Vi è mai dispiaciuto aver messo una rece?

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Ciao, domanda, vi è mai dispiaciuto aver messo una rece seppur positiva per una con cui dopo siete diventati amici e confidenti? tra l'altro con lei che vi dice che ha grossi problemi psicologici?
 
yatran, :pleasantry:salvati:pleasantry: finché sei in tempo

:scare:

Eh si caro Yatran, joinRm ha proprio ragione...
Troppe seghe mentali...
Prima di fare una recensione ripenso all'esperienza vissuta e alla persona che ho incontrato, perché ricordiamolo sempre, incontriamo persone e non buchi con una donna attorno...e spesso ho deciso che recensire non era opportuno...
 
...non mi sono mai pentito......delle recensibili non ne recensii in una mia precedente vita solo una (no prof, ma allora era possibile recensirle) perchè di lì a breve ebbi una relazione abbastanza seria con lei e la feci smettere......
 
Dalla rece all'amicizia, non era passato molto tempo e poi lei esercitava. I problemi dopo un anno dalla rece.

Sarà che è un periodo che scopo poco?
 
Ultima modifica:
Io invece mi son pentito per un'altro motivo, non per esser diventato amico, ma per quanto "stronza" si è poi dimostrata la tipa.
Pensando che la mia rece (VERISSIMA) qualche vantaggio le ha portato in fatto di gratuita pubblicità.
Penso poi che non dovremmo farci TROPPE pippe mentali, se queste ragazze si sono incontrate nel loro ruolo di pay, hanno sicuramente piacere se facciamo loro aumentare i consensi mediante una rece.
 
sia positivi che negativi gli incontri pochi o tanti che siano li ho sempre recensiti.e se qualcuna non l'ho recensita è per la sola mia pigrizia
 
Ciao, domanda, vi è mai dispiaciuto aver messo una rece
Si una volta.

seppur positiva
No mai.

con cui dopo siete diventati amici e confidenti? tra l'altro con lei che vi dice che ha grossi problemi psicologici?
E mettermi con lei sperando che in terapia ci facciano lo sconto? No, per ora non mì è successo.
Mi sono pentito di aver scritto la mia prima recensione in cui l'esercente appariva mediocre mentre successivamente mi sono reso conto che era giusto considerarla pessima.
 
Nelle Rece si descrivono sensazioni che a caldo possono essere amplificate.
Mentre scrivo spesso mi impongo di non esagerare e di fare quello che dovrebbe essere utile al forum (condivisione di una esperienza).
Se non sbaglio i post possono essere modificati e rimossi entro un certo termine poi si cristallizzano e non possono piu' essere toccati, e la spiegazione che mi sono dato e' proprio che ci sarebbero moltissimi ripensamenti.
In conclusione quindi il ripensamento credo che sia qualcosa che nel punter avviene molto piu' spesso di quanto si creda (nel bene e nel male).
 
Ciao, domanda, vi è mai dispiaciuto aver messo una rece seppur positiva per una con cui dopo siete diventati amici e confidenti? tra l'altro con lei che vi dice che ha grossi problemi psicologici?

Forse il problema non è che scopi poco, come hai detto.
In ogni caso cosa c'azzecca con la domanda che hai posto?
Se per risolvere il tuo problema e quelli psicologici dell'amica, bastassero solo le nostre risposte, sai che bello sarebbe!
Ti metto anche la mia: no mai pentito di una rece. Perchè mai?
Perchè non spieghi quali sono stati i problemi subentrati un anno dopo la rece.
E' davvero un mistero tutto questo. Forse, se racconti qualcosa, le risposte saranno più interessanti.
Altrimenti ha ragione joinRM.
 
Pentito di aver recensito...vediamo...

Si una volta perchè io son stato contento ed il collega successivo no...e mi son dispiaciuto della rece.

In genere recensisco gli incontri che faccio ma la selezione avviene a monte, se ci son motivi seri per cui penso che la rece possa portare problemi a me o alla ragazza ci penso se recensire o meno...

Ma ad oggi a parte quel caso direi che ho sempre recensito senza problemi. Ho potuto apprezzare l'intelligenza e la piacevolezza di varie ragazze ma non sono mai entrato in "amicizia"...non tendo a fidelizzare.
Ad ognuno il suo mestiere.
 
Credo che il problema di yatran sia di sentirsi a disagio dopo essere entrato in confidenza con lei per il fatto di averne parlato in pubblico.
Il disagio è immotivato.
Lei svolge un'attività a contatto con il pubblico e non importa che ciascuno possa ritenerla un'attività illustre oppure sconveniente, creativa o sciatta; a parte i giudizi personali c'è il fatto oggettivo di stare direttamente a contatto con il pubblico. Chi sta nell'ombra agisce come l'operaio che stampa i bulloni che sono poi venduti sotto il marchio della ditta che lo sottopaga, chi si prende personalmente la responsabilità di ciò che fa ne ha vantaggi e svantaggi e questo mi sembra uno dei pochi particolari giusti del funzionamento della nostra società. Ripeto che non importa che si consideri il meretricio un'attività economica come le altre o la si giudichi diversamente, il fatto oggettivo è che viene pagata e con i compensi ci vive e nessuno può dire che questo sia poco importante perché le consente di ottenere dei fattori che costituiscono la sua vita e il suo modo di vivere.
Il rapporto diretto con il pubblico implica che il pubblico ne parli. Il pubblico non conosce i suoi problemi psicologici e lei non può e non deve basare su di essi una giustificazione o una forma differente di presentazione. La funzione di un amico in questo rapporto può essere soltanto di aiutarla nella corretta interpretazione della propria fama, che i problemi psicologici potrebbero indurla a travisare. Un amico è sincero ed è giusto che abbia scritto una recensione veritiera e completa su di lei, che è anche a sua disposizione per dedurne le informazioni del caso.
 
Generalmente ci penso sempre 2 volte prima di recensire,positive o negative che siano,come detto da altri,cerco sempre di pensare alle eventuali conseguenze (per me e per la ragazza) di una recensione.
Pentito di non aver recensito,si talvolta si ma solo quando non l'ho fatto per pigrizia.
 
In generale penso sia meglio lasciare passare qualche giorno dall'incontro prima di scriverne la recensione.

E' preferibile non buttarla giù ancora sullo slancio emozionale che rimane a caldo dopo un'esperienza positiva o negativa, così da essere più obiettivi (sia nei toni che nei contenuti) e riflessivi, anche in merito a ciò che si ritiene più o meno opportuno raccontare di un'esperienza così intima anche per un'altra persona.

Ovviamente non troppo tempo, in quanto poi sarebbe difficile raccontare con dovizia descrittiva senza confondersi, ma le sensazioni e molti particolari solitamente si mettono a fuoco meglio in seguito.
 
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