DISCORSO "DEFINITIVO" SULLA SEDUZIONE.
La scorsa settimana ho fatto il gioco delle somme e delle sottrazioni.
Un'analisi seria e razionale di tutti i miei successi e insuccessi con le donne, dai tempi dell'asilo al mese scorso.
Ho riscontrato questa dinamica, che credo importantissima per comprendere i meccanismi che portano a scopare o a non scopare.
IL GIOCO
Ho raggruppato mentalmente tutte le donne che - per un motivo o per un altro - si sono "innamorate" di me, o comunque mi hanno dato chiari segni di interesse. Non sto parlando solo delle donne che ho scopato, ma parlo di tutte - anche quelle che non ho scopato, ma che - magari per sentito dire - ho saputo essere state interessate nel sottoscritto.
Il risultato del "giochino" è che è venuto fuori un elenco di donne - sia belle che brutte - in ogni caso interessate a me. Cioè, ho scoperto di essere piaciuto, nel corso della mia vita, a donne di ogni tipo. Ma ciò che accumunava tutte le situazioni elencate - e dico tutte (e ripeto, belle e brutte!) - era il MIO atteggiamento nei loro confronti.
Vediamo.
LE BRUTTE (a cui sono piaciuto)
Essendo "brutte" (o comunque non il mio tipo, non voglio farla lunga sui termini, ma voglio solo andare al punto!) le trattavo come fossero amici maschi. Non ero emotivamente "destabilizzato" in loro presenza, dando loro pochissima considerazione. In altre parole: il mio "livello energetico" era normale, tranquillo, proprio come ora che me ne sto sul divano a leggere il Forum. Zero ansia. Risultato: loro si interessavano a me.
LE BELLE (a cui sono piaciuto)
Spesso, di fronte a ragazze molto belle, una vocina, dentro di me, diceva: "Lascia perdere Don, è troppo bella per te". Considerandole - già di partenza - "fuori dalla mia portata", spesso trattavo queste donne come se fossero brutte, o come se fossero, appunto amici maschi. "Una donna così bella non me la darà mai", pensavo. Immaginando già di default di non avere possibilità con loro, le trattavo con estrema tranquillità. Di nuovo: il mio "livello energetico" era normale, tranquillo, proprio come ora che me ne sto sul divano a leggere il Forum. Zero ansia. Risultato: loro si interessavano a me.
GLI INSUCCESSI (cos'è successo nel cesso?)
Che cosa accomunava tutti i rifiuti, tutti i Due di Picche, che prendevo?
Sia belle che meno belle, le donne che mi hanno rifiutato sono quelle che hanno percepito la mia ansia in loro presenza.
Quando si ha a che fare con una bella ragazza, spesso, perdiamo il controllo. Perdiamo, cioè, il livello energetico di base. Non parlo di energia in stile mistico da Guru Indiano: come se l'energia fosse un forza cosmica che nasce su Giove, caca su Marte e piscia su Saturno. Parlo di un'energia tangibile, del tipo: il tono di voce, i movimenti del corpo, la postura.
Parlando con una bella ragazza a volte entra in gioco un "nervosismo", dovuto al fatto che una parte di noi non si sente all'altezza dell'impresa. Nella nostra società le belle donne sono trattate come Dee. Le belle donne sono sempre le protagoniste dei film. Sono le muse delle canzoni, delle poesie, dei romanzi. Sono al centro di tutte le attenzioni. Ma gli scienziati hanno fatto una scoperta sconvolgente: le belle donne sono intrinsecamente uguali alle meno belle. Mangiano, dormono, respirano e fanno tutte le altre cosucce proprio nello stesso modo. Ciò che cambia, ahimè, è il nostro livello energetico. L'ansia del maschio.
NEL MONDO PAY
Una volta ho incontrato una Pay dell'Est (famosissima anche sul Forum!): decisamente una bellezza mozzafiato. Non so per quale ragione - forse perché in quel momento vivevo in un complessivo appagamento esistenziale e professionale - quella donna non suscitava particolare tensione né nervosismo. La trattavo come si tratterebbe una scopa-amica di vecchia data. Dicevo cazzate, me ne fregavo di piacere o non piacere. Risultato: ci ho fatto scopate epiche. La colpa o il merito di tutto questo non era la ragazza, ma il mio atteggiamento di TRANQUILLANZA nei suoi confronti.
NEL MONDO FREE
Due anni fa ho conosciuto, a Firenze, una bellissima ragazza Asiatica. Una vera e propria modella. Per quanto bella, mi veniva da trattarla come se fosse un amico maschio. Del tipo: hai sete? Ok. Se aveva sete, non la portavo al bar stellato, dove una caccola di cioccolato costa 1500 Euro e ti servono su tovaglioli in pelle umana. La portavo al Bar Sport, da Cecco la Parolaccia, trattandola proprio come avrei fatto con un amico maschio. Ci facciamo una birra? Un panino? Ok - TRANQUILLANZA nei suoi confronti. Risultato: mi sono scopato la ragazza Asiatica.
CONCLUSIONI
Ci sono uomini che si sentono "rifiutati dalle donne", e odiano le donne. Grandissima cazzata. Le donne - belle o meno belle che siano - schifano più qualsiasi altra cosa il nervosismo. Schifano le "mani sudate", il fiato corto di chi è in preda all'ansia quando loro sono nei paraggi. Le donne schifano l'ansia. Gli uomini che veramente ci sanno fare con le donne, non le mettono su un piedistallo. Non perdono il controllo quando si trovano in loro compagnia o rivolgono loro la parola.
"Datemi una leva e solleverò il cazzo!". Cioè, no volevo dire, "il mondo". Ma anche: distruggi l'ansia - di ogni tipo - e scoperai il mondo.
PS. Nota per i "RedPillati": la teoria LMS è un'idiozia.