Ripeto, sei in una bolla sociale particolare.
La donna che si sposa l' uomo con qualche anno piu' di lei rientra nella normalita'.
Qualche.
Non 10-15.
La 20-25enne che sposa il 35-40enne e' l' eccezione.
Avere il grano per sostenere quel rapporto e' l' eccezione.
Quelle che trescano (dipendente con superiore, dottoranda col professore etc.) sono un po' di piu ma e' appunto a tempo.
Sempre piu' malvisto a livello sociale oltretutto.
Riuscire a rimanere figa a 50, anche con il grano e la buona volonta', non e' garantito.
Se da comune mortale vai al corso di salsa (esempio) ci trovi al massimo la cassiera quarantenne ancora scopabile e che per questo si sente autorizzata a fare la sostenuta.
forse hai ragione, perché anche la mia compagna prossima ai 50 è messa molto bene. Ha anche amiche coetanee scopabilissime. Ma vabbe, conosco un enormità (come tutti) di donne normali.
Comunque condivido questo riassunto di un libro che ho letto tempo fa. Il libro **Self‑Made Man: My Year Disguised as a Man** di **Norah Vincent** racconta l’esperimento di vivere per circa 18 mesi fingendosi uomo (“Ned”). Alla fine del libro l’autrice tira alcune **conclusioni molto precise e spesso controverse**.
## Gli appuntamenti sono più difficili per gli uomini
Quando Vincent viveva come “Ned”, usciva con donne per capire la dinamica degli appuntamenti dal lato maschile. Dice di aver scoperto alcune pressioni che prima non aveva mai percepito.
### a) L’uomo deve prendere l’iniziativa
Secondo la sua esperienza:
* l’uomo è quasi sempre **responsabile di iniziare la conversazione**
* deve **chiedere il numero**
* deve **organizzare l’uscita**
Questo significa affrontare continuamente il rischio di **rifiuto diretto**.
Vincent racconta che dopo diversi rifiuti ha capito quanto possa essere **logorante per l’autostima**.
### b) Deve dimostrare valore rapidamente
Durante un appuntamento molti uomini sentono di dover:
* essere divertenti
* dimostrare sicurezza
* evitare di sembrare deboli
* pagare la cena o l’uscita
Secondo lei questo crea una sorta di **performance sociale**, dove l’uomo deve continuamente dimostrare di essere interessante.
### c) Il rifiuto è molto più frequente
Vivendo da uomo ha capito che:
* molte donne ricevono **molte più attenzioni**
* gli uomini ricevono **molti più rifiuti**
Dice che questo porta alcuni uomini a sviluppare:
* insicurezza
* cinismo
* frustrazione.
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## Gli uomini sono valutati soprattutto per successo e status
Un’altra osservazione importante riguarda **come la società valuta gli uomini**.
Vincent dice che molti uomini sentono di essere giudicati principalmente per:
* **quanto guadagnano**
* **che lavoro fanno**
* **quanto sono sicuri di sé**
* **quanto potere o prestigio hanno**
### a) Il valore personale è legato al lavoro
Nei gruppi maschili che frequentava, notava che quando gli uomini si presentavano parlavano subito di:
* professione
* carriera
* obiettivi
Questo perché, secondo lei, **l’identità maschile è fortemente legata al ruolo lavorativo**.
### b) Pressione a essere “forti”
Vincent nota che molti uomini sentono di non poter:
* piangere
* mostrare paura
* dire di sentirsi fragili
Perché temono di essere percepiti come **deboli o meno maschili**.
### c) Competizione costante
Dice anche che tra uomini esiste spesso una **competizione silenziosa** su:
* successo
* soldi
* relazioni
* status sociale.
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**La conclusione di Vincent su questi due punti:**
vivere come uomo le ha fatto capire che molti uomini vivono in una sorta di **pressione continua di prestazione** — nelle relazioni, nel lavoro e nella società.
Secondo lei questa pressione è **molto meno visibile di quella che affrontano le donne**, ma può essere altrettanto pesante.