Da un po' di tempo ho chiuso con i massaggi cinesi in Veneto, in Italia in generale direi. Dopo aver provato qualche centro all'estero e visto quanto migliore è il servizio (niente paura di retata in primis, ma anche massaggiatrici genericamente più esperte) ho deciso di risparmiare i soldi e godermeli quando sono fuori confine. Ergo = finalmente esco dai centri massaggi veramente soddisfatto e rilassato, oltre che svuotato.
Comunque qualche settimana fa ho concesso un'incursiore al Tokio di Mestre, memore di un'esperienza interessante di un paio di anni fa. Entro e scelgo la massaggiatrice più magra e più giovane, con la quale concordo un servizio standard (50 per mezz'ora con finale). Svogliata, rompicazzo, accenna in modo ridicolo un massaggio e dopo 5 minuti mi fa girare e passa subito al finale. Che non aveva nemmeno voglia di fare, così comincia a tirare l'arnese manco volesse staccarlo, con una mancanza di delicatezza che sfocia nella violenza quasi. Dopo poco la mando a quel paese e chiedo una sostituta, ma lei pretende di essere pagata per il servizio pessimo. Mi rivesto, lei mi grida contro, la padrona con gentilezza chiede come è andata, io le spiego che sono stato lì dentro 10 minuti sì e no. Concordiamo per un 20 sacchi che lascio solo per non discutere. Torno a casa e scopro che la massaggiatrice ha fatto talmente male il servizio da avermi lasciato un'escoriazione evidente sul glande, che ci ha messo 4-5 giorni per andarsene.
Col Tokio ho chiuso ovviamente, e in generale ho avuto un'altra prova che è meglio andare fuori confini anche per i massaggi cinesi...