Da ragazzini in piena pubertà ci eravamo ricavati un rifugio in un sottopassaggio dell'autostrada coperto dai rovi, questo rifugio era il nostro angolo del proibito, dentro ci portavamo tutte le cose che in un modo o nell'altro riuscivamo a trafugare che ci erano vietate: birra, vino, grappa, sigarette, sigari, riviste porno ( i mitici pornazzi! Le Ore, Men, Caballero ecc..) e tra le tante cose proibite che si facevano c'erano pure le seghe. Fatto stà che durante una segata collettiva pomeridiana uno dei ragazzi l'ha preso in mano ad un altro, poi ha voluto far seghe a tutti, nei giorni a venire dalla mano è passato alla bocca e da li al rapporto anale. Poi crescendo abbiamo smesso e ci siamo datti alla prugna e lui come noi. Quindi riassumo così quel periodo: in mancanza di figa ci siamo arrangiati.