi che mi sarei aspettato in un forum di punter.
Ecco, appunto, questo è uno dei segni del delirante ginocentrismo a cui è arrivata la societa femminista occidentale: lo si vede non solo in chi propone la nostra criminalizzazione, ma anche e forse soprattutto nelle argomentazioni di chi vi si oppone.
Viene fatta una legge che vieta a due adulti consenzianti di fare sesso a pagamento. In altre parole si assegna allo Stato il potere arbitrario di entrare nelle nostre vite private e decidere per noi, su come usare il nostro corpo. Lo si fa punendo esclusivamente il maschio. E tutto ciò non andrebbe bene solo perché ... aumenterebbe la stigmatizzazione delle sex-worker, le isolerebbe ancor di più, ecc.
Ma stiamo scherzando? E' come dire che se un uomo e una donna sono uno di fianco all'altra, passa qualcuno e spara all'uomo, ha fatto qualcosa di male perché ... ha macchiato di sangue il vestito della donna.
Anni fa pensavo che avrei smesso, per non subire l'umiliazione di dover dare i miei soldi (guadagnati con fatica) ad uno Stato fasciofemminista che mi punisce perché maschio. Ma sto cambiando idea: continuare a fare sesso a pagamento sarebbe un atto di ribellione, di resistenza. Continuerò a farlo, con la dovuta prudenza. Dovremo purtroppo imparare dagli americani, che già oggi affrontano il problema: frequentare le solite, farsi raccomandare qualcuna da persone fidate.
Condivido tutto l'intervento, attenzione però a chinare la testa di fronte a questa Moran: c'é chi è del mestiere, ha lavorato a Dublino in quegli anni e sarebbe disposta a giurare che la Rachel Moran è un falso clamoroso, una indottrinata e messa lì da Ruhama per recitare la parte delle vittima. Vedi
https://maggiemcneill.wordpress.com/2014/03/11/played-out/
Oltre a ciò, a commento degli interventi di fdebarba:
1. E' falso che negli FKK non ci siano prostitute tedesche, ne ho incontrate sia a Francoforte che a Stoccarda.
2. E' clamorosamente falso che le minorenni siano una percentuale significativa delle prostitute che lavorano in Italia. Le cifre date in precedenza sono totalmente fuori dal mondo. In effetti in 20 anni di punteraggio non ho mai incontrato una minorenne. A una moldava, che si pubblicizzava come 18enne, ho espresso i miei dubbi, e mi ha fatto vedere il passaporto, con foto e data di nascita, tenendo coperto con un dito il nome. Se mai, esiste il problema opposto: tipe che per pubblicizzarsi usano foto vecchie di 10 e più anni.
Quanto alle stradali, credo che ogni persona può percorrere una delle strade della prostituzione (a Milano città ormai scomparse) e rendersi conto da solo che di minorenni se ne vedono pochissime, forse addirittura nessuna.
Devo dire che io mi sono abbastanza rotto i coglioni di gente che non è mai stata con una prostituta, non ci ha nemmeno parlato, ha letto due articoli in croce scritti da giornalisti privi di etica e di quasivoglia onestà intellettuale, e viene qui a pontificare dicendo che "tanto si sa come va il mondo, si sa che sono tutte schiave".
Non si sa un beato cazzo, invece.
Io so che faccio sesso a pagamento da vent'anni, mi sono avvicinato a questo mondo temendo che fosse infestato da crimine e sopraffazione e francamente ho trovato nella stragrande maggioranza solo tipe normalissime, lontane anni luce dalla figura della ragazza affranta, piangente, segnata dai lividi, marchiata dai papponi. Guarda caso le mie osservazioni coincidono alla perfezione con gli interventi di prostitute vere, come quelli che si leggono sul blog di Eretica.
E che dicono tutte di aver scelto il mestiere e di non volere la legge svedese.
Non concordo con chi dice che le trasmissioni citate nel thread sono solo un fenomeno estivo, rivolto ad un pubblico in cerca di notizie pruriginose. Ormai di articoli e trasmissioni così ne abbiamo visti tanti, in ogni stagione, in ogni paese, e praticamente tutti forniscono un'immagine ignobile dei punter. Si va da quei giornalisti, veri e propri farabutti, che gonfiano a dismisura il numero in realtà ridottissimo di prostitute minorenni o schiavizzate, a quelli che ci dipingono come malati, incapaci di relazionarsi con l'altro sesso, incapaci di accettare l'emancipazione della donna, in cerca di una posizione di potere con le ragazze.
Come se dover pagare per fare sesso, e non l'essere pagati, fosse un segno di potere...
In ogni caso, penso si possa parlare di fake news, orchestrate per istigare l'odio nei nostri confronti.
Bisogna quindi cominciare a considerare la possibilità che noi punter stiamo diventando a tutti gli effetti i reietti della società femminista, uno di quei gruppi sociali su cui si sfoga l'odio collettivo, e che è quindi lecito descrivere nel modo più abietto possibile, anche se falso. E' possibile che nei secoli passati questo ruolo di parafulmine fosse assegnato ad altri gruppi sociali come gay, ebrei, minoranze etniche. Tutti gruppi che oggi sono diventati intoccabili: quindi chi ha bisogno di scaricare l'odio si indirizza altrove.
Io dico che l'unico modo per fermare l'avanzata della nostra stigmatizzazione e criminalizzazione è venire allo scoperto.
Capisco che c'é chi ha molto da perdere, ma se non si comincia a controbattere, magari anche in forma anonima, le porcate che scrivono nei nostri confronti, le cose continueranno a peggiorare.