L'esperienza è un concetto profondamente soggettivo, influenzato dalle preferenze personali, dalle aspettative e dalle esperienze pregresse di ciascuno. Prendiamo ad esempio un piatto semplice come la pasta in bianco.Se invitassimo dieci persone a valutarlo, probabilmente otterremmo una varietà di reazioni. Per alcuni potrebbe essere buonissima. Altri potrebbero trovarla scontata, senza particolari emozioni. Ci sarà chi la considera un piatto stellato, apprezzandone la purezza e la qualità degli ingredienti. Alcuni potrebbero addirittura definirla un'esperienza culinaria senza precedenti. Altri ancora potrebbero criticarla, trovandola troppo semplice o addirittura pessima e non soddisfa le loro aspettative. Sul piano economico, alcune persone potrebbero pensare che spendere molto per una semplice pasta in bianco sia eccessivo, mentre altre potrebbero considerare il prezzo ragionevole e la qualità della pasta è alta. In questo scenario, ognuna di queste valutazioni potrebbe essere considerata 'giusta' dal punto di vista dell' individuo che la esprime, poiché riflette la sua personale esperienza e percezione. Tuttavia, al di là delle opinioni soggettive, rimane un fatto oggettivo: la pasta in bianco è, innegabilmente, una pasta in bianco.
In questo senso, possiamo distinguere tra la soggettività delle esperienze personali e l'oggettività dei fatti, la realtà rimane costante e indipendente dalle opinioni dei commensali o "orsi" in questo caso. Quindi, mentre
le reazioni e le valutazioni possono variare
ampiamente, la descrizione oggettiva del fatto rimane la stessa per tutti.