Ha senso oggigiorno cercare la trombata free?

  • Creatore Discussione Creatore Discussione kiba
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Secondo me usi dei parametri di valutazione sbagliati.
Solo con il pay scopi ogni volta una nuova, ma non è per forza un pregio. Spesso nel Pay bisogna trovare quella che ci fa spendere bene i nostri soldi. Sei quasi costretto a cambiare.

36 anni 3 storie, se non sono state storie di 1 mese direi che sei in linea con molti. Quindi non è vero che non piaci.

In molti impazziscono per le tettone 😅
Mica ho detto che è un pregio scopare a pay...

Semplicemente una scelta consapevole dettata dalla mia condizione e dalle mie evidenti possibilità nel campo free, fine e a capo.

Io una pay che mi fa spendere bene i miei soldi l'ho trovata (in realtà più di una), evinco invece che a te è andata "pedalino", succede ;)

Magari userò parametri sbagliati, però li ho anche ben motivati e circostanziati, inoltre sono gli unici che conosco e di cui mi fido (perchè le esperienze che ho fatto mi dicono questo), tu ne hai altri di cui si potrebbe comunque discutere e dire che siano altrettanto sbagliati. Però in entrambi i casi non se ne verrebbe a capo e ognuno rimarrebbe convinto delle proprie convinzioni a maggior ragione quando sono scelte personali. Tu che preferisci il free e io che preferisco il pay per le motivazioni spiegate.

P.s. eh si le tettone piacciono a tanti, difficile invece trovarne e di capaci.
 
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La 50enne figa col marito 60enne ricco che non riesce a scoparla sara' se non lo zerovirgola della popolazione femmine neanche molto di piu'.
Capisco che e' il tuo ambiente operativo ma e' una dinamica moooolto particolare.

In realtà non è così. Nel senso che mediamente la donna sceglie un uomo più maturo. Cosa che a 35 anni può piacere. 15 anni dopo comunque l'uomo avrà +10/15 anni.
Se la donna si è mantenuta bene (non per forza essere una ex top model) sa che sono gli ultimi colpi prima del declino definitivo.
Magari con il marito ci scopa pure. Per alcune scatta un meccanismo di rivalsa, di rivivere quelle sensazioni che provava da ragazza. Non cercano l'uomo maturo.
in genere si buttano su quello più giovane di loro, anche solo di qualche anno.

C'è ne sono tante. È chiaro che quella inclinabile in pochi la prendono in considerazione.

L'aspetto conta sempre. Se non piaci difficilmente ottieni qualcosa. Ma subito dopo bisogna avere contenuti da condividere, e devono essere di suo interesse.
 
In realtà non è così. Nel senso che mediamente la donna sceglie un uomo più maturo. Cosa che a 35 anni può piacere. 15 anni dopo comunque l'uomo avrà +10/15 anni.
Se la donna si è mantenuta bene (non per forza essere una ex top model) sa che sono gli ultimi colpi prima del declino definitivo.
Magari con il marito ci scopa pure. Per alcune scatta un meccanismo di rivalsa, di rivivere quelle sensazioni che provava da ragazza. Non cercano l'uomo maturo.
in genere si buttano su quello più giovane di loro, anche solo di qualche anno.

C'è ne sono tante. È chiaro che quella inclinabile in pochi la prendono in considerazione.

L'aspetto conta sempre. Se non piaci difficilmente ottieni qualcosa. Ma subito dopo bisogna avere contenuti da condividere, e devono essere di suo interesse.
Ripeto, sei in una bolla sociale particolare.
La donna che si sposa l' uomo con qualche anno piu' di lei rientra nella normalita'.
Qualche.
Non 10-15.
La 20-25enne che sposa il 35-40enne e' l' eccezione.
Avere il grano per sostenere quel rapporto e' l' eccezione.
Quelle che trescano (dipendente con superiore, dottoranda col professore etc.) sono un po' di piu ma e' appunto a tempo.
Sempre piu' malvisto a livello sociale oltretutto.
Riuscire a rimanere figa a 50, anche con il grano e la buona volonta', non e' garantito.
Se da comune mortale vai al corso di salsa (esempio) ci trovi al massimo la cassiera quarantenne ancora scopabile e che per questo si sente autorizzata a fare la sostenuta.
 
forse hai ragione, perché anche la mia compagna prossima ai 50 è messa molto bene. Ha anche amiche coetanee scopabilissime. Ma vabbe, conosco un enormità (come tutti) di donne normali.

Comunque condivido questo riassunto di un libro che ho letto tempo fa. Il libro **Self‑Made Man: My Year Disguised as a Man** di **Norah Vincent** racconta l’esperimento di vivere per circa 18 mesi fingendosi uomo (“Ned”). Alla fine del libro l’autrice tira alcune **conclusioni molto precise e spesso controverse**.


## Gli appuntamenti sono più difficili per gli uomini

Quando Vincent viveva come “Ned”, usciva con donne per capire la dinamica degli appuntamenti dal lato maschile. Dice di aver scoperto alcune pressioni che prima non aveva mai percepito.

### a) L’uomo deve prendere l’iniziativa

Secondo la sua esperienza:

* l’uomo è quasi sempre **responsabile di iniziare la conversazione**
* deve **chiedere il numero**
* deve **organizzare l’uscita**

Questo significa affrontare continuamente il rischio di **rifiuto diretto**.

Vincent racconta che dopo diversi rifiuti ha capito quanto possa essere **logorante per l’autostima**.

### b) Deve dimostrare valore rapidamente

Durante un appuntamento molti uomini sentono di dover:

* essere divertenti
* dimostrare sicurezza
* evitare di sembrare deboli
* pagare la cena o l’uscita

Secondo lei questo crea una sorta di **performance sociale**, dove l’uomo deve continuamente dimostrare di essere interessante.

### c) Il rifiuto è molto più frequente

Vivendo da uomo ha capito che:

* molte donne ricevono **molte più attenzioni**
* gli uomini ricevono **molti più rifiuti**

Dice che questo porta alcuni uomini a sviluppare:

* insicurezza
* cinismo
* frustrazione.

---

## Gli uomini sono valutati soprattutto per successo e status

Un’altra osservazione importante riguarda **come la società valuta gli uomini**.

Vincent dice che molti uomini sentono di essere giudicati principalmente per:

* **quanto guadagnano**
* **che lavoro fanno**
* **quanto sono sicuri di sé**
* **quanto potere o prestigio hanno**

### a) Il valore personale è legato al lavoro

Nei gruppi maschili che frequentava, notava che quando gli uomini si presentavano parlavano subito di:

* professione
* carriera
* obiettivi

Questo perché, secondo lei, **l’identità maschile è fortemente legata al ruolo lavorativo**.

### b) Pressione a essere “forti”

Vincent nota che molti uomini sentono di non poter:

* piangere
* mostrare paura
* dire di sentirsi fragili

Perché temono di essere percepiti come **deboli o meno maschili**.

### c) Competizione costante

Dice anche che tra uomini esiste spesso una **competizione silenziosa** su:

* successo
* soldi
* relazioni
* status sociale.

---

✅ **La conclusione di Vincent su questi due punti:**
vivere come uomo le ha fatto capire che molti uomini vivono in una sorta di **pressione continua di prestazione** — nelle relazioni, nel lavoro e nella società.

Secondo lei questa pressione è **molto meno visibile di quella che affrontano le donne**, ma può essere altrettanto pesante.
 
forse hai ragione, perché anche la mia compagna prossima ai 50 è messa molto bene. Ha anche amiche coetanee scopabilissime. Ma vabbe, conosco un enormità (come tutti) di donne normali.

Comunque condivido questo riassunto di un libro che ho letto tempo fa. Il libro **Self‑Made Man: My Year Disguised as a Man** di **Norah Vincent** racconta l’esperimento di vivere per circa 18 mesi fingendosi uomo (“Ned”). Alla fine del libro l’autrice tira alcune **conclusioni molto precise e spesso controverse**.


## Gli appuntamenti sono più difficili per gli uomini

Quando Vincent viveva come “Ned”, usciva con donne per capire la dinamica degli appuntamenti dal lato maschile. Dice di aver scoperto alcune pressioni che prima non aveva mai percepito.

### a) L’uomo deve prendere l’iniziativa

Secondo la sua esperienza:

* l’uomo è quasi sempre **responsabile di iniziare la conversazione**
* deve **chiedere il numero**
* deve **organizzare l’uscita**

Questo significa affrontare continuamente il rischio di **rifiuto diretto**.

Vincent racconta che dopo diversi rifiuti ha capito quanto possa essere **logorante per l’autostima**.

### b) Deve dimostrare valore rapidamente

Durante un appuntamento molti uomini sentono di dover:

* essere divertenti
* dimostrare sicurezza
* evitare di sembrare deboli
* pagare la cena o l’uscita

Secondo lei questo crea una sorta di **performance sociale**, dove l’uomo deve continuamente dimostrare di essere interessante.

### c) Il rifiuto è molto più frequente

Vivendo da uomo ha capito che:

* molte donne ricevono **molte più attenzioni**
* gli uomini ricevono **molti più rifiuti**

Dice che questo porta alcuni uomini a sviluppare:

* insicurezza
* cinismo
* frustrazione.

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## Gli uomini sono valutati soprattutto per successo e status

Un’altra osservazione importante riguarda **come la società valuta gli uomini**.

Vincent dice che molti uomini sentono di essere giudicati principalmente per:

* **quanto guadagnano**
* **che lavoro fanno**
* **quanto sono sicuri di sé**
* **quanto potere o prestigio hanno**

### a) Il valore personale è legato al lavoro

Nei gruppi maschili che frequentava, notava che quando gli uomini si presentavano parlavano subito di:

* professione
* carriera
* obiettivi

Questo perché, secondo lei, **l’identità maschile è fortemente legata al ruolo lavorativo**.

### b) Pressione a essere “forti”

Vincent nota che molti uomini sentono di non poter:

* piangere
* mostrare paura
* dire di sentirsi fragili

Perché temono di essere percepiti come **deboli o meno maschili**.

### c) Competizione costante

Dice anche che tra uomini esiste spesso una **competizione silenziosa** su:

* successo
* soldi
* relazioni
* status sociale.

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✅ **La conclusione di Vincent su questi due punti:**
vivere come uomo le ha fatto capire che molti uomini vivono in una sorta di **pressione continua di prestazione** — nelle relazioni, nel lavoro e nella società.

Secondo lei questa pressione è **molto meno visibile di quella che affrontano le donne**, ma può essere altrettanto pesante.
Amen
 
Boh regá, io sono disposto a pagare anche per una scopata con la pariestetica normaloide o la milf 40enne(peraltro gli stessi criteri che applico nel free) tenuta bene piuttosto che dovermi rompere i coglioni e farmi prendere in giro tra aperitivi, chat, stronzate e istagram vari.
Insomma, sto falso mito che tutti cercano la velina 20enne anche basta...
Meraviglioso intervento.
Io ho parlato con un "amico" tutto contento perché ha conosciuto una ragazza.
Ha avuto il numero? No, il contatto "instagram".
Ecco, a questo punto metto da parte un cento al mese e sto molto molto meglio.
A parte che non ho uno smartphone , non ho un social, non ho nulla, quindi o mi dai il numero come le persone sane di mente o
puoi ritornare da dove sei venuta. Ma perdere tempo in questa maniera lo trovo avvilente.
Quindi sì, meglio pagare, se attorno a noi non pagare vuol dire diventare dei rincoglioniti.
 
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