Quello che mi preoccupa è che tutti stanno a parlare di una cura, di un potenziale vaccino, dando per scontato che, dai e dai, il vaccino prima o poi si trova. Ora, io non sono medico, né biologo, né epidemiologo, né nulla, però credo proprio che ci siano virus per cui il vaccino, nonostante il lavoro di anni, non lo si riesce a produrre (mi viene in mente l'HIV).
Certo, uno dice, se il coronavirus è in qualche modo simile ai virus dell'influenza e se i vaccini influenzali li riescono a produrre, non dovrebbero prima o poi trovare anche quello per questo particolare patogeno? Però l'influenza muta ogni anno, tant'è vero che ogni volta il vaccino va rifatto. E se non si trovasse un vaccino "permanente" per questa malattia?
Scenario ancora peggiore: e se il fatto di averla fatta ed esserne guariti non immunizzasse per niente, oppure immunizzasse solo da una "versione" del virus ma questo mutasse sufficientemente in fretta perché rifare questa malattia fosse altrettanto probabile quanto rifare un'influenza? (Ovvero, così come dall'influenza non ti immunizzi per sempre, ma solo dalla versione di quella particolare stagione, anche dal coronavirus attuale non si guarirebbe "per sempre"?)
Mi rendo conto che sono speculazioni sul nulla, che non ne so assolutamente niente e che nulla di quanto ho ipotizzato sopra appare come particolarmente probabile. Ma d'altro canto appare come del tutto impossibile?
Il mio terrore è che, mentre ci balocchiamo con le fantasie riguardanti "la fine dell'emergenza", questo virus possa invece segnare "The end of the world as we know it", come cantavano i R.E.M.