Leggo questo thread sempre con piacere perchè ne apprezzo il confronto dialettico.
Se abbia senso cercare la free uno può darsi una risposta in base a come vede il mondo fuori.
Apprezzo il tono pacato, ma il tuo ragionamento cade nel classico 'errore del caso singolo'. Usare l'amico fortunato come prova che il sistema funzioni è come dire che, siccome uno su un milione vince alla lotteria, allora la lotteria è un ottimo investimento per tutti.
Il punto non è che oggi sia impossibile cuccare (ci sarà sempre chi ha l'aura, il fisico o la fortuna dalla sua), il punto è quanta energia deve spendere l'uomo medio rispetto a una volta per ottenere lo stesso risultato.
L'aura non batte l'algoritmo. Il tuo amico cuccava 20 anni fa e cucca oggi? Buon per lui. Ma 20 anni fa non doveva competere con l'invidia sociale indotta da Instagram, dove ogni ragazza — anche la più semplice — è bombardata da immagini di vite perfette e regali da sogno. Oggi l'uomo non deve solo piacere a lei, deve 'vincere' contro il paragone costante con una realtà digitale distorta che la rende perennemente scontenta.
La validazione ha un prezzo. Dici che la 'figa free' dà un senso di validazione. Certo, a chi non piace? Ma se per quella validazione devo trasformarmi in un erogatore di attenzioni, regali, viaggi o sorprese solo per sentirmi 'all'altezza' di quello che lei vede sui social, allora quella non è validazione, è un lavoro non pagato. La dignità di cui parlo sta nel capire che se il riconoscimento di una donna oggi richiede di annullare se stessi o di inseguire standard folli, forse quel 'valore aggiunto' è diventato un debito tossico.
Il problema è di massa, non del singolo. Se le statistiche dicono che le donne single tra i 25 e i 49 anni aumentano e la natalità crolla, non è perché gli uomini hanno improvvisamente perso l'aura. È perché le condizioni di mercato sono cambiate: da un lato donne che non hanno più bisogno di un uomo e sono drogate di aspettative dai social, dall'altro uomini che iniziano a capire che investire 100 per ottenere 1 non è più un affare.
La conclusione per te

: non è che non vogliamo sentirci 'accolti', è che ci siamo stancati di pagare un biglietto d'ingresso che è diventato una tassa sul respiro. Se il tuo amico è felice di continuare a correre sulla ruota del criceto, buon per lui. Io preferisco analizzare perché la ruota gira sempre più forte e rende sempre meno.