Esperienza numero 5
Qui iniziamo con il campionato di serie A.
Incontro ragazza di Brescia, circa 34 anni, giunonica, altissima, mora, elegante.
Decisamente amante del sesso, prima ragione delle sue dinamiche SB, unite alla sicura capacità di accaparrarsi vecchi maschi disposti a investire in qualità e quantità.
Io, che non ho la pretesa di dare da vivere ad una prescelta, ma che semplicemente mi diverto a passare di fiore in fiore come un’ape impollinatrice, la convinco ad un aperitivo conoscitivo, proponendole alcune dinamiche di dominanza che a lei incuriosiscono.
Mi presento all’appuntamento ancora con poca dimestichezza di come queste situazioni funzionino, ma non passa molto che, de visu, le proponga di comprare per un paio di ore il suo corpo e la sua mente.
Prima di andare oltre con la descrizione degli eventi, una breve carrellata su persona e privacy: ha un lavoro appagante e si dimostra essere una persona con cultura e interessi.
Anche il discorso privacy decade abbastanza, ci sentiamo sufficientemente sicuri di “aprirci” senza eccesso, consapevoli entrambi di avere una vita “pubblica” da tutelare.
Inizia una veloce sequenza di qui-pro-quo:
- lei vorrebbe andare a farsi scopare in un campo
- essendo novembre e fango, e avendo con me degli accessori bondage, preferisco proporle un giro in hotel
- sembra delusa della “regolarità” dell’appuntamento, la distraggo tirandomela sul cazzo mentre guido: sento che va a fondo con rumori di conatino, buon segno.
- passo a comprare dei preservativi perché li avevo finiti, mi aspetta domesticamente in automobile (le lascio anche il climatizzatore acceso come un vero gentleman).
Arrivati in hotel inizia lo spettacolo.
Le immobilizzo braccia dietro la schiena e gambe con polsiere e cavigliere.
Le metto anche un guinzaglio al collo, che non si sa mai che scappi.
La metto in ginocchio e, condizionata in tale guisa, inizio a ingozzarla ben benino. Lei pare contenta e non molla il colpo, anche se chiaramente è un po’ in difficoltà. Del resto questo è il bello del mestiere.
Terminato questo particolare preliminare, la adagio sul letto sul suo fianco sinistro e le chiedo gentilmente se posso procedere ad una sessione anale.
Nonostante la sua preoccupazione, il mio pene entra tranquillamente usando parecchia saliva, e per un po’ si va avanti così con suo gradimento.
In quella particolare posizione, riesco a toccarla e viene una prima volta.
Dopo un po’ mi interrompo, vado in bagno ad effettuare il cambio pneumatico, rientro in campo e iniziamo una scopata flat in cui viene lei (per la seconda volta) e io.
Doccia di rito, torniamo sul letto a chiacchierare e, cosa tira cosa, la metto sdraiata a pancia in su, glielo infilo in bocca da sopra sditalinandola.
Viene lei (e tre…) e io, copiosamente, nella sua bocca.
Terminato il ciclo riproduttivo, la riaccompagno salutandoci.
Non la rivedrò mai più per scelta di lei: sostiene che il mondo degli sugar daddies è molto amplio e la varietà è tale da portarla a investire su qualcuno che la ripaga di più anche sotto il punto di vista di viaggi, uscite e smart life.
Costo del cinematografo: 250.
Lei ancora presente sul sito e molto molto attiva.
Ciao!