Allora provo a ri-spiegarmi.
La di LUI tesi è per me chiarissima, anche se da "furbone" qual'è si guarda bene da enunciarla esplicitamente in ogni singola parola che pronuncia.
La sua tesi è semplicemente: visto che dall'atto di un tampone positivo si viene "per sempre" incasellati nella categoria "malato Covid", la maggioranza delle morti tra i "malati Covid" sono state rubricate nella categoria "morti causa Covid" e non nella categoria "morti con Covid".
E' la vecchia polemica che facevamo anche già qui (d'altronde la stava facendo tutta Italia) tra "morti per" e "morti con".
Checché lui (non) ne dica, secondo lui la stragrande maggioranza sarebbero "morti con" e non "morti per".
Sempre checché lui (non) ne dica, sempre secondo lui, di conseguenza, la mortalità reale del Covid sarebbe di gran lunga inferiore a quella ufficiale e dichiarata.
Sempre checchè lui (non) ne dica, e sempre secondo lui, forse la mortalità è inferiore a quella dell'influenza.
Checchè lui (non) ne dica, secondo lui, stante questa situazione che lui "deduce", non ci sarebbero mai stati gli estremi per dichiarare un lockdown in Italia e forse neanche per mantenere le attuali limitazioni imposte dai decreti ancora in vigore oggi.
Checchè lui (stavolta) ne dica, ci sarebbero quindi gli estremi per un azione penale nei confronti del governo e del presidente del consiglio.
Checchè lui (non) ne dica, forse si perso il fatto che l'avvocato Taormina nei giorni scorsi ha tentato un'azione in tale senso che, fortunatamente, è stata rigettare da tutte le procure in cui è stata presentata.
Checchè lui (non) ne dica, egli è un altro che ritiene sacrosanto anteporre la propria libertà personale alla salute pubblica e collettiva.
Checchè lui (non) ne dica, il suo velleitario intento sarebbe quello di tirare una spallata a questo governo in nome di chissà quale complotto ai danni degli italiani.
Checchè (non) ne dica, lui ha fatto un estratto (per sua stessa) ammissione, di un'intera conferenza stampa di Zaia.
Quindi, "tradotto dal greco", ha presumibilmente preso i pezzi e solo quelli, che erano funzionali a sostenere le propria tesi e i propri interessi.
Molto più interessante sarebbe visionare l'intervista integrale e per varie questioni che adesso starò qui a spiegare.
Quello che sarebbe interessante capire è appunto se è stata mai una qualunque stima delle "morti con" e delle "morti per".
Guardando l'estratto è "vergognoso" che appunto Zaia non citi mai questo argomento.
I casi sono due: o la parte relativa a questo fatto nella conferenza è stata tagliata, oppure Zaia non si è mai (vergognosamente?) posto il problema.
Al suo posto sarebbe stata una delle mie preoccupazioni dicendo appunto "abbiamo fatto una stima" oppure "abbiamo tenuto un registro e possiamo confermare il fatto che la maggioranza delle morti sono per Covid e non con Covid" (peraltro è quello che ritengo sia successo e stia succedendo in realtà).
Secondo: se non si è premurato di dirlo Zaia, dovrebbe essere stato allora almeno un giornalista presente in sala a fare la domanda.
Ad ogni modo, IMHO, è una vexata questio: la maggioranza delle morti sono "per" e solo una sparuta parte "con".
Su questo mi pare non ci sia dibattito medico-scientifico.
Ergo tutti i provvedimenti presi fin d'ora dal governo non sono solo stati giustificati, bensì doverosi.
Faccio infine notare che, col senno di poi e a tutt'oggi, forse l'unico e vero provvedimento ad aver funzionato al fine di far calare i contagi è stato proprio il lockdown.
A neanche due mesi della riaperture, nonostante tutti gli obblighi e raccomandazioni i contagi hanno poi progressivamente ripreso ad aumentare.