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MI fa sorridere quando leggo prese di posizione sulle presunte limitazioni delle libertà personali, sia in merito alle varie forme di lockdown, sia in mertio alla'obbligatorietà del vaccino. Molto spesso le persone con le posizioni più accese in fatto di libertà individuale propongono come soluzione all'emergenza sanitaria la protezione delle categorie a rischio. Nella fattispecie gli anziani. Interrogati su come effettuare in modo funzionale questa protezione, i più dimostrano di non avere chissà quali piani nel cassetto, e si limitano a proporre le regole dei lockdown solo applicate ad una parte precisa di popolazione. Agli anziani appunto. Interessante il percorso mentale: invoco a tal punto la mia libertà che sono disposto a sacrificare quella degli altri. Dovrebbe essere il contrario, ma tant'è. Sembra che per queste persone ci siano cittadini che meritano di essere più liberi di altri, o più precisamente ci sono cittadini la cui libertà può esere sacrificata. Una sorta di apartheid generazionale. Ci sono state persone nella storia che avevano un modo simile di pensare: erano i nazisti. Un saluto.