Ci sono talmente tanti bisex in giro che non me li spiego. Allora deve esserci qualcosa nella natura dell'erotismo fallico che travalica la natura femminile per dilagare silenziosamente e culturalmente occultato in maniera trasversale.
Tralasciamo la meccanica del piacere prostatico, scentificamente provata e quindi fondata, ma il pompino ?
Come te mi sono ritrovato a ragionarci sopra per astratto, ho fatto un paragone con qualcosa che conosciamo meglio noi sedicenti etero.
Agli amanti del daty, perche' analogamente al pompino di pratica orale si parla, credo sia chiaro il meccanismo per cui controlliamo il piacere del partner attraverso le reazioni della vagina, nel suo complesso, e del clitoride, in particolare, con i riflessi diretti e indiretti della stimolazione su tutto il resto del corpo. E' una cosa mentale che scorre attraverso la consapevolezza di controllare l'altrui piacere in maniera cosi' diretta e decisa. E' il piacere (altrui) che porta piacere (egoisticamente). Provo piacere nel provocare piacere e nel verificarlo immediatamente. Mentale, subito dopo il fisico.
Immaginiamo che le nostre potenzialita' si possano esprimere in una zona erogena molto piu' ampia e reattiva di un semplice clitoride, un grande clitoride, un pene.
Il pompino, e' tutto qui ?
E' solo una mia personale elaborazione per dare una spiegazione a questo genere di riflessioni.