Puttane bolognesi anni 80-90

Ma che spettacolo erano i viali di Bologna negli anni 80/90, ma anche alcune vie del centro come via Amendola via del Porto ecc.. Chi non ha vissuto quegli anni non può immaginare le austriache con stivali bianchi a porta San Felice e la mitica Vanessa biondona con un fisico perfetto che distribuiva i propri biglietti da visita in zona via Boldrini. Dopo le austriache vennero le russe, le albanesi a popolare i viali. Le nere fra porta San Felice e Porta Lame. Che Bologna era quella per un ragazzo di venti anni come ero a me pareva di essere ad un luna park quando si faceva il "buson tour" che comprendeva i viali e zona fiera dove c'era qualche trans con le pere di fuori ed a volte c'era anche una giovane trans che in seguito divenne famosa... Oggi abbiamo una Bologna con meno ragazze per le strade, ma con più disperati che dormono sotto i portici e per fortuna che la presenza delle ragazze sui viali per loro era degrado......
 
E poi capita che prendi un vecchio libro dalla tua libreria e dal libro cade un biglietto da visita rosso con scritto VANESSA - via Boldrini ....... parte la macchina dei ricordi e della nostalgia per quella Bologna .......
L'importante è che non l'abbia trovato la moglie ed abbia fatto partire la macchina della separazione immediata.. 😂😂 A parte gli scherzi ricordo perfettamente Vanessa e i suoi biglietti da visita, sono passati 35 anni più o meno, ormai dovrei essere al sicuro da indebiti ritrovamenti
 
Beh gli anni 90 era pieno di belle dighe on the roast in ogni cita…. Rimini Bologna milano e roma era pieno di belle dighe curate e simpatiche… poi sono arrivate albanesi e rumene e poi sempre peggio… ora il nulla …. A Bologna sui viali era pieno di bionde austriache e che fighe idem Rimini e riccione ….
 
Anche io una delle primissime esperienze l’ho avuta con una stupenda austriaca che batteva nel lungomare di Rimini. Sarà stato Ottobre, in trasferta di lavoro, poco traffico e lei bionda chiara con gli stivali bianchi. Andiamo nel suo monolocale e mentre scopiamo con le sue lunghe braccia si comincia prima a masturbare per poi infilarsi un ditino nel culo… avevo 30 anni e ho cominciato a capire cosa volesse significare perdere totalmente il controllo!
 
Ma a proposito di Bologna, nel 2012/2013 veniva a trovarmi a Milano una diciottenne bolognese biondina molto ma molto carina, figlia di buona famiglia, diceva di studiare medicina e si dava da fare proponendo anche delle sue stupende coetanee di cui conservo ancora dei fotoshooting…
 
Primi anni 2000, 20esimo giro alla ricerca di qualcosa... improvvisamente appare lei, fighino minuto con top e pancino scoperto. Aveva addominali scolpiti in modo pazzesco, il vero "six pack" da atleta fitness. Inchiodo incredulo e la carico subito. Mi porta in una sorta di garage riattato a trombospace, con un indimenticabile specchio sul soffitto. Lei ultra porca, snodatissima e amava prenderlo solo in culo, e dovevi darci dentro o si intristiva. Un buco stretto che inesorabilmente mi faceva venire al primo giro dopo pochi secondi, mentre accarezzavo quegli addominali che mi facevano impazzire. Con lei ho fatto il record di venute consecutive, ben 5 in un due ore di sesso intenso ma al tempo stesso divertente, senza cazzi e senza rotture di palle. Avevo 20 anni. Per mesi le ho fatto la posta e vista almeno due/tre volte a settimana. Improvvisamente sparita, e mai rivista.

Altra storia, anni dopo la fighetta con gli addominali... Giovanissima rumena, dolcissima e molto timida. Un fisico perfetto, minuta e con un piccolo seno con un capezzolino perfetto. Un culetto che sta in una mano, sodissimo e senza una imperfezione. Timida e dolce, ci prendiamo a pelle e gli incontri sono tra due fidanzatini innamorati. Io sicuramente cotto e perso, ma sono convinto che anche lei fosse presa. Il sesso era le prime volte timido, ma con i mesi e la frequentazione assidua ci davamo appuntamenti fissi e gli incontri erano meravigliosi. Lei amava baciare e dopo limonate infinite, con il cazzo talmente duro da far male, mi faceva un pompino da oscar, forse il migliore mai fatto, lento, con tantissima saliva e una bocca caldissima. Capitolavo immediatamente, e la riempivo la bocca, cosa che lei adorava e con un dolce sorriso ingoiava senza perdere una goccia. Questo era solo il preambolo perché poi, piu' leggero ma sempre iper eccitato la potevo scopare a lungo con sue venute a ripetizione intense che ancora oggi ricordo con eccitazione. Dopo un assenza di qualche mese, mi domandavo dove fosse finita. Improvvisamente mi chiamò chiedendomi di andarla a prendere, se la amavo davvero. Io mi fiondai dove mi aveva detto ma lei non c'era, al telefono non rispondeva e non ci sentimmo mai piu'. La chiamai mille volte temendo per lei, mi rispose alla fine un uomo dicendomi di lasciar perdere e di non chiamare piu'.
 
Altra storia, anni dopo la fighetta con gli addominali... Giovanissima rumena, dolcissima e molto timida. Un fisico perfetto, minuta e con un piccolo seno con un capezzolino perfetto. Un culetto che sta in una mano, sodissimo e senza una imperfezione. Timida e dolce, ci prendiamo a pelle e gli incontri sono tra due fidanzatini innamorati. Io sicuramente cotto e perso, ma sono convinto che anche lei fosse presa. Il sesso era le prime volte timido, ma con i mesi e la frequentazione assidua ci davamo appuntamenti fissi e gli incontri erano meravigliosi. Lei amava baciare e dopo limonate infinite, con il cazzo talmente duro da far male, mi faceva un pompino da oscar, forse il migliore mai fatto, lento, con tantissima saliva e una bocca caldissima. Capitolavo immediatamente, e la riempivo la bocca, cosa che lei adorava e con un dolce sorriso ingoiava senza perdere una goccia. Questo era solo il preambolo perché poi, piu' leggero ma sempre iper eccitato la potevo scopare a lungo con sue venute a ripetizione intense che ancora oggi ricordo con eccitazione. Dopo un assenza di qualche mese, mi domandavo dove fosse finita. Improvvisamente mi chiamò chiedendomi di andarla a prendere, se la amavo davvero. Io mi fiondai dove mi aveva detto ma lei non c'era, al telefono non rispondeva e non ci sentimmo mai piu'. La chiamai mille volte temendo per lei, mi rispose alla fine un uomo dicendomi di lasciar perdere e di non chiamare piu'.
Temevi per lei, ma non hai chiamato la polizia.
O ti sei inventato tutto (spero) , o non dormi tranquillo.
 
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