Non avrò mai il tempo di scriverla tutta in una volta quindi ….
Prima puntata:
Era fine giugno 2000, ed ero euforico, il lavoro andava alla grande e guadagnavo un sacco di soldi, l’estate era appena cominciata ,uscivo con gli amici tutte le sere, a free andava bene , a puttane……avevo un sacco di soldi in tasca come pensate che andasse?
In quel periodo stavo facendo un investimento che si articolava in varie parti che avrebbero poi dovuto interagire tra loro.
Con la ditta che avevo scelto come fornitore avevamo già avuto diversi incontri per definire l’investimento, l’hardware, il software, le prove di fattibilità, i costi ecc… essendo che sul progetto lavoravano diverse persone , per facilitare la comunicazione mi era stata assegnata una referente della quale mi avevano fornito il numero di cellulare in modo che io potessi rivolgermi a lei per qualsiasi dubbio o informazione senza passare per il centralino.
Eravamo praticamente coetanei, io quasi trentenne, lei un paio di anni in meno, e durante i vari incontri e riunioni avevamo anche avuto modo di chiacchierare un po’ , abitavamo nella stessa città, non tanto grande per giunta, quindi era strano che non ci fossimo mai incontrati e durante una di queste chiacchierate le mi informa di avere un compagno da molto tempo e di fare pochissima vita mondana , io invece di essere single e farne veramente tanta.
Ricordo perfettamente quel giorno, la mattinata l’avevo trascorsa in concessionaria ad acquistare l’ultima cabrio uscita sul mercato, ero seduto in ufficio ed entra lei, alta, slanciata, i capelli sciolti gonna sopra il ginocchio (senza calze) e camicetta…. In poche parole, da infarto! Non l’avevo mai vista così, era sempre vestita in modo professionale, con pantaloni e giacca blu, camicia bianca e capelli raccolti, quel giorno sembrava un’altra.
Entra e si dirige spedita verso di me senza cagare nessuno, saluta ed inizia a parlare, io ero confuso e frastornato non mi aveva avvertito del suo arrivo e le cose che diceva erano poco sensate oppure io non riuscivo a capirle, però prima di girarsi e di uscire alla velocità della luce, mi allunga il suo biglietto da visita e mi dice :“puoi chiamarmi per qualsiasi necessità”. Cazzo penso io, su questo cellulare ti ho già chiamato almeno 25 volte che bisogno c’era di darmi il biglietto?
Mentre esce dal cortile con la sua utilitaria rossa realizzo che le trattative erano praticamente finite e che d’ora in poi non avremmo più avuto modo di vederci e di sentirci così spesso.
Quel giorno ero euforico, non ci pensai neanche, non preparai nessun discorso, presi il telefono ,la chiamai e la dissi : Mi piacerebbe fare un aperitivo con te, o qualcos’altro.
Un rifiuto non era possibile quel giorno, non era contemplato, e invece lei mi gela. Stizzita dice: “Sai benissimo che sono fidanzata!! Poi si calma e con tono professionale continua: Cosa ti ha fatto credere che io avrei accettato il tuo invito? Ho avuto dei comportamenti che ti hanno indotto a pensarlo?
Di rifiuti ne avevo già collezionati un bel po’ ma la ramanzina poi ….. Brutta zoccola del cazzo! Ma hai visto come sei vestita??? Secondo te esiste al mondo un solo uomo che vedendoti così non si ingrifa al punto da volerti ingroppare sulla scrivania o in qualsiasi altro posto al mondo????
Questo è quello che ho pensato, quello che ho detto invece è stato: No, non hai avuto nessun comportamento ambiguo, è che mi piacerebbe davvero tanto avere la possibilità di trascorrere una serata con te.
Poi diverse settimane di silenzio.